Patente a Crediti: La Rivoluzione della Sicurezza nei Cantieri

Patente a Crediti: La Rivoluzione della Sicurezza nei Cantieri

Patente a Crediti: Innovazione e Responsabilità nei Cantieri Temporanei o Mobili

A partire dal 1° ottobre 2024, l'introduzione della patente a crediti rappresenta un punto di svolta per imprese e lavoratori autonomi che operano nei cantieri temporanei o mobili. Questa misura, disciplinata dall'art. 27 del D.Lgs. n. 81/2008 e regolata dal D.M. n. 132/2024, si pone l'obiettivo di rafforzare il rispetto delle norme di sicurezza, responsabilizzando i soggetti coinvolti attraverso un sistema di crediti.

Circolare sulla Patente a Crediti 06/01/25

Focus Lavoro e Previdenza - 8 gennaio 2025 - n° 1

Dal 1° gennaio 2025, entrano in vigore importanti novità in materia di lavoro e sicurezza. Queste nuove misure mirano a migliorare la prevenzione degli incidenti, a fornire maggiore chiarezza sulle normative e a garantire un ambiente lavorativo più sicuro e sano per tutti i lavoratori.

Vediamo nel dettaglio le principali novità.

05/01/25

NASpI e DIS-COLL: Nuove Soglie di Reddito per il 2023 e 2024 - Una Spiegazione Approfondita

L'INPS ha recentemente emanato nuove disposizioni che riguardano la compatibilità tra le prestazioni di disoccupazione NASpI e DIS-COLL e i redditi derivanti da attività lavorative, introducendo modifiche significative per il 2023 e il 2024. Per fare chiarezza su queste novità e fornirne una comprensione completa, approfondiremo le tematiche in questione.

NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego):

19/04/24

Bonus psicologo 2024: una mano per stare meglio

Bonus psicologo 2024: una mano per stare meglio

Immagina di aver bisogno di una mano per affrontare un momento difficile, un po' come quando ti serve una stampella per camminare se la gamba ti fa male. Ecco, il bonus psicologo è proprio questo: un aiuto per prenderti cura della tua mente, proprio come ti prendi cura del tuo corpo.

A chi serve?

06/03/24

Benefici fiscali per persone con disabilità: una guida completa

Le persone con disabilità e le loro famiglie possono accedere a una serie di agevolazioni fiscali volte a migliorare la loro qualità di vita. In questo articolo, analizziamo in dettaglio i principali benefici a cui avete diritto, fornendovi una guida completa per comprenderne appieno le caratteristiche e i requisiti.

1. Veicoli

Detrazione Irpef del 19%:

16/02/24

Colf e badanti, aumenti 2024: ecco quanto in più

Aumenti retributivi colf e badanti 2024: contenuti ma necessari

A partire dal 1° gennaio 2024, gli aumenti retributivi per colf e badanti saranno contenuti. L'8 gennaio è stato siglato, dalla Commissione nazionale per l'aggiornamento retributivo, l'accordo sui nuovi minimi retributivi relativi al lavoro domestico derivanti dalla variazione del costo della vita. Nel complesso, i valori minimi retributivi crescono rispetto al 2023 dello 0,56%, che corrisponde all'80'% dell'indice Istat (0,70%).

Ecco alcuni esempi di aumenti:

05/02/24

Modello 730/2024: novità, scadenza e istruzioni

La bozza del modello 730/2024 è stata pubblicata dall'Agenzia delle Entrate lo scorso 22 dicembre 2023. Il documento recepisce le novità fiscali relative all'anno d'imposta 2023, tra cui la tassazione agevolata delle mance, la ridefinizione dell'ambito fiscale del lavoro sportivo, la riduzione del limite di spesa per il bonus mobili ed elettrodomestici, le modifiche al regime forfettario e all'introduzione della flat tax incrementale.

La scadenza per la presentazione della dichiarazione dei redditi resta fissata al 30 settembre.

05/02/24

Trattamento integrativo speciale per i lavoratori del turismo

Trattamento integrativo speciale per i lavoratori del turismo

Il trattamento integrativo speciale è una misura introdotta dalla legge di bilancio 2023 per incentivare l'occupazione nel settore del turismo. La misura è stata prorogata per il primo semestre del 2024 dalla legge di bilancio 2024.

Il trattamento spetta ai lavoratori dipendenti del settore privato del comparto turistico, ricettivo e termale, che nel periodo d'imposta 2022 siano stati titolari di reddito di lavoro dipendente di importo non superiore a 40.000 euro.

24/01/24

esonero contributivo per i lavoratori dipendenti

esonero contributivo anno 2024

L'esonero contributivo per i lavoratori dipendenti

La legge di bilancio 2024 ha introdotto un esonero dei contributi previdenziali per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti, a carico dei lavoratori dipendenti. L'esonero è riconosciuto per i periodi di paga dal 1° gennaio al 31 dicembre 2024.

L'esonero è riconosciuto nella misura di:

24/01/24

Facilità per l'acquisto della prima casa 2024

Il Fondo di garanzia per l'acquisto della prima casa

Il Fondo di garanzia per l'acquisto della prima casa è un fondo istituito dal Ministero dell'Economia e delle Finanze per favorire l'accesso al credito per l'acquisto della prima casa a favore di soggetti che presentano particolari condizioni di difficoltà.

Il Fondo offre una garanzia al mutuatario per una percentuale dell'importo del mutuo, che può arrivare fino all'80%. Ciò significa che la banca che concede il mutuo si assume solo il rischio residuo, pari al 20% o meno dell'importo del mutuo.

17/01/24

ISEE 2024: le novità

novità isee 2024

A partire dal 1° gennaio 2024, entrano in vigore le nuove disposizioni per la presentazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) e per il calcolo dell'Indicatore della Situazione Economica Equivalente (Isee).

Le principali novità riguardano:

27/12/23

Assegno Unico Figli 2024 Novità

novità assegni familiari 2024

Assegno Unico Figli 2024: come non perdere l’importo corretto

L’Assegno Unico Figli è un sostegno economico introdotto dal Governo italiano per aiutare le famiglie con figli a far fronte alle spese di mantenimento e di cura. Il contributo è erogato dall’INPS e viene calcolato in base alla situazione economica del nucleo familiare, come indicato dall’ISEE.

Per non perdere l’importo corretto dell’Assegno Unico per il 2024, è importante ricordare alcune scadenze e regole.

Scadenze per il rinnovo ISEE

27/12/23

Riscatto della Laurea: una guida al calcolo per il 2023

Il comparto dei trasporti negli ultimi decenni ha visto, come tutti gli altri settori produttivi, crescere il livello culturale medio dei suoi addetti, tanto che il riscatto della laurea periodicamente torna ad essere argomento dell’agenda della politica che, riconoscendone l’ampia platea di possibili fruitori, medita di abbatterne gli importi con la promessa di agevolazioni varie.

18/04/23

730 2023 Spese Sanitarie non detraibili

Le spese sanitarie sono detraibili dalla dichiarazione dei redditi IRPEF, ma esistono alcune limitazioni e esclusioni che vanno considerate. In particolare, non è possibile usufruire della detrazione per le spese relative alla conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale ad uso "autologo" per future esigenze personali, per la circoncisione rituale non finalizzata alla soluzione di patologie cliniche e per il test del DNA per il riconoscimento della paternità.

17/04/23

Novità Certificazione Unica e Dichiarazione dei Redditi 730/2022

La certificazione Unica è il modello con il quale i sostituti d’imposta certificano all’Agenzia delle Entrate i redditi da lavoro di ogni tipo (dipendente e assimilati, autonomo o provvigioni) o i redditi da pensione e i redditi diversi, oltre ai corrispettivi ottenuti dai contrati di locazione brevi per il periodo di imposta 2021. La scadenza per la consegna è unica per tutte le categorie di percettori di redditi ed è fissata al 16 marzo 2022. Tale scadenza è valida anche per le Cu Inail.

28/03/22

Decreto Rilancio guida ai Bonus: Credito d’imposta per adeguamento dei luoghi di lavoro

Beneficio: 60% delle spese sostenute nel 2020, fino ad un limite di 80 mila euro, per la realizzazione degli interventi richiesti dalle prescrizioni sanitarie e dalle misure di contenimento contro la diffusione da COVID19.

Beneficiari: Imprese e lavoratori autonomi. Non spetta alle imprese ed ai lavoratori autonomi che non esercitano la loro attività in luoghi aperti al pubblico.

Ambito di applicazione:

27/05/20

Decreto Rilancio guida ai Bonus: Bonus affitti per immobili non abitativi

Beneficio: credito d’imposta pari al 60% del canone di locazione versato per i mesi di marzo, aprile e maggio 2020, relativo ad immobili non abitativi destinati all’esercizio dell’attività d’impresa, anche agricola e di lavoro autonomo.

Beneficiari:

27/05/20

Decreto Rilancio guida ai Bonus: Trasformazione delle detrazioni fiscali

Beneficio: possibilità per gli anni 2020 e 2021 di trasformare alcune detrazioni fiscali, alternativamente, in uno sconto pari al massimo al corrispettivo dovuto al fornitore o in credito d’imposta con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti.

Beneficiari: soggetti che hanno diritto alle detrazioni previste dalla norma

Ambito di applicazione:

27/05/20

Decreto rilancio guida ai Bonus: Credito d’imposta per sanificazione e dispositivi

Beneficio: 60% delle spese sostenute nel 2020, fino ad un limite massimo di 60 mila euro per ciascun beneficiario, per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati, per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale atti a garantire la salute di lavoratori ed utenti.

Beneficiari:

27/05/20

Decreto rilancio guida ai bonus : Contributo a fondo perduto

Beneficiari: soggetti esercenti attività d’impresa e di lavoro autonomo (con ricavi o compensi nel periodo interessato precedente non superiori a 5 milioni di euro) e di reddito agrario, titolari di partita IVA se con fatturato e corrispettivi di aprile 2020 inferiori ai 2/3 di quelli di aprile 2019.

Soggetti esclusi:

27/05/20

Regolarizzazione in Gazzetta Ufficiale : 500 euro per Colf e Badanti

regolarizzazione colf e badanti 500 euro

Sarà possibile vedere tutte le norme che fanno parte di una delle misure più importanti incluse all’interno del Decreto Legge successivamente alla pubblicazione in Gazzetta ufficiale del DL Rilancio. Stiamo parlando della regolarizzazione dei migranti, un argomento che è stato a lungo dibattuto anche dentro la maggioranza di Governo.

 

500 euro colf e badanti: Quando e come?

26/05/20

Decreto Rilancio guida ai bonus: Chiarimenti SuperBonus 110%

Beneficio: incremento della detrazione ECOBONUS e/o SISMABONUS al 110% per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 a fronte di specifici interventi , con fruizione della detrazione in 5 rate annuali di pari importo o opzione per la trasformazione in credito d’imposta o sconto per l’importo corrispondente alla detrazione.

Beneficiari:

26/05/20

DECRETO RILANCIO

Dopo il decreto Cura Italia, il Governo Italiano ha deciso incrementare gli aiuti per le imprese e per le famiglie al fine di superare il periodo di crisi derivante dal Covid-19 attraverso il nuovo DECRETO RILANCIO del 16 maggio 2020.

Un Provvedimento straordinario dove si interviene per rinforzare vari ambiti come:

25/05/20

Decreto Rilancio : Ecobonus e Sismabonus

Decreto Rilancio Ecobonus Sismabonus 110 %

Il Decreto Rilancio prevede un aumento delle agevolazioni, per gli interventi di efficienza energetica e sismica degli edifici, fino al 110% delle spese documentate a carico del contribuente, sostenute dal 1° Gennaio 2020 fino al 31 Dicembre 2022.

Per quanto riguarda le detrazioni sui lavori a risparmio energetico sugli immobili l’aumento riguarda la seguente tipologia di interventi:

18/05/20

Decreto Rilancio : REDDITO DI EMERGENZA – R.EM.

Decreto Rilancio Reddito di Emergenza REM R.EM RdM R.d.M.

Il Reddito di Emergenza è il nuovo strumento previsto nel Decreto Rilancio nato per provare a tutelare i nuclei familiari in condizioni di necessità economica, in conseguenza dell’emergenza COVID-19 che stiamo attraversando, non coperti dagli attuali sussidi.

18/05/20

CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI STRAORDINARIA - CIGS

La cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS) è una forma di integrazione retributiva per lavoratori di aziende che devono affrontare situazioni di crisi e di riorganizzazione o per chi è in contratti di solidarietà di tipo A.

Il lavoratore deve aver maturato un’anzianità aziendale di almeno 90 giorni per poter fruire di tale strumento come previsto dal d.lgs. 148/2015.

08/05/20

Cassa integrazione Guadagni CIG

Cassa integrazione guadagni cig c.i.g.

La cassa integrazione guadagni, in breve C.I.G. ,  è un ammortizzatore sociale previsto nel nostro ordinamento che consiste in una prestazione economica erogata per sostituire o integrare la retribuzione dei lavoratori nei periodi di sospensione o riduzione delle attività lavorative di una azienda.

08/05/20

CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI in DEROGA – CIGD

Cassa integrazione guadagni in deroga cigd c.i.g.d.

La cassa Integrazione Guadagni in Deroga, CIGD, è una forma di integrazione salariale introdotta dal Decreto Ministeriale 1° agosto 2014 n. 8347, 3a sostegno di quelle imprese che non possono ricorrere agli strumenti ORDINARI perché:

08/05/20

CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI ORDINARIA - CIGO

Cassa integrazione guadagni ordinaria cigo c.i.g.o.

La cassa integrazione guadagni Ordinaria o CIGO per l’industria e l’edilizia integra o sostituisce la retribuzione dei lavoratori a seguito di una sospensione o riduzione dell’attività lavorativa per situazioni aziendali dovute a eventi transitori e non imputabili all’impresa o ai dipendenti, incluse intemperie stagionali e situazioni temporanee di mercato.

Per avere la concessione della CIGO, deve sussistere una delle causali che giustificano l’integrazione salariale, previste dal Decreto Legislativo n. 95442 del 15 aprile 2016. Tali causali sono:

08/05/20

Errori nelle dichiarazioni dei Dottori Commercialisti, fiscalisti o anche del CAF

In caso di errori nelle dichiarazioni dei Dottori Commercialisti, fiscalisti o anche del CAF, chi paga le sanzioni per possibili errori o rappresentazione nella dichiarazione dei redditi, in omessi versamenti oppure in omessa presentazione di comunicazioni tributarie.

17/04/20

Tutela infortunistica nei casi accertati di infezione da coronavirus (SARS- CoV-2) in occasione di lavoro

Con la circolare n. 13 del 3.04.2020 l’INAIL ha trattato le questioni relative alla sospensione dei termini di prescrizione e decadenza per il conseguimento delle prestazioni e alla tutela infortunistica nei casi accertati di infezione da Corona-virus in occasione di lavoro.

Di particolare importanza è la sezione rubricata “Termini di prescrizione per il conseguimento delle prestazioni”. Ai sensi dell’art. 112 del D.P.R. 30.06.1965, n. 1124, le richieste per ottenere le prestazioni di:

16/04/20

Sospensione del pagamento Mutui e Prestiti

Sospensione del Pagamento Mutui e Prestiti:  dal Decreto numero 18 tutti i lavoratori che si trovino nella situazione della sospensione del lavoro per almeno 30 giorni o riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni consecutivi, per una riduzione almeno del 20% dell’orario complessivo, possono richiedere la sospensione delle rate del mutuo può essere concessa per una durata complessiva non superiore a:

09/04/20

Prorogata la validità dei documenti di identità

Il Decreto Cura Italia ha prorogato la scadenza dei documenti che avevano la scadenza entro entro il mese di Maggio 2020 al 31 Agosto 2020 . 

Questa proroga riguarda sia le carte d’identità  “cartacee” ed “elettroniche”, rimane in essere la data di scadenza del documento la validità ai fini dell’espatrio. Questa proroga al 31 agosto esiste anche per le patenti di guida.

09/04/20

Rc auto e Moto scadenza validità a 30 giorni

Rc auto e moto, scadenza validità a 30 giorni: in base a quanto previsto dal decreto CURA ITALIA si può fruire della sospensione della RCA auto e moto, prolungando il periodo di validità dei certificato dopo la scadenza della polizza, prolungando la validità dell’assicurazione 30 giorni dopo la data di scadenza.

09/04/20

Scadendaziario e novità 730 2020

SCADENZIARIO PER 730/2020 e Informazioni Varie

Il calendario fiscale 2020 dopo l’emergenza CORONAVIRUS è stato modificato e sono rivolti a tutto il territorio nazionale.

L’art.1 del Decreto Legge n9 del 2 marzo 2020 ha anticipato di un anno le scadenze della campagna fiscale.

Tra le date da Ricordare sono:

28/03/20

Novità per i Lavoratori per nuove misure sulla Legge di Bilancio 2020

A decorrere dal 1 luglio 2020 avverrà la riduzione del cuneo fiscale per lavoratori con reddito fino a 40000€ per quanto previsto dall'art 1 comma 7 della legge.

Pertanto, chi fino ad oggi percepiva gli 80€ del "BONUS RENZI" mensili, in busta paga per redditi annuali tra i 8174 € e 26600 € , avrà un aumento a 100 € e sarà questa cisfra comprenderà anche lavoratori con reddito fino a 28000€ annui.

13/02/20

Pensioni: Quota 100

La rifoma delle pensioni del 2019 ha introdotto un nuovo metodo di calcolo per aderire alla pensione di anzianità, denominato "Quota 100".

La riforma è stata introdotta in via sperimentale fino al 2021 e consente l'uscita anticipata dal mondo del lavoro in presenza di determinati requisiti, come il raggiungimento di 38 anni di contribuzione e del requisito anagrafico di 62 anni di età.

02/07/19
Patente a Crediti: La Rivoluzione della Sicurezza nei Cantieri

Patente a Crediti: Innovazione e Responsabilità nei Cantieri Temporanei o Mobili

A partire dal 1° ottobre 2024, l'introduzione della patente a crediti rappresenta un punto di svolta per imprese e lavoratori autonomi che operano nei cantieri temporanei o mobili. Questa misura, disciplinata dall'art. 27 del D.Lgs. n. 81/2008 e regolata dal D.M. n. 132/2024, si pone l'obiettivo di rafforzare il rispetto delle norme di sicurezza, responsabilizzando i soggetti coinvolti attraverso un sistema di crediti.

Il Sistema della Patente a Crediti
Ogni impresa e lavoratore autonomo parte da un punteggio iniziale di 30 crediti, con possibilità di raggiungere fino a 100 crediti tramite comportamenti virtuosi e il rispetto delle normative. Tuttavia, scendere sotto la soglia critica di 15 crediti implica il divieto di operare nei cantieri. In caso di perdita dei crediti durante un appalto in corso, è consentito il completamento delle attività solo se il valore dei lavori supera il 30% del contratto.

Sanzioni e Provvedimenti
Per chi opera senza patente o con punteggi insufficienti, è prevista una sanzione amministrativa minima di 6.000 euro, corrispondente al 10% del valore dei lavori. Inoltre, le imprese inadempienti possono essere escluse dai lavori pubblici per sei mesi. Il committente, responsabile della verifica della patente, rischia una sanzione pecuniaria se affida lavori a soggetti non qualificati.

Un Impegno Condiviso
Questo sistema rafforza il ruolo del committente e del responsabile dei lavori, che devono verificare la regolarità delle patenti o delle attestazioni di qualificazione SOA. Si tratta di un approccio integrato, volto a garantire cantieri più sicuri e una maggiore trasparenza nei processi di affidamento.

La patente a crediti non è solo uno strumento sanzionatorio, ma anche un'opportunità per promuovere la cultura della sicurezza sul lavoro. Attraverso il rispetto delle regole, imprese e lavoratori possono contribuire a creare un ambiente di lavoro più responsabile e sostenibile.

06/01/2025

Dal 1° gennaio 2025, entrano in vigore importanti novità in materia di lavoro e sicurezza. Queste nuove misure mirano a migliorare la prevenzione degli incidenti, a fornire maggiore chiarezza sulle normative e a garantire un ambiente lavorativo più sicuro e sano per tutti i lavoratori.

Vediamo nel dettaglio le principali novità.

05/01/2025

L'INPS ha recentemente emanato nuove disposizioni che riguardano la compatibilità tra le prestazioni di disoccupazione NASpI e DIS-COLL e i redditi derivanti da attività lavorative, introducendo modifiche significative per il 2023 e il 2024. Per fare chiarezza su queste novità e fornirne una comprensione completa, approfondiremo le tematiche in questione.

NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego):

  • Reddito da lavoro dipendente/parasubordinato:
    • 2023: Il limite di reddito annuo da lavoro dipendente o parasubordinato per il 2023 rimane invariato rispetto all'anno precedente, fissandosi a €8.173,91. Ciò significa che un beneficiario NASpI può cumulare la prestazione con redditi da lavoro dipendente o parasubordinato fino a tale importo senza che la sua indennità ne risulti intaccata.
    • 2024: A partire dal 2024, il limite di reddito da lavoro dipendente o parasubordinato per la NASpI aumenta a €8.500 annui. Questo incremento offre ai beneficiari un margine di guadagno leggermente più ampio rispetto al 2023.
  • Reddito da lavoro autonomo:
    • 2023 e 2024: Il limite di reddito da lavoro autonomo per la NASpI rimane invariato sia per il 2023 che per il 2024, assestandosi a €5.500 annui. In tal caso, i redditi derivanti da lavoro autonomo non concorrono alla riduzione della NASpI, a patto che non superino il suddetto limite.

DIS-COLL (Disoccupazione per i Collaboratori Coordinati e Continuativi):

  • Reddito da lavoro autonomo:
    • 2023 e 2024: Analogamente alla NASpI, il limite di reddito da lavoro autonomo per la DIS-COLL rimane invariato a €5.500 annui sia per il 2023 che per il 2024. Pertanto, i redditi da lavoro autonomo non incidono sulla fruizione della DIS-COLL fino al raggiungimento di tale soglia.
  • Reddito da lavoro parasubordinato:
    • 2024: Una novità importante riguarda la DIS-COLL nel 2024. A partire da quest'anno, i beneficiari DIS-COLL potranno cumulare la prestazione con redditi da lavoro parasubordinato, a condizione che tali redditi non superino il limite di esenzione fiscale. Questo aspetto rappresenta un cambiamento significativo rispetto al 2023, quando il cumulo con redditi da lavoro parasubordinato non era ammesso.

Obblighi di comunicazione all'INPS:

  • Reddito presunto annuo: In entrambi i casi, che si tratti di NASpI o DIS-COLL, i beneficiari sono tenuti a comunicare all'INPS il proprio reddito presunto annuo ai fini della riduzione della prestazione. Questa comunicazione è fondamentale per garantire un calcolo corretto dell'indennità di disoccupazione spettante.
  • Reddito da lavoro occasionale: È importante sottolineare che l'obbligo di comunicazione all'INPS non si applica ai redditi derivanti da lavoro occasionale. In tali circostanze, i beneficiari NASpI o DIS-COLL non sono tenuti a comunicare i propri guadagni occasionali all'Istituto.

Raccomandazioni:

Per avere sempre a disposizione le informazioni più aggiornate e per tutelare i propri diritti, è consigliabile consultare il sito ufficiale INPS (https://www.inps.it/) o rivolgersi a un professionista per ricevere una consulenza personalizzata in base alla propria specifica situazione.

In aggiunta a quanto sopra, è importante ricordare che le disposizioni qui descritte rappresentano una sintesi delle principali novità introdotte dall'INPS. Per un'analisi più approfondita e per avere delucidazioni su aspetti specifici, si consiglia di consultare la normativa vigente e le circolari esplicative emanate dall'Istituto.

19/04/2024

Bonus psicologo 2024: una mano per stare meglio

Immagina di aver bisogno di una mano per affrontare un momento difficile, un po' come quando ti serve una stampella per camminare se la gamba ti fa male. Ecco, il bonus psicologo è proprio questo: un aiuto per prenderti cura della tua mente, proprio come ti prendi cura del tuo corpo.

A chi serve?

Dai bambini agli anziani, italiani o stranieri che vivono in Italia. L'unica cosa importante è avere un valore ISEE non superiore ai 50000 euro, un documento che dice quanto guadagni tu e la tua famiglia. Se hai un ISEE basso, il bonus è più grande.

Quanto vale?

Può arrivare fino a 1.500 euro, dipende sempre dall'ISEE. Con questi soldi puoi pagare le sedute di uno psicologo, proprio come se pagassi una visita dal dottore.

Precisamente gli importi sono :

  • ISEE fino a 15.000 euro: bonus di 1.500 euro;
  • ISEE da 15.001 a 30.000 euro: bonus di 1.000 euro;
  • ISEE da 30.001 a 50.000 euro: bonus di 600 euro

Come si fa a chiedere?

Basta andare sul sito dell'INPS con SPID, CIE o CNS, che sono dei modi sicuri per accedere ai siti web della pubblica amministrazione. Se non li hai, puoi richiederli, oppure puoi andare presso i nostri centri CAF/PATRONATO e C'è tempo fino al 31 maggio 2024 per fare la domanda, quindi non aspettare troppo!

Se la tua domanda viene accettata, l'INPS ti invierà un buono elettronico che potrai usare per pagare le sedute di psicoterapia. Lo psicologo che scegli deve essere iscritto all'Albo e aver aderito all'iniziativa.

Ricorda:

  • Il bonus psicologo non è un regalo, ma un aiuto per chi ha bisogno di sostegno psicologico.
  • Non sostituisce le cure mediche o psicoterapeutiche.
  • Se hai dubbi o domande, puoi contattare il Contact Center INPS o un Patronato.

Perché la salute mentale è importante quanto la salute fisica. Prendersi cura di sé stessi significa anche prendersi cura della propria mente.

06/03/2024

Le persone con disabilità e le loro famiglie possono accedere a una serie di agevolazioni fiscali volte a migliorare la loro qualità di vita. In questo articolo, analizziamo in dettaglio i principali benefici a cui avete diritto, fornendovi una guida completa per comprenderne appieno le caratteristiche e i requisiti.

1. Veicoli

Detrazione Irpef del 19%:

  • Spese per l'acquisto di auto, veicoli per trasporto promiscuo, veicoli specifici e motocarrozzette.
  • Limite di spesa: 18.075,99 euro per auto e veicoli per trasporto promiscuo; 25.822,84 euro per veicoli specifici e motocarrozzette.
  • La detrazione è ripartita in cinque quote annuali di pari importo.

IVA agevolata al 4%:

  • Acquisto di veicoli, con limiti di potenza e cilindrata:
    • Auto: potenza inferiore a 150 kW (204 CV) e cilindrata inferiore a 2.000 cc per motori benzina/GPL e 2.800 cc per motori diesel.
    • Veicoli per trasporto promiscuo: potenza inferiore a 150 kW (204 CV).
  • La richiesta di IVA agevolata deve essere presentata all'ASL competente.

Detrazione per spese di manutenzione, riparazione e adattamento dei veicoli:

  • Detrazione Irpef del 19% per le spese sostenute per la manutenzione, riparazione e adattamento dei veicoli posseduti o utilizzati dalla persona con disabilità.
  • La detrazione è ripartita in cinque quote annuali di pari importo.

2. Altri dispositivi di assistenza

Detrazione Irpef del 19%:

  • Spese per l'acquisto di protesi, ausili informatici e altri dispositivi di assistenza.
  • Limite di spesa: 12.911,42 euro.
  • La detrazione è ripartita in cinque quote annuali di pari importo.

IVA agevolata al 4%:

  • Acquisto di ausili e sussidi tecnici e informatici.
  • La richiesta di IVA agevolata deve essere presentata all'ASL competente.

3. Eliminazione barriere architettoniche

Detrazione Irpef del 19%:

  • Spese sostenute per l'eliminazione di barriere architettoniche in casa e negli edifici condominiali.
  • Limite di spesa: 96.000 euro per immobile.
  • La detrazione è ripartita in dieci quote annuali di pari importo.

4. Spese mediche

Detrazione Irpef del 19%:

  • Spese mediche generiche, con un limite di spesa di 75.000 euro.
  • Detrazione Irpef del 19% per le spese per l'assistenza specifica per persone non autosufficienti.
  • La detrazione è ripartita in cinque quote annuali di pari importo.

5. Altri benefici

  • Detrazione per spese di riabilitazione.
  • Detrazione per spese di frequenza di centri di riabilitazione.
  • Esenzione dal bollo auto.
  • Agevolazioni per l'accesso ai parcheggi.

6. Come richiedere i benefici

Per poter accedere ai benefici fiscali, è necessario presentare una specifica domanda all'Agenzia delle Entrate. Le istruzioni e i moduli necessari sono disponibili sul sito web dell'Agenzia delle Entrate.

7. Documentazione necessaria

  • Certificato di disabilità.
  • Fatture o ricevute delle spese sostenute.
  • Documentazione comprovante il pagamento delle spese.

8. Conclusioni

Le agevolazioni fiscali per persone con disabilità rappresentano un importante sostegno per le famiglie che affrontano quotidianamente le sfide legate a questa difficile condizione. Conoscere i propri diritti e le procedure per richiedere i benefici è fondamentale per ottenere il massimo supporto possibile.

Per maggiori informazioni, vi consigliamo di consultare il sito web dell'Agenzia delle Entrate o di rivolgervi a un nostro CAF.

 

16/02/2024

Esenzione contributiva per madri lavoratrici: una disamina approfondita

Introduzione

La Legge di Bilancio 2024 introduce una significativa novità per le madri lavoratrici: un'esenzione contributiva che mira ad alleviare il carico finanziario e facilitare la conciliazione tra lavoro e famiglia. In questo articolo, analizziamo in dettaglio i requisiti, la natura, le implicazioni e gli aspetti procedurali dell'esenzione, fornendo una panoramica completa per le lavoratrici interessate e i loro datori di lavoro.

Requisiti di accesso

L'esenzione spetta alle madri lavoratrici che, al 1° gennaio 2024, siano in possesso dei seguenti requisiti:

  • Avere tre o più figli di età inferiore ai 18 anni;
  • Avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato, sia nel settore privato che pubblico;
  • I figli possono essere adottivi o affidatari.

L'esenzione si estende, in via sperimentale per il solo anno 2024, anche alle madri lavoratrici con due figli, purché il più piccolo abbia meno di 10 anni. Sono esclusi i contratti di lavoro domestico.

Natura dell'esenzione

L'esenzione consiste in una riduzione del 100% della quota dei contributi previdenziali a carico della lavoratrice, calcolata sul minimale di retribuzione mensile previsto per il settore industria e commercio. L'ammontare massimo dell'esonero è pari a 3.000 euro annui, da riparametrare su base mensile.

Importanti precisazioni:

  • L'esenzione non comporta alcuna penalizzazione ai fini della maturazione del diritto alla pensione.
  • L'esonero è compatibile con altri incentivi e benefici previsti per le madri lavoratrici, cumulabile con l'assegno di maternità e con il congedo parentale.

Impatto sui datori di lavoro

I datori di lavoro sono tenuti a:

  • Dichiarare le lavoratrici aventi diritto nel sistema Uniemens, utilizzando specifici codici identificativi;
  • Versare la differenza tra l'ammontare dei contributi dovuti e l'importo dell'esenzione all'INPS.

L'esonero si applica a tutti i contratti di lavoro a tempo indeterminato, inclusi quelli part-time e i contratti di apprendistato. Sono previste procedure per il recupero di eventuali arretrati e adeguamenti.

Obblighi delle madri lavoratrici

Le madri lavoratrici che intendono beneficiare dell'esenzione devono comunicare al datore di lavoro la propria volontà, fornendo i codici fiscali dei figli. La mancata comunicazione può comportare la revoca dell'esenzione da parte dell'INPS.

Compatibilità con altri incentivi

L'esenzione è cumulabile con altri incentivi e benefici previsti per le madri lavoratrici, quali:

  • Assegno di maternità;
  • Congedo parentale;
  • Bonus nido;
  • Detrazioni fiscali per figli a carico.

Conclusioni

L'esenzione contributiva per madri lavoratrici rappresenta un passo avanti significativo nel sostegno alla partecipazione femminile al mondo del lavoro. La misura, pur con alcune limitazioni, offre un concreto supporto alle famiglie con figli, favorendo la conciliazione tra lavoro e vita privata.

Per informazioni più specifiche e per rimanere aggiornati su eventuali evoluzioni normative, si consiglia di consultare il sito web dell'INPS e le FAQ dedicate.

 

18/02/2024

La bozza del modello 730/2024 è stata pubblicata dall'Agenzia delle Entrate lo scorso 22 dicembre 2023. Il documento recepisce le novità fiscali relative all'anno d'imposta 2023, tra cui la tassazione agevolata delle mance, la ridefinizione dell'ambito fiscale del lavoro sportivo, la riduzione del limite di spesa per il bonus mobili ed elettrodomestici, le modifiche al regime forfettario e all'introduzione della flat tax incrementale.

La scadenza per la presentazione della dichiarazione dei redditi resta fissata al 30 settembre.

Tassazione delle mance

La bozza del modello 730/2024 recepisce le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2023 in materia di tassazione delle mance.

Dal 1° luglio 2023, le mance corrisposte ai dipendenti del settore privato di strutture ricettive e di esercizi di somministrazione di alimenti e bevande sono soggette a un'imposta sostitutiva dell'IRPEF con aliquota al 5%, con tetto massimo del 25% del reddito percepito nell'anno per il lavoro svolto.

In precedenza, le mance erano soggette a tassazione ordinaria, con aliquota progressiva.

Lavoro sportivo

La bozza del modello 730/2024 recepisce anche le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2023 in materia di lavoro sportivo.

In particolare, il documento prevede che i redditi conseguiti dai soggetti che svolgono attività sportiva dilettantistica non concorrono alla formazione del reddito complessivo.

La novità si applica ai redditi conseguiti a partire dal 1° gennaio 2023.

Bonus mobili ed elettrodomestici

La bozza del modello 730/2024 tiene conto della riduzione del limite di spesa per il bonus mobili ed elettrodomestici, che dal 1° gennaio 2024 è pari a 5.000 euro.

In precedenza, il limite di spesa era pari a 8.000 euro.

Regime forfettario

La bozza del modello 730/2024 recepisce le modifiche apportate alla disciplina del regime forfettario dalla Legge di Bilancio 2023.

In particolare, il documento prevede che il limite di ricavi per l'accesso al regime forfettario è pari a 85.000 euro per il 2023.

In precedenza, il limite era pari a 65.000 euro.

Flat tax incrementale

La bozza del modello 730/2024 recepisce anche l'introduzione della flat tax incrementale, una misura che ha permesso, per il 2023, la possibilità di applicare un'imposta sostitutiva dell'IRPEF con un'aliquota del 15% su una base imponibile, comunque non superiore a 40.000 euro, pari alla differenza tra il reddito d'impresa e di lavoro autonomo determinato nel 2023 e il reddito d'impresa e di lavoro autonomo, d'importo più elevato, dichiarato negli anni dal 2020 al 2022, decurtata di un importo pari al 5% di quest'ultimo ammontare.

Conclusioni

La bozza del modello 730/2024 recepisce le novità fiscali relative all'anno d'imposta 2023.

I contribuenti che devono presentare la dichiarazione dei redditi dovranno prestare attenzione alle nuove regole previste dal documento, in particolare alla tassazione agevolata delle mance, alla ridefinizione dell'ambito fiscale del lavoro sportivo, alla riduzione del limite di spesa per il bonus mobili ed elettrodomestici, alle modifiche al regime forfettario e all'introduzione della flat tax incrementale.

05/02/2024

Aumenti retributivi colf e badanti 2024: contenuti ma necessari

A partire dal 1° gennaio 2024, gli aumenti retributivi per colf e badanti saranno contenuti. L'8 gennaio è stato siglato, dalla Commissione nazionale per l'aggiornamento retributivo, l'accordo sui nuovi minimi retributivi relativi al lavoro domestico derivanti dalla variazione del costo della vita. Nel complesso, i valori minimi retributivi crescono rispetto al 2023 dello 0,56%, che corrisponde all'80'% dell'indice Istat (0,70%).

Ecco alcuni esempi di aumenti:

  • Collaboratore domestico, inquadrato nel livello B, con mansioni di colf ad ore: aumento di 0,04 euro l'ora, da 6,58 a 6,62 euro l'ora.
  • Badante convivente per persona non autosufficiente, inquadrata nel livello Cs: aumento di 6,28 euro al mese, da 1.120,76 a 1.127,04 euro al mese.

Motivazioni degli aumenti

Gli aumenti retributivi per colf e badanti sono stati definiti sulla base della variazione dell'indice Istat dei prezzi al consumo per i servizi relativi alla cura della persona. L'indice Istat, nel 2023, è cresciuto del 0,70%. La Commissione nazionale per l'aggiornamento retributivo ha deciso di riconoscere ai lavoratori domestici l'80% di tale variazione, pari a 0,56%.

La decisione della Commissione è stata criticata da alcune associazioni di datori di lavoro, che hanno ritenuto gli aumenti insufficienti a compensare l'aumento del costo della vita. Tuttavia, la Commissione ha sostenuto che gli aumenti sono necessari per garantire ai lavoratori domestici un reddito dignitoso, ma che è anche necessario evitare di aggravare la situazione economica delle famiglie che assumono colf e badanti.

Effetti degli aumenti

Gli aumenti retributivi per colf e badanti avranno un impatto significativo sulle famiglie che assumono questi lavoratori. In particolare, le famiglie che già pagano i minimi retributivi dovranno sostenere un aumento delle spese.

Secondo una stima di Federcolf, l'aumento retributivo medio per una colf a ore, inquadrata nel livello B, sarà di circa 50 euro all'anno. Per una badante convivente per persona non autosufficiente, inquadrata nel livello Cs, l'aumento retributivo sarà di circa 750 euro all'anno.

Contrasto all'evasione contributiva

La manovra di bilancio 2024 prevede anche novità per il contrasto all'evasione contributiva nel settore del lavoro domestico. In particolare, l'Inps e l'Agenzia delle Entrate realizzeranno la piena interoperabilità delle rispettive banche dati, anche utilizzando nuove tecnologie. Ciò consentirà di verificare in modo più efficace la regolarità dei rapporti di lavoro domestico.

Inoltre, l'Inps e l'Agenzia delle Entrate svolgeranno analisi e controlli su dati retributivi e contributivi, con interventi finalizzati alla corretta ricostruzione delle posizioni reddituali e contributive.

Conclusioni

Gli aumenti retributivi per colf e badanti 2024 sono contenuti, ma necessari per garantire ai lavoratori domestici un reddito dignitoso. Tuttavia, gli aumenti avranno un impatto significativo sulle famiglie che assumono questi lavoratori.

La novità della piena interoperabilità delle banche dati dell'Inps e dell'Agenzia delle Entrate rappresenta un passo importante per il contrasto all'evasione contributiva nel settore del lavoro domestico.

05/02/2024
Trattamento integrativo speciale per i lavoratori del turismo

Il trattamento integrativo speciale è una misura introdotta dalla legge di bilancio 2023 per incentivare l'occupazione nel settore del turismo. La misura è stata prorogata per il primo semestre del 2024 dalla legge di bilancio 2024.

Il trattamento spetta ai lavoratori dipendenti del settore privato del comparto turistico, ricettivo e termale, che nel periodo d'imposta 2022 siano stati titolari di reddito di lavoro dipendente di importo non superiore a 40.000 euro.

Il trattamento è pari al 15% delle retribuzioni lorde corrisposte in riferimento alle prestazioni di: 

  • Lavoro notturno per ore di lavoro svolte tra le ore 22 e le ore 6.
  • Lavoro straordinario nei giorni festivi per ore di lavoro svolte oltre l'orario normale di lavoro.

Il trattamento integrativo non concorre alla formazione del reddito.

Per le imprese, il trattamento integrativo può essere un modo per ridurre il costo del lavoro, soprattutto per le imprese che operano nel settore turistico, che è un settore caratterizzato da una forte stagionalità.

24/01/2024
esonero contributivo anno 2024

L'esonero contributivo per i lavoratori dipendenti

La legge di bilancio 2024 ha introdotto un esonero dei contributi previdenziali per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti, a carico dei lavoratori dipendenti. L'esonero è riconosciuto per i periodi di paga dal 1° gennaio al 31 dicembre 2024.

L'esonero è riconosciuto nella misura di:

  • 6 punti percentuali, se la retribuzione imponibile, calcolata su base mensile per 13 mensilità, non supera i 2.692 euro al mese;
  • 7 punti percentuali, se la retribuzione imponibile, calcolata su base mensile per 13 mensilità, non supera i 1.923 euro al mese.

Per accedere all'esonero, i lavoratori dipendenti devono possedere i seguenti requisiti:

  • Essere iscritti alla Gestione Separata INPS;
  • Essere titolari di un contratto di lavoro subordinato, a tempo indeterminato o determinato;
  • Avere una retribuzione imponibile, calcolata su base mensile per 13 mensilità, non superiore ai limiti previsti.

L'esonero è compatibile con altri aiuti di Stato, purché le agevolazioni complessivamente concedibili non superino il limite del 50% della retribuzione imponibile.

L'esonero è applicato dal datore di lavoro in sede di denuncia contributiva, utilizzando il flusso UNIEMENS.

Esempi di calcolo

L'esonero contributivo rappresenta un intervento di sostegno al reddito dei lavoratori dipendenti, in particolare di quelli con retribuzioni medio-basse.

Per un lavoratore dipendente con una retribuzione imponibile mensile di 2.000 euro, che non ha figli, l'esonero contributivo comporta un risparmio di 120 euro mensili.

Per un lavoratore dipendente con una retribuzione imponibile mensile di 1.500 euro, che ha due figli, l'esonero contributivo comporta un risparmio di 105 euro mensili.

Ad esempio, una famiglia con due figli e un reddito lordo annuo di 30.000 euro, può beneficiare di un aumento della retribuzione netta in busta paga di circa 1.200 euro nel corso dell'anno.

L'esonero contributivo per i lavoratori dipendenti è un intervento importante che può contribuire a sostenere il reddito delle famiglie e l'economia del Paese.

(fonte INPS)

24/01/2024

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