NASpI e DIS-COLL: Nuove Soglie di Reddito per il 2023 e 2024 - Una Spiegazione Approfondita

L'INPS ha recentemente emanato nuove disposizioni che riguardano la compatibilità tra le prestazioni di disoccupazione NASpI e DIS-COLL e i redditi derivanti da attività lavorative, introducendo modifiche significative per il 2023 e il 2024. Per fare chiarezza su queste novità e fornirne una comprensione completa, approfondiremo le tematiche in questione.

NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego):

19/04/24

DECRETO Flussi 2024: Al Via la Precompilazione delle Domande per l’Ingresso dei Lavoratori Extra-UE

 

Il Decreto Flussi, emanato annualmente dal Governo italiano, rappresenta uno strumento fondamentale per la regolamentazione dell'immigrazione lavorativa nel nostro Paese. In questo articolo, analizzeremo in maniera dettagliata il decreto per l'anno 2024, fornendo informazioni su quote, scadenze, modalità di presentazione delle domande e categorie di lavoratori ammessi.

Le Quote e le Tipologie di Ingresso

07/03/24

Benefici fiscali per persone con disabilità: una guida completa

Le persone con disabilità e le loro famiglie possono accedere a una serie di agevolazioni fiscali volte a migliorare la loro qualità di vita. In questo articolo, analizziamo in dettaglio i principali benefici a cui avete diritto, fornendovi una guida completa per comprenderne appieno le caratteristiche e i requisiti.

1. Veicoli

Detrazione Irpef del 19%:

16/02/24

Modello 730/2024: novità, scadenza e istruzioni

La bozza del modello 730/2024 è stata pubblicata dall'Agenzia delle Entrate lo scorso 22 dicembre 2023. Il documento recepisce le novità fiscali relative all'anno d'imposta 2023, tra cui la tassazione agevolata delle mance, la ridefinizione dell'ambito fiscale del lavoro sportivo, la riduzione del limite di spesa per il bonus mobili ed elettrodomestici, le modifiche al regime forfettario e all'introduzione della flat tax incrementale.

La scadenza per la presentazione della dichiarazione dei redditi resta fissata al 30 settembre.

05/02/24

esonero contributivo per i lavoratori dipendenti

esonero contributivo anno 2024

L'esonero contributivo per i lavoratori dipendenti

La legge di bilancio 2024 ha introdotto un esonero dei contributi previdenziali per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti, a carico dei lavoratori dipendenti. L'esonero è riconosciuto per i periodi di paga dal 1° gennaio al 31 dicembre 2024.

L'esonero è riconosciuto nella misura di:

24/01/24

Trattamento integrativo speciale per i lavoratori del turismo

Trattamento integrativo speciale per i lavoratori del turismo

Il trattamento integrativo speciale è una misura introdotta dalla legge di bilancio 2023 per incentivare l'occupazione nel settore del turismo. La misura è stata prorogata per il primo semestre del 2024 dalla legge di bilancio 2024.

Il trattamento spetta ai lavoratori dipendenti del settore privato del comparto turistico, ricettivo e termale, che nel periodo d'imposta 2022 siano stati titolari di reddito di lavoro dipendente di importo non superiore a 40.000 euro.

24/01/24

Facilità per l'acquisto della prima casa 2024

Il Fondo di garanzia per l'acquisto della prima casa

Il Fondo di garanzia per l'acquisto della prima casa è un fondo istituito dal Ministero dell'Economia e delle Finanze per favorire l'accesso al credito per l'acquisto della prima casa a favore di soggetti che presentano particolari condizioni di difficoltà.

Il Fondo offre una garanzia al mutuatario per una percentuale dell'importo del mutuo, che può arrivare fino all'80%. Ciò significa che la banca che concede il mutuo si assume solo il rischio residuo, pari al 20% o meno dell'importo del mutuo.

17/01/24

ISEE 2024: le novità

novità isee 2024

A partire dal 1° gennaio 2024, entrano in vigore le nuove disposizioni per la presentazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) e per il calcolo dell'Indicatore della Situazione Economica Equivalente (Isee).

Le principali novità riguardano:

27/12/23

Assegno Unico Figli 2024 Novità

novità assegni familiari 2024

Assegno Unico Figli 2024: come non perdere l’importo corretto

L’Assegno Unico Figli è un sostegno economico introdotto dal Governo italiano per aiutare le famiglie con figli a far fronte alle spese di mantenimento e di cura. Il contributo è erogato dall’INPS e viene calcolato in base alla situazione economica del nucleo familiare, come indicato dall’ISEE.

Per non perdere l’importo corretto dell’Assegno Unico per il 2024, è importante ricordare alcune scadenze e regole.

Scadenze per il rinnovo ISEE

27/12/23

Riscatto della Laurea: una guida al calcolo per il 2023

Il comparto dei trasporti negli ultimi decenni ha visto, come tutti gli altri settori produttivi, crescere il livello culturale medio dei suoi addetti, tanto che il riscatto della laurea periodicamente torna ad essere argomento dell’agenda della politica che, riconoscendone l’ampia platea di possibili fruitori, medita di abbatterne gli importi con la promessa di agevolazioni varie.

18/04/23

730 2023 Spese Sanitarie non detraibili

Le spese sanitarie sono detraibili dalla dichiarazione dei redditi IRPEF, ma esistono alcune limitazioni e esclusioni che vanno considerate. In particolare, non è possibile usufruire della detrazione per le spese relative alla conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale ad uso "autologo" per future esigenze personali, per la circoncisione rituale non finalizzata alla soluzione di patologie cliniche e per il test del DNA per il riconoscimento della paternità.

17/04/23

Assegno unico e universale per i figli a carico

Cos’è

Il Sostegno economico per le Famiglie denominato assegno unico e universale, viene riconosciuto per ogni figlio a carico fino al compimento dei 21 anni e senza limiti di età per i figli disabili.

L’importo varia in base alla condizione economica del nucleo familiare in base all’ISEE  valido al momento della domanda.

30/03/23

RED 2023

Il modello RED 2023 , è un documento che i Pensionati ,Titolari di prestazioni collegate al reddito che possono incidere sulle prestazioni previdenziali, devono presentare all’INPS.

La scadenza è prevista per il 28 Febbraio 2023 e non sarà l’INPS a richiedere l’invio della dichiarazione, ma sarà a carico del contribuente ad interessarsi in maniera autonoma all’invio della dichiarazione.

Cosa è il modello RED ?

20/02/23

Le novità della legge di bilancio 2022: Bonus casa giovani

Con la Circolare n 3 del 4 febbraio l’Agenzia delle Entrate riporta chiarimenti sulle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2022 in tema di: IVA, imposte indirette e imposta di bollo.

28/03/22

Decreto rilancio guida ai Bonus: Corrispettivi giornalieri

Beneficio: proroga al 1° gennaio 2021 dell’obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri.

27/05/20

Decreto Rilancio guida ai Bonus: Bonus affitti per immobili non abitativi

Beneficio: credito d’imposta pari al 60% del canone di locazione versato per i mesi di marzo, aprile e maggio 2020, relativo ad immobili non abitativi destinati all’esercizio dell’attività d’impresa, anche agricola e di lavoro autonomo.

Beneficiari:

27/05/20

Decreto Rilancio guida ai Bonus: Trasformazione delle detrazioni fiscali

Beneficio: possibilità per gli anni 2020 e 2021 di trasformare alcune detrazioni fiscali, alternativamente, in uno sconto pari al massimo al corrispettivo dovuto al fornitore o in credito d’imposta con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti.

Beneficiari: soggetti che hanno diritto alle detrazioni previste dalla norma

Ambito di applicazione:

27/05/20

Decreto rilancio guida ai Bonus: Cessione dei crediti d'imposta

Beneficio: fino al 31 dicembre 2021, i beneficiari dei crediti d’imposta per l’emergenza epidemiologica da COVID-19 possono optare per la cessione, anche parziale, degli stessi ad altri soggetti, i quali possono utilizzare il credito ceduto anche in compensazione.

Ambito di applicazione: crediti di imposta per:

27/05/20

Decreto Rilancio guida ai Bonus: Credito d’imposta per adeguamento dei luoghi di lavoro

Beneficio: 60% delle spese sostenute nel 2020, fino ad un limite di 80 mila euro, per la realizzazione degli interventi richiesti dalle prescrizioni sanitarie e dalle misure di contenimento contro la diffusione da COVID19.

Beneficiari: Imprese e lavoratori autonomi. Non spetta alle imprese ed ai lavoratori autonomi che non esercitano la loro attività in luoghi aperti al pubblico.

Ambito di applicazione:

27/05/20

Decreto rilancio guida ai Bonus: Credito d’imposta per sanificazione e dispositivi

Beneficio: 60% delle spese sostenute nel 2020, fino ad un limite massimo di 60 mila euro per ciascun beneficiario, per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati, per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale atti a garantire la salute di lavoratori ed utenti.

Beneficiari:

27/05/20

Decreto Rilancio guida ai Bonus: Iva agevolata per dispositivi di protezione

Beneficio: fino al 31/12/2020 sono esenti da IVA, con diritto alla detrazione dell’imposta pagata sugli acquisti, le cessioni di mascherine e di altri dispositivi medici e di protezione individuale. Dal 1° gennaio 2021 a tali cessioni si applica l’aliquota IVA del 5%.

Beneficiari: le imprese.

27/05/20

Decreto Rilancio Guida ai Bonus: Proroga riscossione versamenti sospesi

Beneficio: Proroga al 16 settembre 2020 dei termini per la ripresa degli adempimenti e della riscossione dei versamenti sospesi dai decreti Cura Italia e Liquidità.

Versamenti sospesi:

27/05/20

Decreto Rilancio guida ai Bonus: Incentivi per investimenti in economia reale

Beneficio: possibilità di costituire una nuova tipologia di piano di risparmio a lungo termine.

Caratteristiche: gli investimenti qualificati sono composti da strumenti finanziari anche non negoziati in mercati regolamentati emessi o stipulati con imprese residenti nel territorio dello Stato o in Stati membri dell’UE o Stati dello Spazio economico europeo nonché dall’erogazione di prestiti o dall’acquisizione di crediti delle predette imprese.

Investimenti esclusi:

27/05/20

Decreto Rilancio guida ai Bonus: Costo d’acquisto dei terreni e partecipazioni non negoziate

Beneficio: riapertura dei termini per la rivalutazione del costo di acquisto delle partecipazioni non quotate e dei terreni edificabili e con destinazione agricola posseduti al 1° luglio 2020.

Beneficiari:

27/05/20

Decreto rilancio guida ai bonus : Contributo a fondo perduto

Beneficiari: soggetti esercenti attività d’impresa e di lavoro autonomo (con ricavi o compensi nel periodo interessato precedente non superiori a 5 milioni di euro) e di reddito agrario, titolari di partita IVA se con fatturato e corrispettivi di aprile 2020 inferiori ai 2/3 di quelli di aprile 2019.

Soggetti esclusi:

27/05/20

Decreto Rilancio guida ai bonus: Versamento Irap

decreto rilancio irap

Beneficio: non è dovuto il versamento del saldo 2019 e della prima rata dell’acconto 2020 (l’importo della prima rata dell’acconto 2020 è comunque escluso dal calcolo dell’imposta da versare a saldo per lo stesso periodo d’imposta. Resta fermo il versamento dell’acconto per il 2019.

Beneficiari: imprenditori e lavoratori autonomi con ricavi o compensi non superiori a 250 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente.

Soggetti esclusi:

26/05/20

Decreto Rilancio guida ai bonus: Chiarimenti SuperBonus 110%

Beneficio: incremento della detrazione ECOBONUS e/o SISMABONUS al 110% per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 a fronte di specifici interventi , con fruizione della detrazione in 5 rate annuali di pari importo o opzione per la trasformazione in credito d’imposta o sconto per l’importo corrispondente alla detrazione.

Beneficiari:

26/05/20

DIS – COLL

Disoccupazione co.co.co collaboratori DIS COLL DIS-COLL

DIC-COLL è una indennità di disoccupazione mensile a sostegno dei collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto, assegnisti di ricerca e dottorandi di ricerca con borsa di studio che, per cause non imputabili al lavoratore, abbiano perduto la propria occupazione.Questa indennità spetta a tutte le categorie precedentemente elencate purché siano iscritti in via esclusiva alla Gestione separata presso l’INPS, e devono presentare congiuntamente i seguenti requisiti:

25/05/20

DECRETO RILANCIO

Dopo il decreto Cura Italia, il Governo Italiano ha deciso incrementare gli aiuti per le imprese e per le famiglie al fine di superare il periodo di crisi derivante dal Covid-19 attraverso il nuovo DECRETO RILANCIO del 16 maggio 2020.

Un Provvedimento straordinario dove si interviene per rinforzare vari ambiti come:

25/05/20

Decreto Rilancio : REDDITO DI EMERGENZA – R.EM.

Decreto Rilancio Reddito di Emergenza REM R.EM RdM R.d.M.

Il Reddito di Emergenza è il nuovo strumento previsto nel Decreto Rilancio nato per provare a tutelare i nuclei familiari in condizioni di necessità economica, in conseguenza dell’emergenza COVID-19 che stiamo attraversando, non coperti dagli attuali sussidi.

18/05/20

CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI STRAORDINARIA - CIGS

La cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS) è una forma di integrazione retributiva per lavoratori di aziende che devono affrontare situazioni di crisi e di riorganizzazione o per chi è in contratti di solidarietà di tipo A.

Il lavoratore deve aver maturato un’anzianità aziendale di almeno 90 giorni per poter fruire di tale strumento come previsto dal d.lgs. 148/2015.

08/05/20

Cassa integrazione Guadagni CIG

Cassa integrazione guadagni cig c.i.g.

La cassa integrazione guadagni, in breve C.I.G. ,  è un ammortizzatore sociale previsto nel nostro ordinamento che consiste in una prestazione economica erogata per sostituire o integrare la retribuzione dei lavoratori nei periodi di sospensione o riduzione delle attività lavorative di una azienda.

08/05/20

CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI in DEROGA – CIGD

Cassa integrazione guadagni in deroga cigd c.i.g.d.

La cassa Integrazione Guadagni in Deroga, CIGD, è una forma di integrazione salariale introdotta dal Decreto Ministeriale 1° agosto 2014 n. 8347, 3a sostegno di quelle imprese che non possono ricorrere agli strumenti ORDINARI perché:

08/05/20

CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI ORDINARIA - CIGO

Cassa integrazione guadagni ordinaria cigo c.i.g.o.

La cassa integrazione guadagni Ordinaria o CIGO per l’industria e l’edilizia integra o sostituisce la retribuzione dei lavoratori a seguito di una sospensione o riduzione dell’attività lavorativa per situazioni aziendali dovute a eventi transitori e non imputabili all’impresa o ai dipendenti, incluse intemperie stagionali e situazioni temporanee di mercato.

Per avere la concessione della CIGO, deve sussistere una delle causali che giustificano l’integrazione salariale, previste dal Decreto Legislativo n. 95442 del 15 aprile 2016. Tali causali sono:

08/05/20

Errori nelle dichiarazioni dei Dottori Commercialisti, fiscalisti o anche del CAF

In caso di errori nelle dichiarazioni dei Dottori Commercialisti, fiscalisti o anche del CAF, chi paga le sanzioni per possibili errori o rappresentazione nella dichiarazione dei redditi, in omessi versamenti oppure in omessa presentazione di comunicazioni tributarie.

17/04/20

Tutela infortunistica nei casi accertati di infezione da coronavirus (SARS- CoV-2) in occasione di lavoro

Con la circolare n. 13 del 3.04.2020 l’INAIL ha trattato le questioni relative alla sospensione dei termini di prescrizione e decadenza per il conseguimento delle prestazioni e alla tutela infortunistica nei casi accertati di infezione da Corona-virus in occasione di lavoro.

Di particolare importanza è la sezione rubricata “Termini di prescrizione per il conseguimento delle prestazioni”. Ai sensi dell’art. 112 del D.P.R. 30.06.1965, n. 1124, le richieste per ottenere le prestazioni di:

16/04/20

Proroga per licenze di guida, abilitazioni, attestati

Con il decreto Cura Italia n 18 2020 è stata prorogata la validità al 15 giugno 2020 dei certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi che abbiano scadenza tra il 31 gennaio e il 15 aprile 2020, mentre per chi è in possesso della Carta di Qualificazione del Conducente (Cqc) per il trasporto professionale di cose e persone la nuova scadenza è stata fissata per il 30 giugno 2020.

09/04/20

Rc auto e Moto scadenza validità a 30 giorni

Rc auto e moto, scadenza validità a 30 giorni: in base a quanto previsto dal decreto CURA ITALIA si può fruire della sospensione della RCA auto e moto, prolungando il periodo di validità dei certificato dopo la scadenza della polizza, prolungando la validità dell’assicurazione 30 giorni dopo la data di scadenza.

09/04/20

Revisione Auto e Moto rinviata di 3 mesi

la revisione dell’auto deve essere svolta; ogni 4, 2 oppure ogni anno in base all’età e alla tipologia del veicolo; entro il mese corrispondente al Rilascio della Carta di Circolazione o corrispondente all’ultima revisione. Pertanto le revisioni che usufruiscono di questa proroga riguardano:

09/04/20

Prorogata la validità dei documenti di identità

Il Decreto Cura Italia ha prorogato la scadenza dei documenti che avevano la scadenza entro entro il mese di Maggio 2020 al 31 Agosto 2020 . 

Questa proroga riguarda sia le carte d’identità  “cartacee” ed “elettroniche”, rimane in essere la data di scadenza del documento la validità ai fini dell’espatrio. Questa proroga al 31 agosto esiste anche per le patenti di guida.

09/04/20

Sospensione del pagamento Mutui e Prestiti

Sospensione del Pagamento Mutui e Prestiti:  dal Decreto numero 18 tutti i lavoratori che si trovino nella situazione della sospensione del lavoro per almeno 30 giorni o riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni consecutivi, per una riduzione almeno del 20% dell’orario complessivo, possono richiedere la sospensione delle rate del mutuo può essere concessa per una durata complessiva non superiore a:

09/04/20

Scadendaziario e novità 730 2020

SCADENZIARIO PER 730/2020 e Informazioni Varie

Il calendario fiscale 2020 dopo l’emergenza CORONAVIRUS è stato modificato e sono rivolti a tutto il territorio nazionale.

L’art.1 del Decreto Legge n9 del 2 marzo 2020 ha anticipato di un anno le scadenze della campagna fiscale.

Tra le date da Ricordare sono:

28/03/20

Novità per i Lavoratori per nuove misure sulla Legge di Bilancio 2020

A decorrere dal 1 luglio 2020 avverrà la riduzione del cuneo fiscale per lavoratori con reddito fino a 40000€ per quanto previsto dall'art 1 comma 7 della legge.

Pertanto, chi fino ad oggi percepiva gli 80€ del "BONUS RENZI" mensili, in busta paga per redditi annuali tra i 8174 € e 26600 € , avrà un aumento a 100 € e sarà questa cisfra comprenderà anche lavoratori con reddito fino a 28000€ annui.

13/02/20

730 2021 detrazioni spese mediche e altri oneri con pagamenti tracciabili

730 2021 detrazioni spese mediche e altri oneri con pagamenti tracciabili.

Dal 01 Gennaio 2020 è vietato il contante per poter usufruire delle detrazioni fiscali nell'anno 2021, quindi per poter usufruire delle Detrazioni per spese mediche e degli altri oneri detraibili di cui all'art. 15 del TUIR  e anche quelle previste da altre normative che prevedono una detrazione pari al 19% i pagamenti dovranno essere tracciabili.

01/02/20

Infortuni/Malattia Professionale: rimborso spese per l'acquisto di farmaci (INAIL)

Il "Rimborso spese per l'acquisto di farmaci" è una prestazione erogata ai lavoratori INFORTUNATI E/O AFFETTI DA MALATTIA PROFESSIONALE da parte dell'INAIL, come rimborso delle spese sostenute per l'acquisto di Farmaci per il miglioramento dello stato psico-fisico, nonchè di farmaci necessari alla ripresa della attività lavorativa.

15/07/19

Assegno di incollocabilità, rivalutato l'importo 2019

Assegno di incollocabilità, il Ministero rivaluta l’importo nel 2019 erogato nei confronti degli invalidi di guerra, del servizio o del lavoro con un'età inferiore a 65 anni

13/07/19

Assegno di incollocabilità

È una prestazione economica di aiuto al reddito che viene erogata su richiesta agli invalidi per infortunio o malattia professionale che si trovano nell’impossibilità di fruire dell’assunzione obbligatoria.

01/01/19

L'INPS ha recentemente emanato nuove disposizioni che riguardano la compatibilità tra le prestazioni di disoccupazione NASpI e DIS-COLL e i redditi derivanti da attività lavorative, introducendo modifiche significative per il 2023 e il 2024. Per fare chiarezza su queste novità e fornirne una comprensione completa, approfondiremo le tematiche in questione.

NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego):

  • Reddito da lavoro dipendente/parasubordinato:
    • 2023: Il limite di reddito annuo da lavoro dipendente o parasubordinato per il 2023 rimane invariato rispetto all'anno precedente, fissandosi a €8.173,91. Ciò significa che un beneficiario NASpI può cumulare la prestazione con redditi da lavoro dipendente o parasubordinato fino a tale importo senza che la sua indennità ne risulti intaccata.
    • 2024: A partire dal 2024, il limite di reddito da lavoro dipendente o parasubordinato per la NASpI aumenta a €8.500 annui. Questo incremento offre ai beneficiari un margine di guadagno leggermente più ampio rispetto al 2023.
  • Reddito da lavoro autonomo:
    • 2023 e 2024: Il limite di reddito da lavoro autonomo per la NASpI rimane invariato sia per il 2023 che per il 2024, assestandosi a €5.500 annui. In tal caso, i redditi derivanti da lavoro autonomo non concorrono alla riduzione della NASpI, a patto che non superino il suddetto limite.

DIS-COLL (Disoccupazione per i Collaboratori Coordinati e Continuativi):

  • Reddito da lavoro autonomo:
    • 2023 e 2024: Analogamente alla NASpI, il limite di reddito da lavoro autonomo per la DIS-COLL rimane invariato a €5.500 annui sia per il 2023 che per il 2024. Pertanto, i redditi da lavoro autonomo non incidono sulla fruizione della DIS-COLL fino al raggiungimento di tale soglia.
  • Reddito da lavoro parasubordinato:
    • 2024: Una novità importante riguarda la DIS-COLL nel 2024. A partire da quest'anno, i beneficiari DIS-COLL potranno cumulare la prestazione con redditi da lavoro parasubordinato, a condizione che tali redditi non superino il limite di esenzione fiscale. Questo aspetto rappresenta un cambiamento significativo rispetto al 2023, quando il cumulo con redditi da lavoro parasubordinato non era ammesso.

Obblighi di comunicazione all'INPS:

  • Reddito presunto annuo: In entrambi i casi, che si tratti di NASpI o DIS-COLL, i beneficiari sono tenuti a comunicare all'INPS il proprio reddito presunto annuo ai fini della riduzione della prestazione. Questa comunicazione è fondamentale per garantire un calcolo corretto dell'indennità di disoccupazione spettante.
  • Reddito da lavoro occasionale: È importante sottolineare che l'obbligo di comunicazione all'INPS non si applica ai redditi derivanti da lavoro occasionale. In tali circostanze, i beneficiari NASpI o DIS-COLL non sono tenuti a comunicare i propri guadagni occasionali all'Istituto.

Raccomandazioni:

Per avere sempre a disposizione le informazioni più aggiornate e per tutelare i propri diritti, è consigliabile consultare il sito ufficiale INPS (https://www.inps.it/) o rivolgersi a un professionista per ricevere una consulenza personalizzata in base alla propria specifica situazione.

In aggiunta a quanto sopra, è importante ricordare che le disposizioni qui descritte rappresentano una sintesi delle principali novità introdotte dall'INPS. Per un'analisi più approfondita e per avere delucidazioni su aspetti specifici, si consiglia di consultare la normativa vigente e le circolari esplicative emanate dall'Istituto.

19/04/2024

 

Il Decreto Flussi, emanato annualmente dal Governo italiano, rappresenta uno strumento fondamentale per la regolamentazione dell'immigrazione lavorativa nel nostro Paese. In questo articolo, analizzeremo in maniera dettagliata il decreto per l'anno 2024, fornendo informazioni su quote, scadenze, modalità di presentazione delle domande e categorie di lavoratori ammessi.

Le Quote e le Tipologie di Ingresso

Per il 2024, sono previste complessivamente 151.000 quote di ingresso in Italia per lavoratori non comunitari. Queste quote si suddividono come segue:

  1. Lavoro Subordinato Non Stagionale: 61.250 quote.
  2. Lavoro Autonomo: 700 quote.
  3. Lavoro Subordinato Stagionale: 89.050 quote.

Precompilazione delle Domande e come

È già possibile precompilare i moduli di domanda tramite il Portale Servizi dedicato del Ministero dell’Interno. Per accedere, è necessaria un’identità digitale (SPID o Cie ID). Il sistema per la precompilazione sarà disponibile secondo il seguente calendario:

  • Dal 29 febbraio al 16 marzo, dalle 8:00 alle 20:00.
  • Il 17 marzo, dalle 8:00 alle 18:00.
  • Il 19 marzo, dalle 8:00 alle 20:00.

modelli da utilizzare per l’invio delle domande, a seconda dei casi, sono:

Per lavoro subordinato non stagionale, cittadini dei seguenti Paesi: Albania, Algeria, Bangladesh, Bosnia-Erzegovina, Corea (Repubblica di Corea),Costa d'Avorio, Egitto, El Salvador, Etiopia, Filippine, Gambia, Georgia, Ghana, Giappone, Giordania, Guatemala, India, Kirghizistan, Kosovo, Mali, Marocco, Mauritius, Moldova, Montenegro, Niger, Nigeria, Pakistan, Peru', Repubblica di Macedonia del Nord, Senegal,Serbia, Sri Lanka, Sudan, Tunisia, Ucraina

nei settori :

  • dell'autotrasporto merci per conto terzi, 
  • dell'edilizia,
  • turistico-alberghiero,
  •  della meccanica,
  •  delle telecomunicazioni,
  • dell'alimentare, 
  • della cantieristica navale, 
  • del trasporto passeggeri con autobus, 
  • della pesca, 
  • degli acconciatori, 
  • degli elettricisti e
  • degli idraulici.
  • Dell’assistenza Familiare e socio-sanitaria
  • Del settore turistico alberghiero

(fonte Tasse e Fisco)

Date di Invio delle Domande

A partire dalle seguenti date, potranno essere inviate le domande:

  • 18 marzo, dalle 9:00: per le istanze di lavoro subordinato non stagionale.
  • 21 marzo, dalle 9:00: per apolidi, rifugiati e per assistenza familiare in ambito socio-sanitario.
  • 25 marzo, dalle 9:00: per le istanze di lavoro subordinato stagionale.

Accordo di Partenariato con l’India

Dal 1° aprile, entrerà in vigore l’Accordo di partenariato su mobilità e migrazione con l’India. Questo accordo prevede:

  • 6.000 ingressi per motivi di lavoro non stagionale.
  • 4.000 ingressi per lavoro stagionale.

Informazioni Importanti da tenere conto quando si presenta la domanda

  • Per i datori di lavoro che hanno già presentato domanda nel 2023 e non hanno ottenuto il nulla osta per mancanza di quote, è possibile rinviare la domanda con la stessa documentazione già in precedenza presentata.
  • Per i conducenti di autotrasporto merci e passeggeri non è necessario allegare la Carta di Qualificazione del Conducente (CQC) alla domanda di nulla osta, ma solo la patente di guida equipollente. La CQC sarà richiesta solo in fase di effettivo impiego.
  • Oltre alle quote stabilite per le diverse categorie di lavoratori, il decreto prevede RISERVE di ingressi per Lavoratori di origine italiana( fino ad un massimo di 100 unità), di Apolidi e Rifugiati (per un massimo di 250 unità) e lavoratori nel settore dell’assistenza familiare e socio-sanitaria (fino ad un massimo di 9500 unità)

Per presentare la domanda di nulla osta al lavoro, il datore di lavoro deve possedere un reddito minimo che varia a seconda del settore e del tipo di lavoro.

 

Scadenza per la Presentazione delle Domande

Le domande potranno essere presentate fino al 31 dicembre 2024. Nel caso in cui l’istanza non rientrasse nella quota in base all’ordine cronologico di presentazione, il datore di lavoro visualizzerà sul portale Servizi l’avviso: “La pratica risulta al momento non in quota”.

Tutte le informazioni dettagliate sono contenute nella circolare congiunta dei ministeri dell’Interno, del Lavoro e delle Politiche sociali, dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste e del Turismo. Questa circolare fornisce le indicazioni operative per l’attuazione del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 settembre 2023, relativo alla programmazione transitoria dei flussi d’ingresso dei lavoratori non comunitari stagionali e non nel territorio dello Stato italiano per il triennio 2023-2025, con riferimento all’anno 20241.

 

07/03/2024

Le persone con disabilità e le loro famiglie possono accedere a una serie di agevolazioni fiscali volte a migliorare la loro qualità di vita. In questo articolo, analizziamo in dettaglio i principali benefici a cui avete diritto, fornendovi una guida completa per comprenderne appieno le caratteristiche e i requisiti.

1. Veicoli

Detrazione Irpef del 19%:

  • Spese per l'acquisto di auto, veicoli per trasporto promiscuo, veicoli specifici e motocarrozzette.
  • Limite di spesa: 18.075,99 euro per auto e veicoli per trasporto promiscuo; 25.822,84 euro per veicoli specifici e motocarrozzette.
  • La detrazione è ripartita in cinque quote annuali di pari importo.

IVA agevolata al 4%:

  • Acquisto di veicoli, con limiti di potenza e cilindrata:
    • Auto: potenza inferiore a 150 kW (204 CV) e cilindrata inferiore a 2.000 cc per motori benzina/GPL e 2.800 cc per motori diesel.
    • Veicoli per trasporto promiscuo: potenza inferiore a 150 kW (204 CV).
  • La richiesta di IVA agevolata deve essere presentata all'ASL competente.

Detrazione per spese di manutenzione, riparazione e adattamento dei veicoli:

  • Detrazione Irpef del 19% per le spese sostenute per la manutenzione, riparazione e adattamento dei veicoli posseduti o utilizzati dalla persona con disabilità.
  • La detrazione è ripartita in cinque quote annuali di pari importo.

2. Altri dispositivi di assistenza

Detrazione Irpef del 19%:

  • Spese per l'acquisto di protesi, ausili informatici e altri dispositivi di assistenza.
  • Limite di spesa: 12.911,42 euro.
  • La detrazione è ripartita in cinque quote annuali di pari importo.

IVA agevolata al 4%:

  • Acquisto di ausili e sussidi tecnici e informatici.
  • La richiesta di IVA agevolata deve essere presentata all'ASL competente.

3. Eliminazione barriere architettoniche

Detrazione Irpef del 19%:

  • Spese sostenute per l'eliminazione di barriere architettoniche in casa e negli edifici condominiali.
  • Limite di spesa: 96.000 euro per immobile.
  • La detrazione è ripartita in dieci quote annuali di pari importo.

4. Spese mediche

Detrazione Irpef del 19%:

  • Spese mediche generiche, con un limite di spesa di 75.000 euro.
  • Detrazione Irpef del 19% per le spese per l'assistenza specifica per persone non autosufficienti.
  • La detrazione è ripartita in cinque quote annuali di pari importo.

5. Altri benefici

  • Detrazione per spese di riabilitazione.
  • Detrazione per spese di frequenza di centri di riabilitazione.
  • Esenzione dal bollo auto.
  • Agevolazioni per l'accesso ai parcheggi.

6. Come richiedere i benefici

Per poter accedere ai benefici fiscali, è necessario presentare una specifica domanda all'Agenzia delle Entrate. Le istruzioni e i moduli necessari sono disponibili sul sito web dell'Agenzia delle Entrate.

7. Documentazione necessaria

  • Certificato di disabilità.
  • Fatture o ricevute delle spese sostenute.
  • Documentazione comprovante il pagamento delle spese.

8. Conclusioni

Le agevolazioni fiscali per persone con disabilità rappresentano un importante sostegno per le famiglie che affrontano quotidianamente le sfide legate a questa difficile condizione. Conoscere i propri diritti e le procedure per richiedere i benefici è fondamentale per ottenere il massimo supporto possibile.

Per maggiori informazioni, vi consigliamo di consultare il sito web dell'Agenzia delle Entrate o di rivolgervi a un nostro CAF.

 

16/02/2024

Esenzione contributiva per madri lavoratrici: una disamina approfondita

Introduzione

La Legge di Bilancio 2024 introduce una significativa novità per le madri lavoratrici: un'esenzione contributiva che mira ad alleviare il carico finanziario e facilitare la conciliazione tra lavoro e famiglia. In questo articolo, analizziamo in dettaglio i requisiti, la natura, le implicazioni e gli aspetti procedurali dell'esenzione, fornendo una panoramica completa per le lavoratrici interessate e i loro datori di lavoro.

Requisiti di accesso

L'esenzione spetta alle madri lavoratrici che, al 1° gennaio 2024, siano in possesso dei seguenti requisiti:

  • Avere tre o più figli di età inferiore ai 18 anni;
  • Avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato, sia nel settore privato che pubblico;
  • I figli possono essere adottivi o affidatari.

L'esenzione si estende, in via sperimentale per il solo anno 2024, anche alle madri lavoratrici con due figli, purché il più piccolo abbia meno di 10 anni. Sono esclusi i contratti di lavoro domestico.

Natura dell'esenzione

L'esenzione consiste in una riduzione del 100% della quota dei contributi previdenziali a carico della lavoratrice, calcolata sul minimale di retribuzione mensile previsto per il settore industria e commercio. L'ammontare massimo dell'esonero è pari a 3.000 euro annui, da riparametrare su base mensile.

Importanti precisazioni:

  • L'esenzione non comporta alcuna penalizzazione ai fini della maturazione del diritto alla pensione.
  • L'esonero è compatibile con altri incentivi e benefici previsti per le madri lavoratrici, cumulabile con l'assegno di maternità e con il congedo parentale.

Impatto sui datori di lavoro

I datori di lavoro sono tenuti a:

  • Dichiarare le lavoratrici aventi diritto nel sistema Uniemens, utilizzando specifici codici identificativi;
  • Versare la differenza tra l'ammontare dei contributi dovuti e l'importo dell'esenzione all'INPS.

L'esonero si applica a tutti i contratti di lavoro a tempo indeterminato, inclusi quelli part-time e i contratti di apprendistato. Sono previste procedure per il recupero di eventuali arretrati e adeguamenti.

Obblighi delle madri lavoratrici

Le madri lavoratrici che intendono beneficiare dell'esenzione devono comunicare al datore di lavoro la propria volontà, fornendo i codici fiscali dei figli. La mancata comunicazione può comportare la revoca dell'esenzione da parte dell'INPS.

Compatibilità con altri incentivi

L'esenzione è cumulabile con altri incentivi e benefici previsti per le madri lavoratrici, quali:

  • Assegno di maternità;
  • Congedo parentale;
  • Bonus nido;
  • Detrazioni fiscali per figli a carico.

Conclusioni

L'esenzione contributiva per madri lavoratrici rappresenta un passo avanti significativo nel sostegno alla partecipazione femminile al mondo del lavoro. La misura, pur con alcune limitazioni, offre un concreto supporto alle famiglie con figli, favorendo la conciliazione tra lavoro e vita privata.

Per informazioni più specifiche e per rimanere aggiornati su eventuali evoluzioni normative, si consiglia di consultare il sito web dell'INPS e le FAQ dedicate.

 

18/02/2024

La bozza del modello 730/2024 è stata pubblicata dall'Agenzia delle Entrate lo scorso 22 dicembre 2023. Il documento recepisce le novità fiscali relative all'anno d'imposta 2023, tra cui la tassazione agevolata delle mance, la ridefinizione dell'ambito fiscale del lavoro sportivo, la riduzione del limite di spesa per il bonus mobili ed elettrodomestici, le modifiche al regime forfettario e all'introduzione della flat tax incrementale.

La scadenza per la presentazione della dichiarazione dei redditi resta fissata al 30 settembre.

Tassazione delle mance

La bozza del modello 730/2024 recepisce le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2023 in materia di tassazione delle mance.

Dal 1° luglio 2023, le mance corrisposte ai dipendenti del settore privato di strutture ricettive e di esercizi di somministrazione di alimenti e bevande sono soggette a un'imposta sostitutiva dell'IRPEF con aliquota al 5%, con tetto massimo del 25% del reddito percepito nell'anno per il lavoro svolto.

In precedenza, le mance erano soggette a tassazione ordinaria, con aliquota progressiva.

Lavoro sportivo

La bozza del modello 730/2024 recepisce anche le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2023 in materia di lavoro sportivo.

In particolare, il documento prevede che i redditi conseguiti dai soggetti che svolgono attività sportiva dilettantistica non concorrono alla formazione del reddito complessivo.

La novità si applica ai redditi conseguiti a partire dal 1° gennaio 2023.

Bonus mobili ed elettrodomestici

La bozza del modello 730/2024 tiene conto della riduzione del limite di spesa per il bonus mobili ed elettrodomestici, che dal 1° gennaio 2024 è pari a 5.000 euro.

In precedenza, il limite di spesa era pari a 8.000 euro.

Regime forfettario

La bozza del modello 730/2024 recepisce le modifiche apportate alla disciplina del regime forfettario dalla Legge di Bilancio 2023.

In particolare, il documento prevede che il limite di ricavi per l'accesso al regime forfettario è pari a 85.000 euro per il 2023.

In precedenza, il limite era pari a 65.000 euro.

Flat tax incrementale

La bozza del modello 730/2024 recepisce anche l'introduzione della flat tax incrementale, una misura che ha permesso, per il 2023, la possibilità di applicare un'imposta sostitutiva dell'IRPEF con un'aliquota del 15% su una base imponibile, comunque non superiore a 40.000 euro, pari alla differenza tra il reddito d'impresa e di lavoro autonomo determinato nel 2023 e il reddito d'impresa e di lavoro autonomo, d'importo più elevato, dichiarato negli anni dal 2020 al 2022, decurtata di un importo pari al 5% di quest'ultimo ammontare.

Conclusioni

La bozza del modello 730/2024 recepisce le novità fiscali relative all'anno d'imposta 2023.

I contribuenti che devono presentare la dichiarazione dei redditi dovranno prestare attenzione alle nuove regole previste dal documento, in particolare alla tassazione agevolata delle mance, alla ridefinizione dell'ambito fiscale del lavoro sportivo, alla riduzione del limite di spesa per il bonus mobili ed elettrodomestici, alle modifiche al regime forfettario e all'introduzione della flat tax incrementale.

05/02/2024
Trattamento integrativo speciale per i lavoratori del turismo

Il trattamento integrativo speciale è una misura introdotta dalla legge di bilancio 2023 per incentivare l'occupazione nel settore del turismo. La misura è stata prorogata per il primo semestre del 2024 dalla legge di bilancio 2024.

Il trattamento spetta ai lavoratori dipendenti del settore privato del comparto turistico, ricettivo e termale, che nel periodo d'imposta 2022 siano stati titolari di reddito di lavoro dipendente di importo non superiore a 40.000 euro.

Il trattamento è pari al 15% delle retribuzioni lorde corrisposte in riferimento alle prestazioni di: 

  • Lavoro notturno per ore di lavoro svolte tra le ore 22 e le ore 6.
  • Lavoro straordinario nei giorni festivi per ore di lavoro svolte oltre l'orario normale di lavoro.

Il trattamento integrativo non concorre alla formazione del reddito.

Per le imprese, il trattamento integrativo può essere un modo per ridurre il costo del lavoro, soprattutto per le imprese che operano nel settore turistico, che è un settore caratterizzato da una forte stagionalità.

24/01/2024
esonero contributivo anno 2024

L'esonero contributivo per i lavoratori dipendenti

La legge di bilancio 2024 ha introdotto un esonero dei contributi previdenziali per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti, a carico dei lavoratori dipendenti. L'esonero è riconosciuto per i periodi di paga dal 1° gennaio al 31 dicembre 2024.

L'esonero è riconosciuto nella misura di:

  • 6 punti percentuali, se la retribuzione imponibile, calcolata su base mensile per 13 mensilità, non supera i 2.692 euro al mese;
  • 7 punti percentuali, se la retribuzione imponibile, calcolata su base mensile per 13 mensilità, non supera i 1.923 euro al mese.

Per accedere all'esonero, i lavoratori dipendenti devono possedere i seguenti requisiti:

  • Essere iscritti alla Gestione Separata INPS;
  • Essere titolari di un contratto di lavoro subordinato, a tempo indeterminato o determinato;
  • Avere una retribuzione imponibile, calcolata su base mensile per 13 mensilità, non superiore ai limiti previsti.

L'esonero è compatibile con altri aiuti di Stato, purché le agevolazioni complessivamente concedibili non superino il limite del 50% della retribuzione imponibile.

L'esonero è applicato dal datore di lavoro in sede di denuncia contributiva, utilizzando il flusso UNIEMENS.

Esempi di calcolo

L'esonero contributivo rappresenta un intervento di sostegno al reddito dei lavoratori dipendenti, in particolare di quelli con retribuzioni medio-basse.

Per un lavoratore dipendente con una retribuzione imponibile mensile di 2.000 euro, che non ha figli, l'esonero contributivo comporta un risparmio di 120 euro mensili.

Per un lavoratore dipendente con una retribuzione imponibile mensile di 1.500 euro, che ha due figli, l'esonero contributivo comporta un risparmio di 105 euro mensili.

Ad esempio, una famiglia con due figli e un reddito lordo annuo di 30.000 euro, può beneficiare di un aumento della retribuzione netta in busta paga di circa 1.200 euro nel corso dell'anno.

L'esonero contributivo per i lavoratori dipendenti è un intervento importante che può contribuire a sostenere il reddito delle famiglie e l'economia del Paese.

(fonte INPS)

24/01/2024

Il Fondo di garanzia per l'acquisto della prima casa

Il Fondo di garanzia per l'acquisto della prima casa è un fondo istituito dal Ministero dell'Economia e delle Finanze per favorire l'accesso al credito per l'acquisto della prima casa a favore di soggetti che presentano particolari condizioni di difficoltà.

Il Fondo offre una garanzia al mutuatario per una percentuale dell'importo del mutuo, che può arrivare fino all'80%. Ciò significa che la banca che concede il mutuo si assume solo il rischio residuo, pari al 20% o meno dell'importo del mutuo.

Le novità della Legge di bilancio 2024

La Legge di bilancio 2024 ha introdotto una serie di novità per il Fondo di garanzia per l'acquisto della prima casa.

In particolare, sono state prorogate fino al 31 dicembre 2024 le seguenti misure:

  • La possibilità di usufruire della garanzia massima dell'80% per le categorie prioritarie, che sono:
    • Giovani coppie
    • Nuclei familiari monogenitoriali con figli minori
    • Conduttori di alloggi IACP
    • Giovani di età inferiore ai 36 anni
  • L'incremento del Fondo di garanzia di ulteriori 282 milioni di euro per l'anno 2024

Inoltre, sono state introdotte le seguenti novità:

  • Le famiglie numerose con almeno tre figli di età inferiore a 21 anni e un ISEE non superiore a 40.000 euro, 45.000 euro o 50.000 euro, a seconda del numero di figli, sono incluse tra le categorie prioritarie.
  • La misura massima della garanzia concedibile a valere sul Fondo per le famiglie numerose è pari al 90%, 85% o 80%, a seconda del numero di figli.
  • Il coefficiente di rischio applicato alle famiglie numerose è pari a 0,7%, 0,8% o 1%, a seconda del numero di figli.

Implicazioni delle novità

Le novità introdotte dalla Legge di bilancio 2024 dovrebbero avere le seguenti implicazioni:

  • Aumento del numero di famiglie che potranno beneficiare della garanzia del Fondo di garanzia per l'acquisto della prima casa.
  • Riduzione dei costi del mutuo per le famiglie che beneficiano della garanzia del Fondo di garanzia.
  • Favorire l’acquisto alla casa di proprietà per le famiglie numerose.

Note tecniche

  • La garanzia del Fondo di garanzia è rilasciata su richiesta del mutuatario, che deve presentare la domanda alla banca che concede il mutuo.
  • La domanda di garanzia deve essere corredata dalla documentazione necessaria a dimostrare il possesso dei requisiti previsti dalla normativa.
  • L'importo della garanzia è calcolato sulla base dell'importo del mutuo, dell'ISEE del mutuatario e delle condizioni del mercato immobiliare.
  • Il Fondo di garanzia ha un ruolo importante nel sostenere l'accesso al credito per l'acquisto della prima casa.

 

17/01/2024

La legge di bilancio 2024 introduce una serie di novità fiscali, che riguardano principalmente i contribuenti privati e le imprese, come:

 Facilità per l'acquisto della prima casa

  • Per le famiglie numerose, con almeno tre figli di età inferiore a 21 anni, è prevista una maggiore garanzia del Fondo di garanzia per la prima casa, fino all'80% della quota capitale, nel caso di limite di finanziabilità superiore all'80% del valore dell'immobile.
  • Per i lavoratori dipendenti con figli, è previsto un limite di spesa per i beni ceduti o prestati dal datore di lavoro per il pagamento delle utenze domestiche, delle spese per l'affitto della prima casa e per gli interessi sul mutuo relativo alla prima casa, innalzato rispettivamente a 2.000 e 1.000 euro

Esonero contributivo per i lavoratori dipendenti

  • Per i periodi di paga dal 1° gennaio al 31 dicembre 2024, per i lavoratori dipendenti, con esclusione dei rapporti di lavoro domestico, è previsto un esonero contributivo sulla quota dei contributi previdenziali per l'invalidità, la vecchiaia ed i superstiti a carico del lavoratore, pari a 6 punti percentuali, con un incremento, per i lavoratori con retribuzione imponibile mensile non superiore a 1.923 euro, di un ulteriore punto percentuale.

Benefici per il settore turistico

  • Per il periodo dal 1° gennaio al 30 giugno 2024, ai lavoratori degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande ed ai lavoratori del comparto del turismo, ivi inclusi gli stabilimenti termali, è riconosciuto un trattamento integrativo speciale, che non concorre alla formazione del reddito, pari al 15% delle retribuzioni lorde corrisposte in relazione al lavoro notturno ed alle prestazioni di lavoro straordinario, effettuate nei giorni festivi.
  • Per il periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2024, è previsto un'aliquota Iva ridotta al 10% per i prodotti assorbenti ed i tamponi per la protezione dell'igiene femminile, il latte, in polvere o liquido, nonché per alcuni prodotti per l'alimentazione di lattanti e primi infanti.

Altre misure fiscali

  • È prevista la proroga dell'imposta sul consumo dei manufatti con singolo impiego (plastic tax) e dell'imposta sul consumo delle bevande analcoliche edulcorate (sugar tax) al 1° luglio 2024.
  • È previsto un aumento delle accise sui tabacchi, con un incremento dell'importo specifico fisso per unità di prodotto, che passa da 28,20 a 29,30 euro per 1.000 sigarette.
  • È prevista la riduzione della deduzione della quota dell'1% dell'ammontare dei componenti negativi, prevista, ai fini Ires ed Irap, per il periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2024.
  • È prevista la rideterminazione del valore di acquisto delle partecipazioni e dei terreni edificabili e con destinazione agricola, con aliquote agevolate del 16%.
  • È previsto un credito d'imposta per le imprese di esercizio cinematografico, con aliquote non inferiori al 20% e non superiori al 40%.
  • È prevista la revisione delle regole per l'accesso al credito d'imposta per le opere cinematografiche e audiovisive.
  • È prevista la coniazione di nuove monete per collezionisti, aventi corso legale solo in Italia.
  • È prevista la modifica delle regole per la tassazione delle plusvalenze da partecipazioni qualificate.
  • È prevista la piena interoperabilità delle banche dati dell'Agenzia delle entrate e dell'Inps, per contrastare l'evasione fiscale e contributiva nel settore del lavoro domestico.
  • È prevista un'aliquota maggiorata della cedolare secca per gli affitti brevi, che passa dal 21 al 26%.

Ritenute

La legge aumenta la ritenuta d'acconto sui bonifici diretti a soggetti che operano in regime forfettario, passando dall'8% all'11%. Inoltre, estende la ritenuta d'acconto sulle provvigioni anche agli agenti di assicurazione.

Imposte

Aumenta l'imposta sul valore degli immobili situati all'estero, passando dallo 0,76% all'1,06%. Inoltre, introduce un'imposta sul valore dei prodotti finanziari detenuti all'estero da soggetti residenti in Italia, pari al 4 per mille annuo.

Modifiche al Tuir

La legge specifica che le disposizioni relative alle cessioni a titolo oneroso valgono anche per gli atti a titolo oneroso che importano costituzione o trasferimento di diritti reali di godimento e per i conferimenti in società. Inoltre, estende il riferimento ai redditi derivanti dalla concessione in usufrutto anche a quelli derivanti dalla costituzione degli altri diritti reali di godimento. Infine, stabilisce che, in mancanza della documentazione del costo di acquisto, le plusvalenze derivanti dalla cessione di metalli preziosi sono determinate in misura pari al corrispettivo della cessione, e non più in misura pari al 25% della stessa.

Immatricolazione veicoli

La legge prevede che, ai fini dell'immatricolazione o della successiva voltura di autoveicoli, motoveicoli e loro rimorchi provenienti da Stati esteri, la relativa richiesta sia corredata di copia del modello F24 per il versamento dell'Iva assolta in occasione della prima cessione interna.

Compensazioni

La legge prevede che le compensazioni di crediti d'imposta, contributi e imposte devono essere effettuate esclusivamente tramite i servizi telematici messi a disposizione dall'Agenzia delle entrate. Inoltre, esclude dalla facoltà di compensazione i soggetti che abbiano iscrizioni a ruolo per imposte erariali e relativi accessori per importi superiori a 100mila euro.

Esclusione dalla banca dati dei soggetti che effettuano operazioni Intra

La legge estende l'esclusione dalla banca dati dei soggetti che effettuano operazioni intracomunitarie anche ai casi in cui il contribuente abbia comunicato la cessazione dell'attività nei 12 mesi precedenti.

Potenziamento del recupero coattivo

La legge prevede che l'agente della riscossione possa avvalersi di modalità telematiche di cooperazione applicativa e degli strumenti informatici per acquisire tutte le informazioni necessarie al fine di potenziare l'azione di recupero coattivo.

 Per le famiglie

  • Un incremento del bonus asili nido a 2.100 euro annue per i nuclei familiari con un valore Isee fino a 40.000 euro, nei quali sia già presente almeno un figlio di età inferiore ai 10 anni.
  • Un esonero del 100% della quota dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico del lavoratore, fino al mese di compimento del diciottesimo anno di età del figlio più piccolo, per le lavoratrici madri di tre o più figli con rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato.
  • Un esonero del 100% della quota dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico del lavoratore, fino al mese del compimento del decimo anno di età del figlio più piccolo, per le lavoratrici madri di due figli con rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato.
  • L’esclusione, fino al valore complessivo di 50.000 euro, dei titoli di Stato la cui emissione è consentita per legge al Tesoro nonché i prodotti finanziari di raccolta del risparmio con obbligo di rimborso assistito dalla garanzia dello Stato, dalla determinazione dell’Isee.

Per le imprese

  • Un credito d’imposta a favore della Zes (Zona Economica Speciale) unica del Mezzogiorno, pari a 1.800 milioni di euro per l'anno 2024.
  • Una proroga del bonus carta a favore delle case editrici di quotidiani e periodici anche per gli anni 2024 e 2025 nella misura del 30% delle spese sostenute, rispettivamente negli anni 2023 e 2024, entro il limite di 60 milioni di euro per ciascun anno.

Per il territorio

  • Un contributo per la ricostruzione dei territori colpiti dalle alluvioni iniziate a maggio 2023, fino ad un massimo di 20mila euro per i soggetti privati non esercenti attività sociali, economiche e produttive, e fino ad un massimo di 40mila euro per i soggetti esercenti attività sociali, economiche e produttive.
  • La possibilità di erogare, per importi superiori, finanziamenti agevolati sulla base di stati di avanzamento relativi alla esecuzione dei lavori, alle prestazioni di servizi e alle acquisizioni di beni necessari alla esecuzione degli interventi ammessi a contributo.
  • La concessione di un credito di imposta in caso di accesso ai finanziamenti agevolati, fruibile esclusivamente in compensazione, in misura pari, per ciascuna scadenza di rimborso, all'importo ottenuto sommando alla sorte capitale gli interessi dovuti, nonché le spese strettamente necessarie alla gestione dei medesimi finanziamenti.

 

11/01/2024
novità assegni familiari 2024

Assegno Unico Figli 2024: come non perdere l’importo corretto

L’Assegno Unico Figli è un sostegno economico introdotto dal Governo italiano per aiutare le famiglie con figli a far fronte alle spese di mantenimento e di cura. Il contributo è erogato dall’INPS e viene calcolato in base alla situazione economica del nucleo familiare, come indicato dall’ISEE.

Per non perdere l’importo corretto dell’Assegno Unico per il 2024, è importante ricordare alcune scadenze e regole.

Scadenze per il rinnovo ISEE

L’ISEE è il documento che certifica la situazione economica del nucleo familiare e viene utilizzato per calcolare l’importo dell’Assegno Unico. Il rinnovo dell’ISEE è necessario per ricevere il contributo con importo adeguato alla situazione economica aggiornata.

La scadenza per il rinnovo dell’ISEE 2024 è fissata al 29 febbraio 2024. Chi non presenta l’ISEE aggiornato entro questa data, ma procede entro il 30 giugno 2024, può ancora ricevere il pagamento dei mesi precedenti in base ad un conguaglio specifico. Se si presenta dal mese di luglio 2024 invece, tale conguaglio non viene effettuato e il ricalcolo ha effetto solamente da luglio.

Importi Assegno Unico 2024

L’importo dell’Assegno Unico 2024 viene calcolato in base alla situazione economica del nucleo familiare, come indicato dall’ISEE.

Gli importi massimi e minimi dell’Assegno Unico 2024 sono i seguenti:

  • Massimo: 189,20 euro al mese per ciascun figlio minorenne, 175,20 euro al mese per ciascun figlio maggiorenne a carico;
  • Minimo: 54,48 euro al mese per ciascun figlio minorenne, 48,02 euro al mese per ciascun figlio maggiorenne a carico.

A questi importi si possono aggiungere delle maggiorazioni, in base a specifiche condizioni, come ad esempio:

  • Nascita di un figlio;
  • Assegno di maternità;
  • Disabilità del figlio;
  • Figli orfani di uno o di entrambi i genitori.

Rinnovo Assegno Unico 2024: bisogna fare domanda?

No, non è necessario presentare una nuova domanda di Assegno Unico per il 2024, se questo è già stato percepito nel 2023.

Rimane consigliato tuttavia presentare la propria DSU, ovvero tutti i dati necessari a ricalcolare l’ISEE corretto per ricevere gli importi nel 2024 correlati alla propria situazione reddituale.

Se invece l’Assegno Unico non è mai stato percepito, ad esempio in caso di nascita di un figlio, è necessario presentare una apposita domanda all’INPS.

Comunicazioni all’INPS

In altre circostanze invece le famiglie sono obbligate a comunicare delle variazioni all’INPS:

  • In caso di nascita di un nuovo figlio: è necessario presentare l’ISEE e comunicare all’INPS la nuova nascita, per ricevere l’importo corrispondente previsto dalla misura;
  • Variazioni di età: nel caso in cui un figlio diventi maggiorenne, l’Assegno Unico può essere percepito solamente se sussistono determinate condizioni, ovvero se è impegnato in un percorso di studi o ha un reddito insufficiente al proprio sostentamento (inferiore a 8.000 euro annui se svolge un tirocinio, oppure se è disoccupato). In questi casi bisogna comunicare all’INPS il rispetto dei requisiti per continuare a ricevere il sostegno;
  • In caso di cambiamenti della composizione del nucleo familiare;
  • Cambiamenti sullo stato di disabilità di un figlio;
  • Separazione o divorzio;
  • Cambiamenti che riguardano le modalità di accredito dell’assegno.

In tutti questi casi bisogna comunicare le variazioni all’INPS, per non rischiare di perdere l’assegno o per non riceverlo indebitamente. Con variazioni considerevoli è quindi necessario presentare una nuova domanda di accesso al sostegno per riceverlo correttamente anche nel 2024.

27/12/2023

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