PENSIONI INPS: DOMANDE PER OPZIONE DONNA, QUOTA 103 E APE SOCIAL

Nel 2025, l'INPS ha aperto ufficialmente le domande per le tre forme di pensione flessibile: Opzione Donna, Quota 103 e APE Sociale. Queste modalità sono state prorogate dalla Legge di Bilancio 2025, mantenendo i requisiti di accesso pressoché invariati, se non per uno slittamento di un anno per quanto riguarda il termine di maturazione del diritto. L'INPS ha fornito le indicazioni operative tramite il messaggio 502/2025.

1. Come accedere alle domande di pensione flessibile 2025

11/02/25

N° 4 Focus Lavoro e Previdenza

Novità dal collegato lavoro 2025: contratti a termine e somministrazione.

Il 2025 ha portato numerose modifiche alla disciplina dei contratti a tempo determinato e alla somministrazione di lavoro. Queste modifiche, introdotte mediante la Legge n. 203/2024, mirano a rendere il mercato del lavoro più flessibile e moderno.

25/01/25

NASpI e DIS-COLL: Nuove Soglie di Reddito per il 2023 e 2024 - Una Spiegazione Approfondita

L'INPS ha recentemente emanato nuove disposizioni che riguardano la compatibilità tra le prestazioni di disoccupazione NASpI e DIS-COLL e i redditi derivanti da attività lavorative, introducendo modifiche significative per il 2023 e il 2024. Per fare chiarezza su queste novità e fornirne una comprensione completa, approfondiremo le tematiche in questione.

NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego):

19/04/24

DECRETO Flussi 2024: Al Via la Precompilazione delle Domande per l’Ingresso dei Lavoratori Extra-UE

 

Il Decreto Flussi, emanato annualmente dal Governo italiano, rappresenta uno strumento fondamentale per la regolamentazione dell'immigrazione lavorativa nel nostro Paese. In questo articolo, analizzeremo in maniera dettagliata il decreto per l'anno 2024, fornendo informazioni su quote, scadenze, modalità di presentazione delle domande e categorie di lavoratori ammessi.

Le Quote e le Tipologie di Ingresso

07/03/24

Bonus psicologo 2024: una mano per stare meglio

Bonus psicologo 2024: una mano per stare meglio

Immagina di aver bisogno di una mano per affrontare un momento difficile, un po' come quando ti serve una stampella per camminare se la gamba ti fa male. Ecco, il bonus psicologo è proprio questo: un aiuto per prenderti cura della tua mente, proprio come ti prendi cura del tuo corpo.

A chi serve?

06/03/24

Modello 730/2024: novità, scadenza e istruzioni

La bozza del modello 730/2024 è stata pubblicata dall'Agenzia delle Entrate lo scorso 22 dicembre 2023. Il documento recepisce le novità fiscali relative all'anno d'imposta 2023, tra cui la tassazione agevolata delle mance, la ridefinizione dell'ambito fiscale del lavoro sportivo, la riduzione del limite di spesa per il bonus mobili ed elettrodomestici, le modifiche al regime forfettario e all'introduzione della flat tax incrementale.

La scadenza per la presentazione della dichiarazione dei redditi resta fissata al 30 settembre.

05/02/24

esonero contributivo per i lavoratori dipendenti

esonero contributivo anno 2024

L'esonero contributivo per i lavoratori dipendenti

La legge di bilancio 2024 ha introdotto un esonero dei contributi previdenziali per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti, a carico dei lavoratori dipendenti. L'esonero è riconosciuto per i periodi di paga dal 1° gennaio al 31 dicembre 2024.

L'esonero è riconosciuto nella misura di:

24/01/24

Regolarizzazione in Gazzetta Ufficiale : 500 euro per Colf e Badanti

regolarizzazione colf e badanti 500 euro

Sarà possibile vedere tutte le norme che fanno parte di una delle misure più importanti incluse all’interno del Decreto Legge successivamente alla pubblicazione in Gazzetta ufficiale del DL Rilancio. Stiamo parlando della regolarizzazione dei migranti, un argomento che è stato a lungo dibattuto anche dentro la maggioranza di Governo.

 

500 euro colf e badanti: Quando e come?

26/05/20

DIS – COLL

Disoccupazione co.co.co collaboratori DIS COLL DIS-COLL

DIC-COLL è una indennità di disoccupazione mensile a sostegno dei collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto, assegnisti di ricerca e dottorandi di ricerca con borsa di studio che, per cause non imputabili al lavoratore, abbiano perduto la propria occupazione.Questa indennità spetta a tutte le categorie precedentemente elencate purché siano iscritti in via esclusiva alla Gestione separata presso l’INPS, e devono presentare congiuntamente i seguenti requisiti:

25/05/20

DECRETO RILANCIO

Dopo il decreto Cura Italia, il Governo Italiano ha deciso incrementare gli aiuti per le imprese e per le famiglie al fine di superare il periodo di crisi derivante dal Covid-19 attraverso il nuovo DECRETO RILANCIO del 16 maggio 2020.

Un Provvedimento straordinario dove si interviene per rinforzare vari ambiti come:

25/05/20

Cassa integrazione Guadagni CIG

Cassa integrazione guadagni cig c.i.g.

La cassa integrazione guadagni, in breve C.I.G. ,  è un ammortizzatore sociale previsto nel nostro ordinamento che consiste in una prestazione economica erogata per sostituire o integrare la retribuzione dei lavoratori nei periodi di sospensione o riduzione delle attività lavorative di una azienda.

08/05/20

CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI ORDINARIA - CIGO

Cassa integrazione guadagni ordinaria cigo c.i.g.o.

La cassa integrazione guadagni Ordinaria o CIGO per l’industria e l’edilizia integra o sostituisce la retribuzione dei lavoratori a seguito di una sospensione o riduzione dell’attività lavorativa per situazioni aziendali dovute a eventi transitori e non imputabili all’impresa o ai dipendenti, incluse intemperie stagionali e situazioni temporanee di mercato.

Per avere la concessione della CIGO, deve sussistere una delle causali che giustificano l’integrazione salariale, previste dal Decreto Legislativo n. 95442 del 15 aprile 2016. Tali causali sono:

08/05/20

Tutela infortunistica nei casi accertati di infezione da coronavirus (SARS- CoV-2) in occasione di lavoro

Con la circolare n. 13 del 3.04.2020 l’INAIL ha trattato le questioni relative alla sospensione dei termini di prescrizione e decadenza per il conseguimento delle prestazioni e alla tutela infortunistica nei casi accertati di infezione da Corona-virus in occasione di lavoro.

Di particolare importanza è la sezione rubricata “Termini di prescrizione per il conseguimento delle prestazioni”. Ai sensi dell’art. 112 del D.P.R. 30.06.1965, n. 1124, le richieste per ottenere le prestazioni di:

16/04/20

Nel 2025, l'INPS ha aperto ufficialmente le domande per le tre forme di pensione flessibile: Opzione Donna, Quota 103 e APE Sociale. Queste modalità sono state prorogate dalla Legge di Bilancio 2025, mantenendo i requisiti di accesso pressoché invariati, se non per uno slittamento di un anno per quanto riguarda il termine di maturazione del diritto. L'INPS ha fornito le indicazioni operative tramite il messaggio 502/2025.

1. Come accedere alle domande di pensione flessibile 2025

Per presentare la domanda di pensione, è necessario seguire alcune semplici operazioni:

  • Accesso al portale INPS: Entrare nell'area riservata del sito INPS utilizzando credenziali personali. Queste possono includere:
    • SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) di almeno livello 2,
    • CNS (Carta Nazionale dei Servizi),
    • CIE (Carta di Identità Elettronica 3.0),
    • eIDAS (identità digitale europea).
  • Navigazione nel portale: Una volta effettuato l'accesso, seguire il percorso:
    • “Pensione e Previdenza”
    • “Domanda di pensione”
    • “Aree tematiche”
    • “Domanda Pensione, Ricostituzione, Ratei, Certificazioni, APE Sociale e Beneficio precoci”
    • “Accedi all’area tematica”.

Una volta nella sezione corretta, per Opzione Donna e Quota 103 si deve cliccare su “Nuova prestazione pensionistica”, mentre per l’APE Sociale bisogna selezionare “Certificati”.

2. La domanda di Opzione Donna 2025

Per richiedere Opzione Donna, le lavoratrici devono seguire il seguente iter:

  • Selezione della voce corretta: Cliccare su “Pensione Anticipata Opzione Donna Legge di Bilancio 2023/2024/2025”.
  • Requisiti di accesso:
    • Anzianità contributiva: Maturare almeno 35 anni.
    • Età anagrafica: Avere almeno 59 anni (questo requisito può ridursi di due anni se si hanno figli).
    • Categorie di appartenenza: Rientrare in una delle seguenti categorie:
      • Disoccupate, anche se impegnate in aziende con tavoli di crisi aperti presso il Ministero,
      • Caregiver,
      • Persone con inabilità pari almeno al 74%.

Normativa di riferimento: L'Opzione Donna è disciplinata dall'articolo 16, comma 1-bis, del decreto legge 4/2019, come modificato dal comma 173 della legge 207/2024.

3. La domanda per la Quota 103

Per coloro che desiderano presentare la richiesta di pensione tramite Quota 103, le passaggi sono i seguenti:

  • Selezione della voce: Scegliere “Pensione Anticipata Flessibile Legge di Bilancio 2024/2025”.
  • Requisiti di accesso:
    • Età: Almeno 62 anni.
    • Anzianità contributiva: 41 anni di contributi maturati entro il 31 dicembre 2025.
  • Calcolo dell’assegno: Sarà calcolato interamente con il sistema contributivo.

Normativa di riferimento: Riferimento normativo all'articolo 14.1 del decreto legge 4/2019.

4. La certificazione del diritto per l’APE Sociale

Per ottenere la certificazione del diritto all’APE Sociale, è necessario:

  • Scelta della funzionalità: Selezionare “Verifica delle condizioni di accesso all’APE sociale”.
  • Requisiti di età e contributi:
    • Età minima: 63 anni e 5 mesi al 31 dicembre 2025.
    • Anzianità contributiva: Almeno 30 o 36 anni, a seconda della categoria di appartenenza:
      • Disoccupati involontari che hanno utilizzato integralmente la prestazione di disoccupazione,
      • Caregiver,
      • Disabili con inabilità min 74%,
      • Addetti a mansioni gravose.

Normativa di riferimento: Regolamentato dai commi da 179 a 186 della legge 232/2016.

Conclusione

La richiesta di pensione con Opzione Donna, Quota 103 e APE Sociale è ora aperta per coloro che soddisfano i requisiti. Gli interessati sono invitati a rivolgesri per assistenza presso e nostre sedi patronato che trovate nel file allegato al fine di presentare le loro domande entro le scadenze previste per beneficiare di queste forme di pensionamento anticipato.

11/02/2025

Novità dal collegato lavoro 2025: contratti a termine e somministrazione.

Il 2025 ha portato numerose modifiche alla disciplina dei contratti a tempo determinato e alla somministrazione di lavoro. Queste modifiche, introdotte mediante la Legge n. 203/2024, mirano a rendere il mercato del lavoro più flessibile e moderno.

25/01/2025

L'INPS ha recentemente emanato nuove disposizioni che riguardano la compatibilità tra le prestazioni di disoccupazione NASpI e DIS-COLL e i redditi derivanti da attività lavorative, introducendo modifiche significative per il 2023 e il 2024. Per fare chiarezza su queste novità e fornirne una comprensione completa, approfondiremo le tematiche in questione.

NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego):

  • Reddito da lavoro dipendente/parasubordinato:
    • 2023: Il limite di reddito annuo da lavoro dipendente o parasubordinato per il 2023 rimane invariato rispetto all'anno precedente, fissandosi a €8.173,91. Ciò significa che un beneficiario NASpI può cumulare la prestazione con redditi da lavoro dipendente o parasubordinato fino a tale importo senza che la sua indennità ne risulti intaccata.
    • 2024: A partire dal 2024, il limite di reddito da lavoro dipendente o parasubordinato per la NASpI aumenta a €8.500 annui. Questo incremento offre ai beneficiari un margine di guadagno leggermente più ampio rispetto al 2023.
  • Reddito da lavoro autonomo:
    • 2023 e 2024: Il limite di reddito da lavoro autonomo per la NASpI rimane invariato sia per il 2023 che per il 2024, assestandosi a €5.500 annui. In tal caso, i redditi derivanti da lavoro autonomo non concorrono alla riduzione della NASpI, a patto che non superino il suddetto limite.

DIS-COLL (Disoccupazione per i Collaboratori Coordinati e Continuativi):

  • Reddito da lavoro autonomo:
    • 2023 e 2024: Analogamente alla NASpI, il limite di reddito da lavoro autonomo per la DIS-COLL rimane invariato a €5.500 annui sia per il 2023 che per il 2024. Pertanto, i redditi da lavoro autonomo non incidono sulla fruizione della DIS-COLL fino al raggiungimento di tale soglia.
  • Reddito da lavoro parasubordinato:
    • 2024: Una novità importante riguarda la DIS-COLL nel 2024. A partire da quest'anno, i beneficiari DIS-COLL potranno cumulare la prestazione con redditi da lavoro parasubordinato, a condizione che tali redditi non superino il limite di esenzione fiscale. Questo aspetto rappresenta un cambiamento significativo rispetto al 2023, quando il cumulo con redditi da lavoro parasubordinato non era ammesso.

Obblighi di comunicazione all'INPS:

  • Reddito presunto annuo: In entrambi i casi, che si tratti di NASpI o DIS-COLL, i beneficiari sono tenuti a comunicare all'INPS il proprio reddito presunto annuo ai fini della riduzione della prestazione. Questa comunicazione è fondamentale per garantire un calcolo corretto dell'indennità di disoccupazione spettante.
  • Reddito da lavoro occasionale: È importante sottolineare che l'obbligo di comunicazione all'INPS non si applica ai redditi derivanti da lavoro occasionale. In tali circostanze, i beneficiari NASpI o DIS-COLL non sono tenuti a comunicare i propri guadagni occasionali all'Istituto.

Raccomandazioni:

Per avere sempre a disposizione le informazioni più aggiornate e per tutelare i propri diritti, è consigliabile consultare il sito ufficiale INPS (https://www.inps.it/) o rivolgersi a un professionista per ricevere una consulenza personalizzata in base alla propria specifica situazione.

In aggiunta a quanto sopra, è importante ricordare che le disposizioni qui descritte rappresentano una sintesi delle principali novità introdotte dall'INPS. Per un'analisi più approfondita e per avere delucidazioni su aspetti specifici, si consiglia di consultare la normativa vigente e le circolari esplicative emanate dall'Istituto.

19/04/2024

 

Il Decreto Flussi, emanato annualmente dal Governo italiano, rappresenta uno strumento fondamentale per la regolamentazione dell'immigrazione lavorativa nel nostro Paese. In questo articolo, analizzeremo in maniera dettagliata il decreto per l'anno 2024, fornendo informazioni su quote, scadenze, modalità di presentazione delle domande e categorie di lavoratori ammessi.

Le Quote e le Tipologie di Ingresso

Per il 2024, sono previste complessivamente 151.000 quote di ingresso in Italia per lavoratori non comunitari. Queste quote si suddividono come segue:

  1. Lavoro Subordinato Non Stagionale: 61.250 quote.
  2. Lavoro Autonomo: 700 quote.
  3. Lavoro Subordinato Stagionale: 89.050 quote.

Precompilazione delle Domande e come

È già possibile precompilare i moduli di domanda tramite il Portale Servizi dedicato del Ministero dell’Interno. Per accedere, è necessaria un’identità digitale (SPID o Cie ID). Il sistema per la precompilazione sarà disponibile secondo il seguente calendario:

  • Dal 29 febbraio al 16 marzo, dalle 8:00 alle 20:00.
  • Il 17 marzo, dalle 8:00 alle 18:00.
  • Il 19 marzo, dalle 8:00 alle 20:00.

modelli da utilizzare per l’invio delle domande, a seconda dei casi, sono:

Per lavoro subordinato non stagionale, cittadini dei seguenti Paesi: Albania, Algeria, Bangladesh, Bosnia-Erzegovina, Corea (Repubblica di Corea),Costa d'Avorio, Egitto, El Salvador, Etiopia, Filippine, Gambia, Georgia, Ghana, Giappone, Giordania, Guatemala, India, Kirghizistan, Kosovo, Mali, Marocco, Mauritius, Moldova, Montenegro, Niger, Nigeria, Pakistan, Peru', Repubblica di Macedonia del Nord, Senegal,Serbia, Sri Lanka, Sudan, Tunisia, Ucraina

nei settori :

  • dell'autotrasporto merci per conto terzi, 
  • dell'edilizia,
  • turistico-alberghiero,
  •  della meccanica,
  •  delle telecomunicazioni,
  • dell'alimentare, 
  • della cantieristica navale, 
  • del trasporto passeggeri con autobus, 
  • della pesca, 
  • degli acconciatori, 
  • degli elettricisti e
  • degli idraulici.
  • Dell’assistenza Familiare e socio-sanitaria
  • Del settore turistico alberghiero

(fonte Tasse e Fisco)

Date di Invio delle Domande

A partire dalle seguenti date, potranno essere inviate le domande:

  • 18 marzo, dalle 9:00: per le istanze di lavoro subordinato non stagionale.
  • 21 marzo, dalle 9:00: per apolidi, rifugiati e per assistenza familiare in ambito socio-sanitario.
  • 25 marzo, dalle 9:00: per le istanze di lavoro subordinato stagionale.

Accordo di Partenariato con l’India

Dal 1° aprile, entrerà in vigore l’Accordo di partenariato su mobilità e migrazione con l’India. Questo accordo prevede:

  • 6.000 ingressi per motivi di lavoro non stagionale.
  • 4.000 ingressi per lavoro stagionale.

Informazioni Importanti da tenere conto quando si presenta la domanda

  • Per i datori di lavoro che hanno già presentato domanda nel 2023 e non hanno ottenuto il nulla osta per mancanza di quote, è possibile rinviare la domanda con la stessa documentazione già in precedenza presentata.
  • Per i conducenti di autotrasporto merci e passeggeri non è necessario allegare la Carta di Qualificazione del Conducente (CQC) alla domanda di nulla osta, ma solo la patente di guida equipollente. La CQC sarà richiesta solo in fase di effettivo impiego.
  • Oltre alle quote stabilite per le diverse categorie di lavoratori, il decreto prevede RISERVE di ingressi per Lavoratori di origine italiana( fino ad un massimo di 100 unità), di Apolidi e Rifugiati (per un massimo di 250 unità) e lavoratori nel settore dell’assistenza familiare e socio-sanitaria (fino ad un massimo di 9500 unità)

Per presentare la domanda di nulla osta al lavoro, il datore di lavoro deve possedere un reddito minimo che varia a seconda del settore e del tipo di lavoro.

 

Scadenza per la Presentazione delle Domande

Le domande potranno essere presentate fino al 31 dicembre 2024. Nel caso in cui l’istanza non rientrasse nella quota in base all’ordine cronologico di presentazione, il datore di lavoro visualizzerà sul portale Servizi l’avviso: “La pratica risulta al momento non in quota”.

Tutte le informazioni dettagliate sono contenute nella circolare congiunta dei ministeri dell’Interno, del Lavoro e delle Politiche sociali, dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste e del Turismo. Questa circolare fornisce le indicazioni operative per l’attuazione del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 settembre 2023, relativo alla programmazione transitoria dei flussi d’ingresso dei lavoratori non comunitari stagionali e non nel territorio dello Stato italiano per il triennio 2023-2025, con riferimento all’anno 20241.

 

07/03/2024

Bonus psicologo 2024: una mano per stare meglio

Immagina di aver bisogno di una mano per affrontare un momento difficile, un po' come quando ti serve una stampella per camminare se la gamba ti fa male. Ecco, il bonus psicologo è proprio questo: un aiuto per prenderti cura della tua mente, proprio come ti prendi cura del tuo corpo.

A chi serve?

Dai bambini agli anziani, italiani o stranieri che vivono in Italia. L'unica cosa importante è avere un valore ISEE non superiore ai 50000 euro, un documento che dice quanto guadagni tu e la tua famiglia. Se hai un ISEE basso, il bonus è più grande.

Quanto vale?

Può arrivare fino a 1.500 euro, dipende sempre dall'ISEE. Con questi soldi puoi pagare le sedute di uno psicologo, proprio come se pagassi una visita dal dottore.

Precisamente gli importi sono :

  • ISEE fino a 15.000 euro: bonus di 1.500 euro;
  • ISEE da 15.001 a 30.000 euro: bonus di 1.000 euro;
  • ISEE da 30.001 a 50.000 euro: bonus di 600 euro

Come si fa a chiedere?

Basta andare sul sito dell'INPS con SPID, CIE o CNS, che sono dei modi sicuri per accedere ai siti web della pubblica amministrazione. Se non li hai, puoi richiederli, oppure puoi andare presso i nostri centri CAF/PATRONATO e C'è tempo fino al 31 maggio 2024 per fare la domanda, quindi non aspettare troppo!

Se la tua domanda viene accettata, l'INPS ti invierà un buono elettronico che potrai usare per pagare le sedute di psicoterapia. Lo psicologo che scegli deve essere iscritto all'Albo e aver aderito all'iniziativa.

Ricorda:

  • Il bonus psicologo non è un regalo, ma un aiuto per chi ha bisogno di sostegno psicologico.
  • Non sostituisce le cure mediche o psicoterapeutiche.
  • Se hai dubbi o domande, puoi contattare il Contact Center INPS o un Patronato.

Perché la salute mentale è importante quanto la salute fisica. Prendersi cura di sé stessi significa anche prendersi cura della propria mente.

06/03/2024

Esenzione contributiva per madri lavoratrici: una disamina approfondita

Introduzione

La Legge di Bilancio 2024 introduce una significativa novità per le madri lavoratrici: un'esenzione contributiva che mira ad alleviare il carico finanziario e facilitare la conciliazione tra lavoro e famiglia. In questo articolo, analizziamo in dettaglio i requisiti, la natura, le implicazioni e gli aspetti procedurali dell'esenzione, fornendo una panoramica completa per le lavoratrici interessate e i loro datori di lavoro.

Requisiti di accesso

L'esenzione spetta alle madri lavoratrici che, al 1° gennaio 2024, siano in possesso dei seguenti requisiti:

  • Avere tre o più figli di età inferiore ai 18 anni;
  • Avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato, sia nel settore privato che pubblico;
  • I figli possono essere adottivi o affidatari.

L'esenzione si estende, in via sperimentale per il solo anno 2024, anche alle madri lavoratrici con due figli, purché il più piccolo abbia meno di 10 anni. Sono esclusi i contratti di lavoro domestico.

Natura dell'esenzione

L'esenzione consiste in una riduzione del 100% della quota dei contributi previdenziali a carico della lavoratrice, calcolata sul minimale di retribuzione mensile previsto per il settore industria e commercio. L'ammontare massimo dell'esonero è pari a 3.000 euro annui, da riparametrare su base mensile.

Importanti precisazioni:

  • L'esenzione non comporta alcuna penalizzazione ai fini della maturazione del diritto alla pensione.
  • L'esonero è compatibile con altri incentivi e benefici previsti per le madri lavoratrici, cumulabile con l'assegno di maternità e con il congedo parentale.

Impatto sui datori di lavoro

I datori di lavoro sono tenuti a:

  • Dichiarare le lavoratrici aventi diritto nel sistema Uniemens, utilizzando specifici codici identificativi;
  • Versare la differenza tra l'ammontare dei contributi dovuti e l'importo dell'esenzione all'INPS.

L'esonero si applica a tutti i contratti di lavoro a tempo indeterminato, inclusi quelli part-time e i contratti di apprendistato. Sono previste procedure per il recupero di eventuali arretrati e adeguamenti.

Obblighi delle madri lavoratrici

Le madri lavoratrici che intendono beneficiare dell'esenzione devono comunicare al datore di lavoro la propria volontà, fornendo i codici fiscali dei figli. La mancata comunicazione può comportare la revoca dell'esenzione da parte dell'INPS.

Compatibilità con altri incentivi

L'esenzione è cumulabile con altri incentivi e benefici previsti per le madri lavoratrici, quali:

  • Assegno di maternità;
  • Congedo parentale;
  • Bonus nido;
  • Detrazioni fiscali per figli a carico.

Conclusioni

L'esenzione contributiva per madri lavoratrici rappresenta un passo avanti significativo nel sostegno alla partecipazione femminile al mondo del lavoro. La misura, pur con alcune limitazioni, offre un concreto supporto alle famiglie con figli, favorendo la conciliazione tra lavoro e vita privata.

Per informazioni più specifiche e per rimanere aggiornati su eventuali evoluzioni normative, si consiglia di consultare il sito web dell'INPS e le FAQ dedicate.

 

18/02/2024

La bozza del modello 730/2024 è stata pubblicata dall'Agenzia delle Entrate lo scorso 22 dicembre 2023. Il documento recepisce le novità fiscali relative all'anno d'imposta 2023, tra cui la tassazione agevolata delle mance, la ridefinizione dell'ambito fiscale del lavoro sportivo, la riduzione del limite di spesa per il bonus mobili ed elettrodomestici, le modifiche al regime forfettario e all'introduzione della flat tax incrementale.

La scadenza per la presentazione della dichiarazione dei redditi resta fissata al 30 settembre.

Tassazione delle mance

La bozza del modello 730/2024 recepisce le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2023 in materia di tassazione delle mance.

Dal 1° luglio 2023, le mance corrisposte ai dipendenti del settore privato di strutture ricettive e di esercizi di somministrazione di alimenti e bevande sono soggette a un'imposta sostitutiva dell'IRPEF con aliquota al 5%, con tetto massimo del 25% del reddito percepito nell'anno per il lavoro svolto.

In precedenza, le mance erano soggette a tassazione ordinaria, con aliquota progressiva.

Lavoro sportivo

La bozza del modello 730/2024 recepisce anche le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2023 in materia di lavoro sportivo.

In particolare, il documento prevede che i redditi conseguiti dai soggetti che svolgono attività sportiva dilettantistica non concorrono alla formazione del reddito complessivo.

La novità si applica ai redditi conseguiti a partire dal 1° gennaio 2023.

Bonus mobili ed elettrodomestici

La bozza del modello 730/2024 tiene conto della riduzione del limite di spesa per il bonus mobili ed elettrodomestici, che dal 1° gennaio 2024 è pari a 5.000 euro.

In precedenza, il limite di spesa era pari a 8.000 euro.

Regime forfettario

La bozza del modello 730/2024 recepisce le modifiche apportate alla disciplina del regime forfettario dalla Legge di Bilancio 2023.

In particolare, il documento prevede che il limite di ricavi per l'accesso al regime forfettario è pari a 85.000 euro per il 2023.

In precedenza, il limite era pari a 65.000 euro.

Flat tax incrementale

La bozza del modello 730/2024 recepisce anche l'introduzione della flat tax incrementale, una misura che ha permesso, per il 2023, la possibilità di applicare un'imposta sostitutiva dell'IRPEF con un'aliquota del 15% su una base imponibile, comunque non superiore a 40.000 euro, pari alla differenza tra il reddito d'impresa e di lavoro autonomo determinato nel 2023 e il reddito d'impresa e di lavoro autonomo, d'importo più elevato, dichiarato negli anni dal 2020 al 2022, decurtata di un importo pari al 5% di quest'ultimo ammontare.

Conclusioni

La bozza del modello 730/2024 recepisce le novità fiscali relative all'anno d'imposta 2023.

I contribuenti che devono presentare la dichiarazione dei redditi dovranno prestare attenzione alle nuove regole previste dal documento, in particolare alla tassazione agevolata delle mance, alla ridefinizione dell'ambito fiscale del lavoro sportivo, alla riduzione del limite di spesa per il bonus mobili ed elettrodomestici, alle modifiche al regime forfettario e all'introduzione della flat tax incrementale.

05/02/2024
esonero contributivo anno 2024

L'esonero contributivo per i lavoratori dipendenti

La legge di bilancio 2024 ha introdotto un esonero dei contributi previdenziali per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti, a carico dei lavoratori dipendenti. L'esonero è riconosciuto per i periodi di paga dal 1° gennaio al 31 dicembre 2024.

L'esonero è riconosciuto nella misura di:

  • 6 punti percentuali, se la retribuzione imponibile, calcolata su base mensile per 13 mensilità, non supera i 2.692 euro al mese;
  • 7 punti percentuali, se la retribuzione imponibile, calcolata su base mensile per 13 mensilità, non supera i 1.923 euro al mese.

Per accedere all'esonero, i lavoratori dipendenti devono possedere i seguenti requisiti:

  • Essere iscritti alla Gestione Separata INPS;
  • Essere titolari di un contratto di lavoro subordinato, a tempo indeterminato o determinato;
  • Avere una retribuzione imponibile, calcolata su base mensile per 13 mensilità, non superiore ai limiti previsti.

L'esonero è compatibile con altri aiuti di Stato, purché le agevolazioni complessivamente concedibili non superino il limite del 50% della retribuzione imponibile.

L'esonero è applicato dal datore di lavoro in sede di denuncia contributiva, utilizzando il flusso UNIEMENS.

Esempi di calcolo

L'esonero contributivo rappresenta un intervento di sostegno al reddito dei lavoratori dipendenti, in particolare di quelli con retribuzioni medio-basse.

Per un lavoratore dipendente con una retribuzione imponibile mensile di 2.000 euro, che non ha figli, l'esonero contributivo comporta un risparmio di 120 euro mensili.

Per un lavoratore dipendente con una retribuzione imponibile mensile di 1.500 euro, che ha due figli, l'esonero contributivo comporta un risparmio di 105 euro mensili.

Ad esempio, una famiglia con due figli e un reddito lordo annuo di 30.000 euro, può beneficiare di un aumento della retribuzione netta in busta paga di circa 1.200 euro nel corso dell'anno.

L'esonero contributivo per i lavoratori dipendenti è un intervento importante che può contribuire a sostenere il reddito delle famiglie e l'economia del Paese.

(fonte INPS)

24/01/2024
regolarizzazione colf e badanti 500 euro

Sarà possibile vedere tutte le norme che fanno parte di una delle misure più importanti incluse all’interno del Decreto Legge successivamente alla pubblicazione in Gazzetta ufficiale del DL Rilancio. Stiamo parlando della regolarizzazione dei migranti, un argomento che è stato a lungo dibattuto anche dentro la maggioranza di Governo.

 

500 euro colf e badanti: Quando e come?

L’articolo 103 “Emersione di rapporti di lavoro” sottolinea quanto precedentemente detto nei giorni scorsi.

Nello specifico riguardante il costo che i datori di lavoro dovranno affrontare per la regolarizzazione di ogni lavoratore, bracciante agricolo, colf o badante. La somma forfetaria è di ben 500 euro per colf e badanti, e dovrà essere versato dopo l’istanza che viene presentata dal 1° giugno al 15 luglio 2020.

Per essere in grado di terminare un contratto di lavoro subordinato con cittadini stranieri presenti sul territorio nazionale. Ovvero per poter dichiarare la sussistenza di un rapporto di lavoro irregolare.

La misura da il permesso inoltre agli stranieri di poter richiedere un permesso di soggiorno temporaneo, della durata di sei mesi. Con il patto che risultino presenti sul territorio italiano alla data dell’8 marzo 2020, senza che si possano spostare dalla stessa data.

Devono inoltre aver svolto attività di lavoro nei settori elencati:

  1. Agricoltura;
  2. Allevamento e zootecnia;
  3. Pesca e acquacoltura e attività connesse;
  4. Assistenza alla persona;
  5. Lavoro domestico, antecedentemente al 31 ottobre 2019.

 

Quali sono i documenti richiesti per aver il permesso di soggiorno provvisorio?

I documenti richiesti sono:

  1. Il vecchio permesso di soggiorno;
  2. La ricevuta che della richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno;
  3. Il Passaporto in corso di validità o altri documenti chi possano sostituirlo
  4. Un documento che prova la necessità del permesso di soggiorno provvisorio esempio:
    prenotazione volo in areo, prenotazione albergo o hotel, lettera del datore di lavoro se si tratta di un viaggio di lavoro etc…
  5. Quattro fototessere;
  6. Una marca da bollo da 16 euro.

I documenti richiesti devono essere presentati in originale e fotocopia direttamente alla questura di dove si ha la residenza.

Il permesso provvisorio può esseri rilasciato anche ai figli minori dei cittadini extracomunitari e documenti richiesti sono:

  • Fotocopia del passaporto del minore;
  • Fotocopia del permesso di soggiorno del genitore;
  • Ricevuta di rinnovo del permesso di soggiorno del genitore;
  • Fototessera del genitore;
  • Certificato di nascita del minore;
  • Fototessera del minore;
  • Un documento che prova la necessità il viaggio.

titolo:

Inoltre nell’articolo, che viene suddiviso in 26 commi, vengono spiegate anche i motivi che portano alla negazione della domanda di regolarizzazione.

Per fare un esempio, vengono esclusi i datori di lavoro che hanno commesso in precedenza alcuni reati come il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina verso l’Italia.

Ed anche dell’immigrazione clandestina dall’Italia nei confronti degli altri Stati, e l’intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, ovvero il caporalato.

Per concludere, verranno esclusi tutti i cittadini stranieri che sono stati soggetti ad un provvedimento di espulsione o che risultino segnalati.

Anche in base ad accordi o convenzioni internazionali, in vigore per l’Italia, ai fini della non ammissione nel territorio dello Stato.

Saranno inoltre esclusi tutti gli stranieri che sono risultati condannati, anche con sentenza non definitiva. Oppure che sono considerati una minaccia per l’ordine pubblico o la sicurezza dello Stato.

26/05/2020
Disoccupazione co.co.co collaboratori DIS COLL DIS-COLL

DIC-COLL è una indennità di disoccupazione mensile a sostegno dei collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto, assegnisti di ricerca e dottorandi di ricerca con borsa di studio che, per cause non imputabili al lavoratore, abbiano perduto la propria occupazione.Questa indennità spetta a tutte le categorie precedentemente elencate purché siano iscritti in via esclusiva alla Gestione separata presso l’INPS, e devono presentare congiuntamente i seguenti requisiti:

  • Stato di disoccupazione al momento della presentazione della domanda di prestazione;
  • Almeno un mese di contribuzione, invece dei tre mesi precedentemente richiesti, da calcolare nel periodo tra il 1° gennaio dell’anno precedente l’evento di cessazione dal lavoro e l’evento stesso (accredito contributivo di una mensilità).

Non Spetta, invece, a:

  • Collaboratori titolari di pensione;
  • Titolari di partita IVA;
  • Amministratori, sindaci o revisori di società, associazioni e altri enti con o senza personalità giuridica.

L’indennità DIS-COLL non dà diritto alla contribuzione figurativa, viene corrisposta mensilmente per un massimo di 6 mesi, oppure per la metà dei mesi di contribuzione presenti nel periodo compreso tra il 1° gennaio dell’anno precedente l’evento di cessazione del rapporto di collaborazione e l’evento stesso.

Questo sostegno al reddito decorre:

  • Dall’ottavo giorno successivo alla cessazione del rapporto di collaborazione o assegno di ricerca/dottorato di ricerca con borsa di studio, solo se la domanda è stata presentata entro l’ottavo giorno;
  • Dal giorno successivo alla presentazione della domanda, se è presentata oltre l’ottavo giorno successivo alla cessazione;
  • Dall’ottavo giorno successivo alla fine del periodo maternità o di degenza ospedaliera, se la domanda è stata presentata durante il periodo di maternità o degenza ospedaliera indennizzati;
  • Dal giorno successivo alla presentazione della domanda, se è presentata dopo il termine del periodo di maternità o di degenza ospedaliera, ma sempre entro i termini di legge.

L’indennità di disoccupazione corrisposta è pari al 75% del reddito medio mensile, se il reddito percepito è inferiore a 1227,55 € per il 2020 rivalutato di anno in anno; mentre per redditi che superano la cifra di 1227,55 € la quota che spetta è pari al 75% poi maggiorato del 25% della differenza tra il reddito medio mensile e i 1227,55 €; comunque l’importo massimo previsto per la DIS-COLL non può superare 1335,40 € per il 2020.

La Domanda va presentata entro 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di collaborazione, ma se nei 68 giorni si verifica un evento di maternità o di degenza ospedaliera indennizzati, il termine rimane sospeso per l’intero periodo e poi riprende l’indennizzo fino al termine della parte residua. I 68 giorni decorrono alla data di cessazione della maternità o di degenza ospedaliera, se l’evento cade nel corso del rapporto di lavoro poi cessato e si protrae oltre.

25/05/2020

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