Benefici fiscali per persone con disabilità: una guida completa

Le persone con disabilità e le loro famiglie possono accedere a una serie di agevolazioni fiscali volte a migliorare la loro qualità di vita. In questo articolo, analizziamo in dettaglio i principali benefici a cui avete diritto, fornendovi una guida completa per comprenderne appieno le caratteristiche e i requisiti.

1. Veicoli

Detrazione Irpef del 19%:

16/02/24

Modello 730/2024: novità, scadenza e istruzioni

La bozza del modello 730/2024 è stata pubblicata dall'Agenzia delle Entrate lo scorso 22 dicembre 2023. Il documento recepisce le novità fiscali relative all'anno d'imposta 2023, tra cui la tassazione agevolata delle mance, la ridefinizione dell'ambito fiscale del lavoro sportivo, la riduzione del limite di spesa per il bonus mobili ed elettrodomestici, le modifiche al regime forfettario e all'introduzione della flat tax incrementale.

La scadenza per la presentazione della dichiarazione dei redditi resta fissata al 30 settembre.

05/02/24

ISEE 2024: le novità

novità isee 2024

A partire dal 1° gennaio 2024, entrano in vigore le nuove disposizioni per la presentazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) e per il calcolo dell'Indicatore della Situazione Economica Equivalente (Isee).

Le principali novità riguardano:

27/12/23

Riscatto della Laurea: una guida al calcolo per il 2023

Il comparto dei trasporti negli ultimi decenni ha visto, come tutti gli altri settori produttivi, crescere il livello culturale medio dei suoi addetti, tanto che il riscatto della laurea periodicamente torna ad essere argomento dell’agenda della politica che, riconoscendone l’ampia platea di possibili fruitori, medita di abbatterne gli importi con la promessa di agevolazioni varie.

18/04/23

730 2023 Spese Sanitarie non detraibili

Le spese sanitarie sono detraibili dalla dichiarazione dei redditi IRPEF, ma esistono alcune limitazioni e esclusioni che vanno considerate. In particolare, non è possibile usufruire della detrazione per le spese relative alla conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale ad uso "autologo" per future esigenze personali, per la circoncisione rituale non finalizzata alla soluzione di patologie cliniche e per il test del DNA per il riconoscimento della paternità.

17/04/23

RED 2023

Il modello RED 2023 , è un documento che i Pensionati ,Titolari di prestazioni collegate al reddito che possono incidere sulle prestazioni previdenziali, devono presentare all’INPS.

La scadenza è prevista per il 28 Febbraio 2023 e non sarà l’INPS a richiedere l’invio della dichiarazione, ma sarà a carico del contribuente ad interessarsi in maniera autonoma all’invio della dichiarazione.

Cosa è il modello RED ?

20/02/23

Decreto Rilancio guida ai Bonus: Bonus affitti per immobili non abitativi

Beneficio: credito d’imposta pari al 60% del canone di locazione versato per i mesi di marzo, aprile e maggio 2020, relativo ad immobili non abitativi destinati all’esercizio dell’attività d’impresa, anche agricola e di lavoro autonomo.

Beneficiari:

27/05/20

Decreto rilancio guida ai bonus : Contributo a fondo perduto

Beneficiari: soggetti esercenti attività d’impresa e di lavoro autonomo (con ricavi o compensi nel periodo interessato precedente non superiori a 5 milioni di euro) e di reddito agrario, titolari di partita IVA se con fatturato e corrispettivi di aprile 2020 inferiori ai 2/3 di quelli di aprile 2019.

Soggetti esclusi:

27/05/20

Decreto Rilancio guida ai bonus: Versamento Irap

decreto rilancio irap

Beneficio: non è dovuto il versamento del saldo 2019 e della prima rata dell’acconto 2020 (l’importo della prima rata dell’acconto 2020 è comunque escluso dal calcolo dell’imposta da versare a saldo per lo stesso periodo d’imposta. Resta fermo il versamento dell’acconto per il 2019.

Beneficiari: imprenditori e lavoratori autonomi con ricavi o compensi non superiori a 250 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente.

Soggetti esclusi:

26/05/20

DECRETO RILANCIO

Dopo il decreto Cura Italia, il Governo Italiano ha deciso incrementare gli aiuti per le imprese e per le famiglie al fine di superare il periodo di crisi derivante dal Covid-19 attraverso il nuovo DECRETO RILANCIO del 16 maggio 2020.

Un Provvedimento straordinario dove si interviene per rinforzare vari ambiti come:

25/05/20

Decreto Rilancio : REDDITO DI EMERGENZA – R.EM.

Decreto Rilancio Reddito di Emergenza REM R.EM RdM R.d.M.

Il Reddito di Emergenza è il nuovo strumento previsto nel Decreto Rilancio nato per provare a tutelare i nuclei familiari in condizioni di necessità economica, in conseguenza dell’emergenza COVID-19 che stiamo attraversando, non coperti dagli attuali sussidi.

18/05/20

CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI ORDINARIA - CIGO

Cassa integrazione guadagni ordinaria cigo c.i.g.o.

La cassa integrazione guadagni Ordinaria o CIGO per l’industria e l’edilizia integra o sostituisce la retribuzione dei lavoratori a seguito di una sospensione o riduzione dell’attività lavorativa per situazioni aziendali dovute a eventi transitori e non imputabili all’impresa o ai dipendenti, incluse intemperie stagionali e situazioni temporanee di mercato.

Per avere la concessione della CIGO, deve sussistere una delle causali che giustificano l’integrazione salariale, previste dal Decreto Legislativo n. 95442 del 15 aprile 2016. Tali causali sono:

08/05/20

Errori nelle dichiarazioni dei Dottori Commercialisti, fiscalisti o anche del CAF

In caso di errori nelle dichiarazioni dei Dottori Commercialisti, fiscalisti o anche del CAF, chi paga le sanzioni per possibili errori o rappresentazione nella dichiarazione dei redditi, in omessi versamenti oppure in omessa presentazione di comunicazioni tributarie.

17/04/20

isee

L’Indicatore della Situazione Economica Equivalente ( ISEE) è un indicatore che serve a valutare e confrontare la situazione economica delle famiglie è necessario presentarlo se si vogliono richiedere prestazioni o servizi sociali agevolati o assistenziali  che vengono erogati in base al reddito.

L’INPS mette a disposizione degli utenti delle istruzioni su come compilare la Dichiarazione Sostitutiva Unica ( DSU) per la richiesta dell’ ISEE

02/02/20

Congedo di Paternità e Congedi Parentali

Il congedo di paternità (regolato dagli articoli 28 e seguenti del TU) è una astensione dal Lavoro pari a 5 giorni.

Tali giorni si possono sommare al congedo di Maternità e vengono  riconosciuti quando si verificano eventi che riguardano la madre del bambino ovvero :

02/02/20

Congedo di Maternità e Congedi Parentali

Il Congedo di Maternità è un periodo di astenzione obbligatoria e/o facoltativa a seconda dei casi e delle modalità previste dal DL n 151 del 26 marzo 2001, cosidetto Testo Unico maternità (denominato T.U.).

31/07/19

Assegno di incollocabilità, rivalutato l'importo 2019

Assegno di incollocabilità, il Ministero rivaluta l’importo nel 2019 erogato nei confronti degli invalidi di guerra, del servizio o del lavoro con un'età inferiore a 65 anni

13/07/19

Pensioni: Quota 100

La rifoma delle pensioni del 2019 ha introdotto un nuovo metodo di calcolo per aderire alla pensione di anzianità, denominato "Quota 100".

La riforma è stata introdotta in via sperimentale fino al 2021 e consente l'uscita anticipata dal mondo del lavoro in presenza di determinati requisiti, come il raggiungimento di 38 anni di contribuzione e del requisito anagrafico di 62 anni di età.

02/07/19

Le persone con disabilità e le loro famiglie possono accedere a una serie di agevolazioni fiscali volte a migliorare la loro qualità di vita. In questo articolo, analizziamo in dettaglio i principali benefici a cui avete diritto, fornendovi una guida completa per comprenderne appieno le caratteristiche e i requisiti.

1. Veicoli

Detrazione Irpef del 19%:

  • Spese per l'acquisto di auto, veicoli per trasporto promiscuo, veicoli specifici e motocarrozzette.
  • Limite di spesa: 18.075,99 euro per auto e veicoli per trasporto promiscuo; 25.822,84 euro per veicoli specifici e motocarrozzette.
  • La detrazione è ripartita in cinque quote annuali di pari importo.

IVA agevolata al 4%:

  • Acquisto di veicoli, con limiti di potenza e cilindrata:
    • Auto: potenza inferiore a 150 kW (204 CV) e cilindrata inferiore a 2.000 cc per motori benzina/GPL e 2.800 cc per motori diesel.
    • Veicoli per trasporto promiscuo: potenza inferiore a 150 kW (204 CV).
  • La richiesta di IVA agevolata deve essere presentata all'ASL competente.

Detrazione per spese di manutenzione, riparazione e adattamento dei veicoli:

  • Detrazione Irpef del 19% per le spese sostenute per la manutenzione, riparazione e adattamento dei veicoli posseduti o utilizzati dalla persona con disabilità.
  • La detrazione è ripartita in cinque quote annuali di pari importo.

2. Altri dispositivi di assistenza

Detrazione Irpef del 19%:

  • Spese per l'acquisto di protesi, ausili informatici e altri dispositivi di assistenza.
  • Limite di spesa: 12.911,42 euro.
  • La detrazione è ripartita in cinque quote annuali di pari importo.

IVA agevolata al 4%:

  • Acquisto di ausili e sussidi tecnici e informatici.
  • La richiesta di IVA agevolata deve essere presentata all'ASL competente.

3. Eliminazione barriere architettoniche

Detrazione Irpef del 19%:

  • Spese sostenute per l'eliminazione di barriere architettoniche in casa e negli edifici condominiali.
  • Limite di spesa: 96.000 euro per immobile.
  • La detrazione è ripartita in dieci quote annuali di pari importo.

4. Spese mediche

Detrazione Irpef del 19%:

  • Spese mediche generiche, con un limite di spesa di 75.000 euro.
  • Detrazione Irpef del 19% per le spese per l'assistenza specifica per persone non autosufficienti.
  • La detrazione è ripartita in cinque quote annuali di pari importo.

5. Altri benefici

  • Detrazione per spese di riabilitazione.
  • Detrazione per spese di frequenza di centri di riabilitazione.
  • Esenzione dal bollo auto.
  • Agevolazioni per l'accesso ai parcheggi.

6. Come richiedere i benefici

Per poter accedere ai benefici fiscali, è necessario presentare una specifica domanda all'Agenzia delle Entrate. Le istruzioni e i moduli necessari sono disponibili sul sito web dell'Agenzia delle Entrate.

7. Documentazione necessaria

  • Certificato di disabilità.
  • Fatture o ricevute delle spese sostenute.
  • Documentazione comprovante il pagamento delle spese.

8. Conclusioni

Le agevolazioni fiscali per persone con disabilità rappresentano un importante sostegno per le famiglie che affrontano quotidianamente le sfide legate a questa difficile condizione. Conoscere i propri diritti e le procedure per richiedere i benefici è fondamentale per ottenere il massimo supporto possibile.

Per maggiori informazioni, vi consigliamo di consultare il sito web dell'Agenzia delle Entrate o di rivolgervi a un nostro CAF.

 

16/02/2024

La bozza del modello 730/2024 è stata pubblicata dall'Agenzia delle Entrate lo scorso 22 dicembre 2023. Il documento recepisce le novità fiscali relative all'anno d'imposta 2023, tra cui la tassazione agevolata delle mance, la ridefinizione dell'ambito fiscale del lavoro sportivo, la riduzione del limite di spesa per il bonus mobili ed elettrodomestici, le modifiche al regime forfettario e all'introduzione della flat tax incrementale.

La scadenza per la presentazione della dichiarazione dei redditi resta fissata al 30 settembre.

Tassazione delle mance

La bozza del modello 730/2024 recepisce le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2023 in materia di tassazione delle mance.

Dal 1° luglio 2023, le mance corrisposte ai dipendenti del settore privato di strutture ricettive e di esercizi di somministrazione di alimenti e bevande sono soggette a un'imposta sostitutiva dell'IRPEF con aliquota al 5%, con tetto massimo del 25% del reddito percepito nell'anno per il lavoro svolto.

In precedenza, le mance erano soggette a tassazione ordinaria, con aliquota progressiva.

Lavoro sportivo

La bozza del modello 730/2024 recepisce anche le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2023 in materia di lavoro sportivo.

In particolare, il documento prevede che i redditi conseguiti dai soggetti che svolgono attività sportiva dilettantistica non concorrono alla formazione del reddito complessivo.

La novità si applica ai redditi conseguiti a partire dal 1° gennaio 2023.

Bonus mobili ed elettrodomestici

La bozza del modello 730/2024 tiene conto della riduzione del limite di spesa per il bonus mobili ed elettrodomestici, che dal 1° gennaio 2024 è pari a 5.000 euro.

In precedenza, il limite di spesa era pari a 8.000 euro.

Regime forfettario

La bozza del modello 730/2024 recepisce le modifiche apportate alla disciplina del regime forfettario dalla Legge di Bilancio 2023.

In particolare, il documento prevede che il limite di ricavi per l'accesso al regime forfettario è pari a 85.000 euro per il 2023.

In precedenza, il limite era pari a 65.000 euro.

Flat tax incrementale

La bozza del modello 730/2024 recepisce anche l'introduzione della flat tax incrementale, una misura che ha permesso, per il 2023, la possibilità di applicare un'imposta sostitutiva dell'IRPEF con un'aliquota del 15% su una base imponibile, comunque non superiore a 40.000 euro, pari alla differenza tra il reddito d'impresa e di lavoro autonomo determinato nel 2023 e il reddito d'impresa e di lavoro autonomo, d'importo più elevato, dichiarato negli anni dal 2020 al 2022, decurtata di un importo pari al 5% di quest'ultimo ammontare.

Conclusioni

La bozza del modello 730/2024 recepisce le novità fiscali relative all'anno d'imposta 2023.

I contribuenti che devono presentare la dichiarazione dei redditi dovranno prestare attenzione alle nuove regole previste dal documento, in particolare alla tassazione agevolata delle mance, alla ridefinizione dell'ambito fiscale del lavoro sportivo, alla riduzione del limite di spesa per il bonus mobili ed elettrodomestici, alle modifiche al regime forfettario e all'introduzione della flat tax incrementale.

05/02/2024

La legge di bilancio 2024 introduce una serie di novità fiscali, che riguardano principalmente i contribuenti privati e le imprese, come:

 Facilità per l'acquisto della prima casa

  • Per le famiglie numerose, con almeno tre figli di età inferiore a 21 anni, è prevista una maggiore garanzia del Fondo di garanzia per la prima casa, fino all'80% della quota capitale, nel caso di limite di finanziabilità superiore all'80% del valore dell'immobile.
  • Per i lavoratori dipendenti con figli, è previsto un limite di spesa per i beni ceduti o prestati dal datore di lavoro per il pagamento delle utenze domestiche, delle spese per l'affitto della prima casa e per gli interessi sul mutuo relativo alla prima casa, innalzato rispettivamente a 2.000 e 1.000 euro

Esonero contributivo per i lavoratori dipendenti

  • Per i periodi di paga dal 1° gennaio al 31 dicembre 2024, per i lavoratori dipendenti, con esclusione dei rapporti di lavoro domestico, è previsto un esonero contributivo sulla quota dei contributi previdenziali per l'invalidità, la vecchiaia ed i superstiti a carico del lavoratore, pari a 6 punti percentuali, con un incremento, per i lavoratori con retribuzione imponibile mensile non superiore a 1.923 euro, di un ulteriore punto percentuale.

Benefici per il settore turistico

  • Per il periodo dal 1° gennaio al 30 giugno 2024, ai lavoratori degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande ed ai lavoratori del comparto del turismo, ivi inclusi gli stabilimenti termali, è riconosciuto un trattamento integrativo speciale, che non concorre alla formazione del reddito, pari al 15% delle retribuzioni lorde corrisposte in relazione al lavoro notturno ed alle prestazioni di lavoro straordinario, effettuate nei giorni festivi.
  • Per il periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2024, è previsto un'aliquota Iva ridotta al 10% per i prodotti assorbenti ed i tamponi per la protezione dell'igiene femminile, il latte, in polvere o liquido, nonché per alcuni prodotti per l'alimentazione di lattanti e primi infanti.

Altre misure fiscali

  • È prevista la proroga dell'imposta sul consumo dei manufatti con singolo impiego (plastic tax) e dell'imposta sul consumo delle bevande analcoliche edulcorate (sugar tax) al 1° luglio 2024.
  • È previsto un aumento delle accise sui tabacchi, con un incremento dell'importo specifico fisso per unità di prodotto, che passa da 28,20 a 29,30 euro per 1.000 sigarette.
  • È prevista la riduzione della deduzione della quota dell'1% dell'ammontare dei componenti negativi, prevista, ai fini Ires ed Irap, per il periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2024.
  • È prevista la rideterminazione del valore di acquisto delle partecipazioni e dei terreni edificabili e con destinazione agricola, con aliquote agevolate del 16%.
  • È previsto un credito d'imposta per le imprese di esercizio cinematografico, con aliquote non inferiori al 20% e non superiori al 40%.
  • È prevista la revisione delle regole per l'accesso al credito d'imposta per le opere cinematografiche e audiovisive.
  • È prevista la coniazione di nuove monete per collezionisti, aventi corso legale solo in Italia.
  • È prevista la modifica delle regole per la tassazione delle plusvalenze da partecipazioni qualificate.
  • È prevista la piena interoperabilità delle banche dati dell'Agenzia delle entrate e dell'Inps, per contrastare l'evasione fiscale e contributiva nel settore del lavoro domestico.
  • È prevista un'aliquota maggiorata della cedolare secca per gli affitti brevi, che passa dal 21 al 26%.

Ritenute

La legge aumenta la ritenuta d'acconto sui bonifici diretti a soggetti che operano in regime forfettario, passando dall'8% all'11%. Inoltre, estende la ritenuta d'acconto sulle provvigioni anche agli agenti di assicurazione.

Imposte

Aumenta l'imposta sul valore degli immobili situati all'estero, passando dallo 0,76% all'1,06%. Inoltre, introduce un'imposta sul valore dei prodotti finanziari detenuti all'estero da soggetti residenti in Italia, pari al 4 per mille annuo.

Modifiche al Tuir

La legge specifica che le disposizioni relative alle cessioni a titolo oneroso valgono anche per gli atti a titolo oneroso che importano costituzione o trasferimento di diritti reali di godimento e per i conferimenti in società. Inoltre, estende il riferimento ai redditi derivanti dalla concessione in usufrutto anche a quelli derivanti dalla costituzione degli altri diritti reali di godimento. Infine, stabilisce che, in mancanza della documentazione del costo di acquisto, le plusvalenze derivanti dalla cessione di metalli preziosi sono determinate in misura pari al corrispettivo della cessione, e non più in misura pari al 25% della stessa.

Immatricolazione veicoli

La legge prevede che, ai fini dell'immatricolazione o della successiva voltura di autoveicoli, motoveicoli e loro rimorchi provenienti da Stati esteri, la relativa richiesta sia corredata di copia del modello F24 per il versamento dell'Iva assolta in occasione della prima cessione interna.

Compensazioni

La legge prevede che le compensazioni di crediti d'imposta, contributi e imposte devono essere effettuate esclusivamente tramite i servizi telematici messi a disposizione dall'Agenzia delle entrate. Inoltre, esclude dalla facoltà di compensazione i soggetti che abbiano iscrizioni a ruolo per imposte erariali e relativi accessori per importi superiori a 100mila euro.

Esclusione dalla banca dati dei soggetti che effettuano operazioni Intra

La legge estende l'esclusione dalla banca dati dei soggetti che effettuano operazioni intracomunitarie anche ai casi in cui il contribuente abbia comunicato la cessazione dell'attività nei 12 mesi precedenti.

Potenziamento del recupero coattivo

La legge prevede che l'agente della riscossione possa avvalersi di modalità telematiche di cooperazione applicativa e degli strumenti informatici per acquisire tutte le informazioni necessarie al fine di potenziare l'azione di recupero coattivo.

 Per le famiglie

  • Un incremento del bonus asili nido a 2.100 euro annue per i nuclei familiari con un valore Isee fino a 40.000 euro, nei quali sia già presente almeno un figlio di età inferiore ai 10 anni.
  • Un esonero del 100% della quota dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico del lavoratore, fino al mese di compimento del diciottesimo anno di età del figlio più piccolo, per le lavoratrici madri di tre o più figli con rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato.
  • Un esonero del 100% della quota dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico del lavoratore, fino al mese del compimento del decimo anno di età del figlio più piccolo, per le lavoratrici madri di due figli con rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato.
  • L’esclusione, fino al valore complessivo di 50.000 euro, dei titoli di Stato la cui emissione è consentita per legge al Tesoro nonché i prodotti finanziari di raccolta del risparmio con obbligo di rimborso assistito dalla garanzia dello Stato, dalla determinazione dell’Isee.

Per le imprese

  • Un credito d’imposta a favore della Zes (Zona Economica Speciale) unica del Mezzogiorno, pari a 1.800 milioni di euro per l'anno 2024.
  • Una proroga del bonus carta a favore delle case editrici di quotidiani e periodici anche per gli anni 2024 e 2025 nella misura del 30% delle spese sostenute, rispettivamente negli anni 2023 e 2024, entro il limite di 60 milioni di euro per ciascun anno.

Per il territorio

  • Un contributo per la ricostruzione dei territori colpiti dalle alluvioni iniziate a maggio 2023, fino ad un massimo di 20mila euro per i soggetti privati non esercenti attività sociali, economiche e produttive, e fino ad un massimo di 40mila euro per i soggetti esercenti attività sociali, economiche e produttive.
  • La possibilità di erogare, per importi superiori, finanziamenti agevolati sulla base di stati di avanzamento relativi alla esecuzione dei lavori, alle prestazioni di servizi e alle acquisizioni di beni necessari alla esecuzione degli interventi ammessi a contributo.
  • La concessione di un credito di imposta in caso di accesso ai finanziamenti agevolati, fruibile esclusivamente in compensazione, in misura pari, per ciascuna scadenza di rimborso, all'importo ottenuto sommando alla sorte capitale gli interessi dovuti, nonché le spese strettamente necessarie alla gestione dei medesimi finanziamenti.

 

11/01/2024
novità isee 2024

A partire dal 1° gennaio 2024, entrano in vigore le nuove disposizioni per la presentazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) e per il calcolo dell'Indicatore della Situazione Economica Equivalente (Isee).

Le principali novità riguardano:

  • L'esclusione dell'IRAP dalla base imponibile Isee. Tale novità riguarda le persone fisiche che svolgono attività commerciali e le persone che esercitano arti e professioni.
  • L'abrogazione dell'attrazione nel nucleo familiare dei figli maggiorenni non conviventi a carico ai fini IRPEF se di età inferiore a 26 anni. Tale novità riguarda i figli maggiorenni non conviventi con i genitori, a prescindere dall'età, qualora non coniugati e senza figli.
  • La modifica della soglia della capacità di reddito utilizzata per qualificare come autonomo lo studente universitario. La nuova soglia è pari a 9.000 euro annui.

Esclusione IRAP

L'IRAP, l'Imposta sul Reddito delle Persone Giuridiche, non sarà più considerata ai fini del calcolo dell'Isee. Questa novità riguarda le persone fisiche che svolgono attività commerciali e le persone che esercitano arti e professioni.

L'esclusione dell'IRAP dalla base imponibile Isee è una misura che dovrebbe favorire le imprese e i professionisti, rendendo l'indicatore più rappresentativo della reale situazione economica delle famiglie.

Abrogazione attrazione figli maggiorenni

I figli maggiorenni non conviventi con i genitori non saranno più considerati parte del nucleo familiare dei genitori, a prescindere dall'età, qualora non coniugati e senza figli.

Questa novità è stata introdotta per evitare che i figli maggiorenni non conviventi potessero sfruttare la condizione di essere a carico dei genitori ai fini IRPEF per ottenere un Isee più basso.

L'abrogazione dell'attrazione dei figli maggiorenni non conviventi nel nucleo familiare dei genitori potrebbe avere un impatto significativo sulla situazione economica di molte famiglie, in particolare quelle con figli universitari.

Modifica soglia reddito studenti

La soglia della capacità di reddito utilizzata per qualificare come autonomo lo studente universitario è stata aumentata a 9.000 euro annui, per i soggetti competenti in materia di servizi per il diritto allo studio, di stabilire una variazione massima in aumento o in riduzione pari al 5% rispetto a tale valore di riferimento. .

La modifica della soglia è stata introdotta per rendere più realistica la valutazione della capacità di reddito degli studenti universitari.

L'aumento della soglia potrebbe rendere più facile per gli studenti universitari ottenere un Isee più basso, rendendoli così più appetibili per le graduatorie di accesso alle borse di studio e alle agevolazioni per il diritto allo studio.

Conclusioni

Le novità introdotte per l'ISEE 2024 potrebbero avere un impatto significativo sulla situazione economica di molte famiglie italiane. È importante quindi conoscere le nuove disposizioni per la presentazione della DSU 2024 e per il calcolo dell'Isee.

Suggerimenti per la presentazione della DSU 2024

Per la presentazione della DSU 2024, è possibile scegliere tra due modalità:

  • La modalità non precompilata, che consente di compilare la dichiarazione manualmente o avvalendosi di un CAF o di un professionista abilitato.
  • La modalità precompilata, che consente di compilare la dichiarazione sulla base dei dati già in possesso dell'Agenzia delle Entrate.

Per la modalità precompilata, è importante verificare che i dati presenti nella dichiarazione siano corretti e completi. In caso di errori o omissioni, è possibile modificare la dichiarazione direttamente sul sito dell'INPS.

Per la modalità non precompilata, è importante raccogliere tutti i documenti necessari per compilare la dichiarazione, tra cui:

  • Documenti di identità e codice fiscale di tutti i componenti del nucleo familiare.
  • Certificazione ISEE dell'anno precedente.
  • Documentazione relativa ai redditi e al patrimonio dei componenti del nucleo familiare.

In caso di dubbi o domande, è possibile rivolgersi a un CAF o a un professionista abilitato.

27/12/2023

Il comparto dei trasporti negli ultimi decenni ha visto, come tutti gli altri settori produttivi, crescere il livello culturale medio dei suoi addetti, tanto che il riscatto della laurea periodicamente torna ad essere argomento dell’agenda della politica che, riconoscendone l’ampia platea di possibili fruitori, medita di abbatterne gli importi con la promessa di agevolazioni varie.

Ancora non si è giunti, tuttavia, al riscatto gratuito come molti vorrebbero. Nonostante ciò, crediamo sia di grande interesse fare il punto della situazione su un istituto finora poco conosciuto ma che può risultare invece un'opzione interessante per tutti coloro che vogliono assicurarsi un futuro più tranquillo dal punto di vista previdenziale. Si tratta di un investimento certamente importante ma che può consentire di maturare dei periodi contributivi utili per la pensione e di incrementare il proprio punteggio di anzianità contributiva.

Il riscatto della laurea è una procedura attraverso la quale un laureato può acquisire, in modo retroattivo, i contributi previdenziali versati durante gli anni di università. In altre parole, il riscatto consente di maturare dei periodi contributivi a fini pensionistici anche per gli anni di studio.

Per calcolare il riscatto della laurea, occorre innanzitutto sapere che questo importo dipende dalla durata dei corsi di laurea e dal reddito dell'interessato. La legge prevede che il costo del riscatto sia calcolato moltiplicando il numero degli anni di laurea per un determinato coefficiente stabilito annualmente dall'INPS.

Ipotizziamo che  un soggetto voglia riscattare quattro anni di laurea e che abbia presentato domanda di riscatto nel Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti al 31 dicembre 2022: considerando una retribuzione lorda degli ultimi 12 mesi meno remoti pari a 32.170 euro l’importo da pagare per riscattare quattro anni è pari a 42.464,4 euro (32.170×33% =10.616,1 x 4 anni = 42.464,4).

Tuttavia, è importante sottolineare che il calcolo del riscatto può variare a seconda della situazione personale di ciascun interessato. In particolare, il costo del riscatto può essere ridotto per coloro che hanno un reddito inferiore a una certa soglia e per coloro che hanno già maturato alcuni periodi contributivi prima della richiesta di riscatto.

Per effettuare il calcolo preciso del riscatto, quindi, è necessario fare riferimento alle indicazioni fornite dall'INPS o rivolgersi direttamente all'ente previdenziale per ottenere una valutazione personalizzata del proprio caso.

Non bisogna dimenticare di citare il fatto che comunque è prevista una rateizzazione dell’importo dovuto.

 

Il simulatore che permette di conoscere gli effetti del riscatto del corso universitario di studi sulla futura pensione è di libero accesso, non essendo richieste credenziali per il suo utilizzo. 

18/04/2023

Le spese sanitarie sono detraibili dalla dichiarazione dei redditi IRPEF, ma esistono alcune limitazioni e esclusioni che vanno considerate. In particolare, non è possibile usufruire della detrazione per le spese relative alla conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale ad uso "autologo" per future esigenze personali, per la circoncisione rituale non finalizzata alla soluzione di patologie cliniche e per il test del DNA per il riconoscimento della paternità.

Inoltre, non è possibile detrarre le spese relative alle prestazioni rese dagli osteopati o dai pedagogisti, in quanto non rientrano tra le professioni sanitarie riconosciute. Le prestazioni di osteopatia sono detraibili solo se rese da iscritti alle professioni sanitarie riconosciute.

Anche le prestazioni di massofisioterapia rese da soggetti con titoli conseguiti dopo il 17 marzo 1999, i trattamenti di haloterapia e l'acquisto e la realizzazione di una piscina, anche se utilizzata per scopi terapeutici come l'idrokinesiterapia, non sono detraibili.

Infine, la frequenza di corsi in palestra, anche se accompagnata da una prescrizione medica, non è detraibile.

Per usufruire della detrazione, è necessario soddisfare alcune condizioni, come la definizione del dispositivo medico, la marcatura CE, la corrispondenza tra il soggetto che detrae il costo e quello che lo indica nella dichiarazione e la prova dell'acquisto con lo scontrino parlante. Nel modello 730, il dispositivo medico può essere indicato al rigo E1, mentre nel modello Unico va indicato al rigo RP1.

È importante ricordare che la detrazione vale anche per i familiari a carico fiscalmente. Tuttavia, è sempre consigliabile verificare le specifiche condizioni e limitazioni previste dalla normativa fiscale.

Spese Sanitarie escluse dalla Detrazione Fiscale IRPEF Riassunto:

  • Conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale ad uso “autologo”, cioè per future esigenze personali (Risoluzione 12.06.2009 n. 155)
  • Circoncisione rituale non finalizzata alla soluzione di patologie cliniche e le spese per il test del DNA per il riconoscimento della paternità (parere Min. Salute 20 ottobre 2016)
  • Prestazioni rese dagli osteopati, in quanto l’osteopata non è annoverabile fra le professioni sanitarie riconosciute. Le prestazioni di osteopatia, riconducibili alle competenze sanitarie previste per le professioni sanitarie riconosciute, sono detraibili se rese da iscritti a dette professioni sanitarie (Circolare 21.05.2014 n. 11, risposta 2.1)
  • Prestazioni rese dai pedagogisti, in quanto quella del pedagogista non può essere considerata una professione sanitaria (Circolare 02.03.2016 n. 3, risposta 1.2)
  • Prestazioni di massofisioterapia rese da soggetti aventi titoli conseguiti dopo il 17 marzo 1999, anche in presenza di prescrizione medica
  • Trattamenti di haloterapia (o Grotte di sale) in attesa che il Ministero della Salute svolga specifici approfondimenti (Circolare 02.03.2016 n. 3, risposta 1.1)
  • Acquisto e realizzazione di una piscina, ancorché utilizzata per scopi terapeutici (idrokinesiterapia), considerato che l’agevolazione interessa il trattamento sanitario e non anche la realizzazione o l’acquisto delle strutture nelle quali il trattamento può essere svolto (Circolare 13.05.2011 n. 20, risposta 4.2)
  • Frequenza di corsi in palestra anche se accompagnate da una prescrizione medica (Circolare 01.06.2012 n. 19, risposta 2.3)

 

17/04/2023

Il modello RED 2023 , è un documento che i Pensionati ,Titolari di prestazioni collegate al reddito che possono incidere sulle prestazioni previdenziali, devono presentare all’INPS.

La scadenza è prevista per il 28 Febbraio 2023 e non sarà l’INPS a richiedere l’invio della dichiarazione, ma sarà a carico del contribuente ad interessarsi in maniera autonoma all’invio della dichiarazione.

Cosa è il modello RED ?

Il Modello RED è una dichiarazione per alcuni redditi percepiti. Precisamente si tratta di una Dichiarazione che i pensionati devono presentare all’INPS, soprattutto se percepiscono alcune tipologie di indennità, specialmente per quelle prestazioni collegate al reddito del nucleo familiare.

Pertanto questo reddito può variare nel tempo, tanto da poter far variare l’importo delle indennità spettanti, oppure anche l’impossibilità di riceverle. Il RED è una dichiarazione aggiuntiva a quella che può essere effettuata di anno in anno come il 730 o il modello Unico.

Ogni anno viene definita dall’INPS la data di scadenza, nel 2023 è fissata per il 28 Febbraio.

Chi la deve presentare?

Tutti i soggetti obbligati alla presentazione del modello RED sono i pensionati, che si trovano in determinate situazioni reddituali (come previsto dal messaggio n 1497 del 4 aprile 2022 dell’INPS) come:

  • I pensionati non hanno avuto altri redditi oltre a quello da pensione negli anni precedenti a quello di verifica e che la situazione reddituale è variata rispetto a quella dichiarata nell’anno precedente
  • I pensionati che hanno percepito interessi bancari, postali, dei BOT, dei CCT e di altri titoli di stato o di quote di investimento, chi a ritenuta d’acconto alla fonte a titolo d’imposta o sostitutiva dell’IRPEF. Precisamente tutti quei redditi aggiuntivi che non vengono comunicati sulla dichiarazione dei redditi all’Agenzia delle Entrate.
  • I pensionati che sono esonerati dall’obbligo della dichiarazione dei redditi (esempio chi ha solo pensione e prima casa)
  • I titolari che hanno alcune tipologie di redditi rilevanti ai fini previdenziali, ma che si dichiarano in modo diverso dei 730 o unico PF all’agenzia delle Entrate, come i Redditi derivanti da collaborazione coordinata e continuativa o simili e lavoro autonomo, anche occasionale.

Se uno obbligato non invia il RED cosa accade?

In mancanza di comunicazione da parte del pensionato l’INPS provvederà a sospendere per 60 giorni le prestazioni erogate all’interessato, invece se non viene presentata entro i termini le prestazioni saranno sospese definitivamente.

Questo modello viene utilizzato dall’INPS per verificare, controllare e determinare le prestazioni assistenziali assegnate oltre al reddito da pensione che già percepisce.

Quali sono per prestazioni assistenziali?

Le prestazioni assistenziali posso essere molteplici, come per esempio:

  • Integrazione al trattamento minimo
  • Maggiorazione sociale
  • Assegno sociale
  • Assegno mensile e la pensione di inabilità degli invalidi civili
  • Indennità di accompagnamento

Chi riceve le prestazioni elencate sono obbligati ad inviare il modello RED, se non hanno provveduto alla trasmissione della dichiarazione dei redditi.

 

Per comunicazioni e informazioni contattare i nostri centri CAf / Patronato.

20/02/2023

Beneficio: credito d’imposta pari al 60% del canone di locazione versato per i mesi di marzo, aprile e maggio 2020, relativo ad immobili non abitativi destinati all’esercizio dell’attività d’impresa, anche agricola e di lavoro autonomo.

Beneficiari:

  • imprese, anche agricole;
  • lavoratori autonomi;
  • enti non commerciali, compresi quelli del Terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti per gli immobili non abitativi destinati all’attività istituzionale.

Soggetti esclusi: imprese e lavoratori autonomi con:

  • ricavi o compensi superiori nel 2019 a 5 milioni (tale limite non si applica alle imprese alberghiere);
  • una diminuzione del fatturato inferiore al 50% nel mese di riferimento rispetto allo stesso mese del periodo d’imposta precedente.

Uso del credito d’imposta: è utilizzabile dopo il pagamento dei canoni anche in compensazione nel modello F24. È possibile optare, in luogo dell’utilizzo diretto, per la cessione del credito al locatore, o ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito.

Precisazioni: Il credito d’imposta non è cumulabile con quello previsto dall’art. 65 del decreto Cura Italia. Per le strutture turistico ricettive con attività stagionale il credito d’imposta spetta con riferimento a ciascuno dei mesi di aprile, maggio e giugno 2020.

27/05/2020

Beneficiari: soggetti esercenti attività d’impresa e di lavoro autonomo (con ricavi o compensi nel periodo interessato precedente non superiori a 5 milioni di euro) e di reddito agrario, titolari di partita IVA se con fatturato e corrispettivi di aprile 2020 inferiori ai 2/3 di quelli di aprile 2019.

Soggetti esclusi:

  • soggetti con attività cessata alla data di presentazione dell’istanza;
  • Enti pubblici di cui all’art. 74 del TUIR;
  • intermediari finanziari;
  • società di partecipazione;
  • soggetti che percepiscono indennità come dal decreto Cura Italia;
  • lavoratori dipendenti e professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria.

Calcolo: applicando una percentuale alla differenza tra ammontare del fatturato e dei corrispettivi di aprile 2020 e ammontare del fatturato e dei corrispettivi di aprile 2019. Contributo riconosciuto per un importo non inferiore a 1.000 euro per le persone fisiche e a 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

Precisazioni: il contributo non concorre alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi, non rileva altresì ai fini del rapporto di deducibilità, e non concorre alla formazione del valore della produzione netta, ai fini IRAP. L’istanza va presentata all’Agenzia delle Entrate entro 60 giorni dalla data di avvio della procedura telematica secondo quanto previsto da apposito provvedimento. Accredito diretto su conto corrente del beneficiario.

27/05/2020
decreto rilancio irap

Beneficio: non è dovuto il versamento del saldo 2019 e della prima rata dell’acconto 2020 (l’importo della prima rata dell’acconto 2020 è comunque escluso dal calcolo dell’imposta da versare a saldo per lo stesso periodo d’imposta. Resta fermo il versamento dell’acconto per il 2019.

Beneficiari: imprenditori e lavoratori autonomi con ricavi o compensi non superiori a 250 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente.

Soggetti esclusi:

  • imprese di assicurazione;
  • Pubbliche amministrazioni;
  • intermediari finanziari;
  • società di partecipazione.

Precisazioni: il beneficio si applica nel rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dalla comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020 «Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19» e successive modifiche.

26/05/2020

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