Cosa fare quando le liste d'attesa per le visite mediche sono troppo lunghe

Lunghe file per prenotare al ssn

In Italia, il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) garantisce a tutti i cittadini l'accesso alle cure mediche, anche in caso di lunghe liste d'attesa.

I tempi massimi di attesa per le prestazioni sanitarie erogate dal SSN sono stabiliti dal Piano Nazionale della Prevenzione e della Promozione della Salute (PNPLA). Per le visite specialistiche, i tempi massimi sono i seguenti:

27/12/23

PENSIONE MINIMA - NOVITA' DAL 2024

La pensione minima è una prestazione erogata dall'INPS ai pensionati che non raggiungono un determinato livello di reddito. L'importo della pensione minima è calcolato in base all'età del pensionato, al numero di anni di contributi versati e al reddito del pensionato e del suo coniuge.

Per il 2023, l'importo della pensione minima è di 563,74 euro al mese. Tuttavia, i pensionati di età pari o superiore a 75 anni che percepiscono pensioni minime subiranno un ulteriore aumento di 6,4% nei loro pagamenti, per un importo totale del trattamento di 600 euro.

03/08/23

Pensione quota 103

La pensione anticipata flessibile Quota 103 è una nuova forma di pensione anticipata che è stata introdotta dalla legge di bilancio 2023. Per accedere a questa pensione, i lavoratori devono avere almeno 62 anni di età e 41 anni di contributi versati entro il 31 dicembre 2023.

I lavoratori che hanno maturato i requisiti per la pensione anticipata flessibile Quota 103 hanno tre opzioni:

03/08/23

Bonus gas e luce 2023: nuovi aiuti alle famiglie

Il pacchetto di misure inserito dal Governo Meloni nella Finanziaria a dicembre per combattere il caro-bollette include anche la revisione dei "Bonus sociali", ovvero gli sconti in bolletta destinati alle famiglie più in difficoltà economicamente. La soglia limite di Isee per avere accesso ai bonus gas e luce è stata aumentata da 12 a 15 mila euro e il Governo ha stanziato 405 milioni di euro per prorogare le misure previste dalla Finanziaria fino al 30 giugno e aumentare a 30 mila euro la soglia Isee in caso di almeno 4 figli a carico.

17/04/23

730 2023 Spese Sanitarie non detraibili

Le spese sanitarie sono detraibili dalla dichiarazione dei redditi IRPEF, ma esistono alcune limitazioni e esclusioni che vanno considerate. In particolare, non è possibile usufruire della detrazione per le spese relative alla conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale ad uso "autologo" per future esigenze personali, per la circoncisione rituale non finalizzata alla soluzione di patologie cliniche e per il test del DNA per il riconoscimento della paternità.

17/04/23

Come andare in PENSIONE nel 2023

Come andare in PENSIONE nel 2023

 

1. PENSIONE DI VECCHIAIA

Vai in pensione se hai 67 anni di età+ 20 anni di contributi. Se sei un lavoratore privato invalido all’80% bastano 56 anni per le donne e 61 anni per gli uomini.

2. PENSIONE ANTICIPATA

Puoi andare in pensione se:

• Sei uomo dopo aver maturato 42 anni 10 mesi e 3 di finestra;

• Sei donna dopo aver maturato 41 anni 10 mesi e 3 di finestra.

3. QUOTA 103

16/04/23

IMU e TASI

IMU e TASI sono entrambe tasse locali in Italia che devono essere pagate dai proprietari di immobili. IMU è l'acronimo di Imposta Municipale Unica, mentre TASI sta per Tassa sui Servizi Indivisibili. IMU è stata introdotta nel 2012 come sostituto dell'ICI (Imposta Comunale sugli Immobili), mentre TASI è stata introdotta nel 2014 come una nuova tassa comunale.

31/03/23

GeneraFuturo: il Piano Individuale Pensionistico per proteggere il tuo stile di vita e disporre di un reddito integrativo al termine dell’attività lavorativa

GeneraFuturo* è il Piano Individuale Pensionistico che aiuta ad integrare o costruire la pensione di domani, perché le riforme del sistema previdenziale hanno via via ridotto sensibilmente la pensione pubblica, lasciandoci con una sola certezza: la necessità di provvedere ad integrare fin da giovani il nostro reddito futuro per affrontare il domani con tranquillità.

21/09/20

GeneraFuturo: Promozione sui contributi volontari aggiuntivi

Grazie alla convenzione Unilavoratori, gli aderenti al Piano Individuale Pensionistico GeneraFuturo che verseranno un contributo volontario aggiuntivo di importo pari o superiore a € 100,00/mese (€ 1.200,00/anno) entro il 31/12/2020, riceveranno in omaggio il tesseramento Unilavoratori 2021(del valore di € 60,00) che include numerosi servizi e soluzioni assicurative*, tra cui:

21/07/20

Vantaggi della pensione integrativa per i figli

Quando si hanno figli il primo pensiero è come aiutarli in futuro ad esempio con le spese per l’università, l’avvio di un’attività in proprio o l’acquisto di una casa. 

Al giorno d’oggi è utile riflettere sull’attivazione di un Piano Individuale Pensionistico integrativo*, che può essere un modo per rendere più sicuro il futuro dei propri figli e che conviene anche fiscalmente. Infatti, i contributi pensionistici possono essere dedotti dal reddito complessivo fino a 5.164,57 euro all’anno. 

01/06/20

 

Un'importante novità per i pensionati: con l’Ordinanza n. 33/2024, la Corte dei Conti della Toscana ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione di legittimità del meccanismo di riduzione della rivalutazione delle pensioni, introdotto con la Legge di Bilancio 2023-2024 e già applicato a partire dal 2022.

Questa decisione apre una nuova prospettiva di tutela per i pensionati, ponendo sotto esame misure che avrebbero dovuto essere temporanee ma che, di fatto, si sono trasformate in disposizioni permanenti con un impatto significativo sul potere d’acquisto.

Cosa significa questo per i pensionati?
Fino alla pronuncia della Corte Costituzionale, la normativa contestata rimane in vigore e non vi saranno effetti immediati. Tuttavia, è consigliabile tutelarsi formalmente interrompendo la prescrizione attraverso un'istanza all'INPS.

📌 Come proteggere i propri diritti?
👉 Scarica qui sotto il modello di istanza per interrompere la prescrizione
👉 Consulta il testo integrale dell’Ordinanza n. 33/2024: [ https://www.corteconti.it/Download?id=d0c73250-1df4-49a3-92a9-2c33cebfb83f ]

Restiamo in attesa della pronuncia della Corte Costituzionale, che potrebbe rappresentare un punto di svolta per la tutela economica di molti pensionati. Seguici per tutti gli aggiornamenti!

 

11/02/2025

La legge di bilancio 2024 introduce una serie di novità fiscali, che riguardano principalmente i contribuenti privati e le imprese, come:

 Facilità per l'acquisto della prima casa

  • Per le famiglie numerose, con almeno tre figli di età inferiore a 21 anni, è prevista una maggiore garanzia del Fondo di garanzia per la prima casa, fino all'80% della quota capitale, nel caso di limite di finanziabilità superiore all'80% del valore dell'immobile.
  • Per i lavoratori dipendenti con figli, è previsto un limite di spesa per i beni ceduti o prestati dal datore di lavoro per il pagamento delle utenze domestiche, delle spese per l'affitto della prima casa e per gli interessi sul mutuo relativo alla prima casa, innalzato rispettivamente a 2.000 e 1.000 euro

Esonero contributivo per i lavoratori dipendenti

  • Per i periodi di paga dal 1° gennaio al 31 dicembre 2024, per i lavoratori dipendenti, con esclusione dei rapporti di lavoro domestico, è previsto un esonero contributivo sulla quota dei contributi previdenziali per l'invalidità, la vecchiaia ed i superstiti a carico del lavoratore, pari a 6 punti percentuali, con un incremento, per i lavoratori con retribuzione imponibile mensile non superiore a 1.923 euro, di un ulteriore punto percentuale.

Benefici per il settore turistico

  • Per il periodo dal 1° gennaio al 30 giugno 2024, ai lavoratori degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande ed ai lavoratori del comparto del turismo, ivi inclusi gli stabilimenti termali, è riconosciuto un trattamento integrativo speciale, che non concorre alla formazione del reddito, pari al 15% delle retribuzioni lorde corrisposte in relazione al lavoro notturno ed alle prestazioni di lavoro straordinario, effettuate nei giorni festivi.
  • Per il periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2024, è previsto un'aliquota Iva ridotta al 10% per i prodotti assorbenti ed i tamponi per la protezione dell'igiene femminile, il latte, in polvere o liquido, nonché per alcuni prodotti per l'alimentazione di lattanti e primi infanti.

Altre misure fiscali

  • È prevista la proroga dell'imposta sul consumo dei manufatti con singolo impiego (plastic tax) e dell'imposta sul consumo delle bevande analcoliche edulcorate (sugar tax) al 1° luglio 2024.
  • È previsto un aumento delle accise sui tabacchi, con un incremento dell'importo specifico fisso per unità di prodotto, che passa da 28,20 a 29,30 euro per 1.000 sigarette.
  • È prevista la riduzione della deduzione della quota dell'1% dell'ammontare dei componenti negativi, prevista, ai fini Ires ed Irap, per il periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2024.
  • È prevista la rideterminazione del valore di acquisto delle partecipazioni e dei terreni edificabili e con destinazione agricola, con aliquote agevolate del 16%.
  • È previsto un credito d'imposta per le imprese di esercizio cinematografico, con aliquote non inferiori al 20% e non superiori al 40%.
  • È prevista la revisione delle regole per l'accesso al credito d'imposta per le opere cinematografiche e audiovisive.
  • È prevista la coniazione di nuove monete per collezionisti, aventi corso legale solo in Italia.
  • È prevista la modifica delle regole per la tassazione delle plusvalenze da partecipazioni qualificate.
  • È prevista la piena interoperabilità delle banche dati dell'Agenzia delle entrate e dell'Inps, per contrastare l'evasione fiscale e contributiva nel settore del lavoro domestico.
  • È prevista un'aliquota maggiorata della cedolare secca per gli affitti brevi, che passa dal 21 al 26%.

Ritenute

La legge aumenta la ritenuta d'acconto sui bonifici diretti a soggetti che operano in regime forfettario, passando dall'8% all'11%. Inoltre, estende la ritenuta d'acconto sulle provvigioni anche agli agenti di assicurazione.

Imposte

Aumenta l'imposta sul valore degli immobili situati all'estero, passando dallo 0,76% all'1,06%. Inoltre, introduce un'imposta sul valore dei prodotti finanziari detenuti all'estero da soggetti residenti in Italia, pari al 4 per mille annuo.

Modifiche al Tuir

La legge specifica che le disposizioni relative alle cessioni a titolo oneroso valgono anche per gli atti a titolo oneroso che importano costituzione o trasferimento di diritti reali di godimento e per i conferimenti in società. Inoltre, estende il riferimento ai redditi derivanti dalla concessione in usufrutto anche a quelli derivanti dalla costituzione degli altri diritti reali di godimento. Infine, stabilisce che, in mancanza della documentazione del costo di acquisto, le plusvalenze derivanti dalla cessione di metalli preziosi sono determinate in misura pari al corrispettivo della cessione, e non più in misura pari al 25% della stessa.

Immatricolazione veicoli

La legge prevede che, ai fini dell'immatricolazione o della successiva voltura di autoveicoli, motoveicoli e loro rimorchi provenienti da Stati esteri, la relativa richiesta sia corredata di copia del modello F24 per il versamento dell'Iva assolta in occasione della prima cessione interna.

Compensazioni

La legge prevede che le compensazioni di crediti d'imposta, contributi e imposte devono essere effettuate esclusivamente tramite i servizi telematici messi a disposizione dall'Agenzia delle entrate. Inoltre, esclude dalla facoltà di compensazione i soggetti che abbiano iscrizioni a ruolo per imposte erariali e relativi accessori per importi superiori a 100mila euro.

Esclusione dalla banca dati dei soggetti che effettuano operazioni Intra

La legge estende l'esclusione dalla banca dati dei soggetti che effettuano operazioni intracomunitarie anche ai casi in cui il contribuente abbia comunicato la cessazione dell'attività nei 12 mesi precedenti.

Potenziamento del recupero coattivo

La legge prevede che l'agente della riscossione possa avvalersi di modalità telematiche di cooperazione applicativa e degli strumenti informatici per acquisire tutte le informazioni necessarie al fine di potenziare l'azione di recupero coattivo.

 Per le famiglie

  • Un incremento del bonus asili nido a 2.100 euro annue per i nuclei familiari con un valore Isee fino a 40.000 euro, nei quali sia già presente almeno un figlio di età inferiore ai 10 anni.
  • Un esonero del 100% della quota dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico del lavoratore, fino al mese di compimento del diciottesimo anno di età del figlio più piccolo, per le lavoratrici madri di tre o più figli con rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato.
  • Un esonero del 100% della quota dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico del lavoratore, fino al mese del compimento del decimo anno di età del figlio più piccolo, per le lavoratrici madri di due figli con rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato.
  • L’esclusione, fino al valore complessivo di 50.000 euro, dei titoli di Stato la cui emissione è consentita per legge al Tesoro nonché i prodotti finanziari di raccolta del risparmio con obbligo di rimborso assistito dalla garanzia dello Stato, dalla determinazione dell’Isee.

Per le imprese

  • Un credito d’imposta a favore della Zes (Zona Economica Speciale) unica del Mezzogiorno, pari a 1.800 milioni di euro per l'anno 2024.
  • Una proroga del bonus carta a favore delle case editrici di quotidiani e periodici anche per gli anni 2024 e 2025 nella misura del 30% delle spese sostenute, rispettivamente negli anni 2023 e 2024, entro il limite di 60 milioni di euro per ciascun anno.

Per il territorio

  • Un contributo per la ricostruzione dei territori colpiti dalle alluvioni iniziate a maggio 2023, fino ad un massimo di 20mila euro per i soggetti privati non esercenti attività sociali, economiche e produttive, e fino ad un massimo di 40mila euro per i soggetti esercenti attività sociali, economiche e produttive.
  • La possibilità di erogare, per importi superiori, finanziamenti agevolati sulla base di stati di avanzamento relativi alla esecuzione dei lavori, alle prestazioni di servizi e alle acquisizioni di beni necessari alla esecuzione degli interventi ammessi a contributo.
  • La concessione di un credito di imposta in caso di accesso ai finanziamenti agevolati, fruibile esclusivamente in compensazione, in misura pari, per ciascuna scadenza di rimborso, all'importo ottenuto sommando alla sorte capitale gli interessi dovuti, nonché le spese strettamente necessarie alla gestione dei medesimi finanziamenti.

 

11/01/2024
Lunghe file per prenotare al ssn

In Italia, il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) garantisce a tutti i cittadini l'accesso alle cure mediche, anche in caso di lunghe liste d'attesa.

I tempi massimi di attesa per le prestazioni sanitarie erogate dal SSN sono stabiliti dal Piano Nazionale della Prevenzione e della Promozione della Salute (PNPLA). Per le visite specialistiche, i tempi massimi sono i seguenti:

  • 30 giorni per le prestazioni urgenti;
  • 60 giorni per le prestazioni non urgenti;
  • 90 giorni per le prestazioni di alta specializzazione.

Se la lista d'attesa per una visita specialistica è superiore a questi tempi, il cittadino ha diritto a richiedere che la prestazione venga erogata in regime di libera professione intramuraria, senza oneri aggiuntivi oltre al ticket.

Per richiedere la prestazione in regime di libera professione intramuraria, è necessario compilare un modulo e inviarlo all'Azienda Sanitaria di appartenenza. Il modulo può essere scaricato dal sito web dell'Azienda Sanitaria o ritirato presso il CUP.

Al modulo è necessario allegare la ricetta medica e la prescrizione del CUP.

L'Azienda Sanitaria deve rispondere alla richiesta entro 30 giorni. In caso di risposta positiva, il cittadino verrà contattato dal medico specialista per fissare un appuntamento.

In alternativa, è possibile rivolgersi a strutture sanitarie private convenzionate con il SSN. In questo caso, il cittadino dovrà pagare il ticket e la tariffa del medico specialista.

È possibile fare la visita da un medico privato e poi chiedere il rimborso al SSN?

La risposta è sì, ma solo in alcuni casi.

Il rimborso può essere richiesto se la prestazione è urgente e indifferibile, oppure se la lista d'attesa per la prestazione erogata dal SSN è superiore ai tempi massimi stabiliti dal PNPLA.

Per richiedere il rimborso, è necessario presentare all'Azienda Sanitaria la seguente documentazione:

  • copia della ricetta medica;
  • copia della prescrizione del CUP;
  • fattura del medico privato;
  • documentazione attestante l'urgenza o l'indifferibilità della prestazione.

L'Azienda Sanitaria deve rispondere alla richiesta entro 30 giorni. In caso di risposta positiva, il rimborso verrà erogato entro 60 giorni.

Cosa fare se la lista d'attesa è bloccata?

Nel caso in cui la lista d'attesa sia bloccata, il cittadino può segnalare il fatto all'Azienda Sanitaria di appartenenza, all'Assessorato alla Sanità della Regione e a Cittadinanzattiva.

L'Azienda Sanitaria è tenuta a sbloccare la lista d'attesa e a applicare una sanzione al medico o alla struttura sanitaria responsabile.

Per segnalare il blocco della lista d'attesa, è possibile inviare una comunicazione ufficiale (raccomandata r/r o PEC) alle seguenti sedi:

  • Direzione Generale dell'Azienda Sanitaria;
  • Assessorato alla Sanità della Regione;
  • Cittadinanzattiva.

Nella comunicazione è necessario indicare i seguenti dati:

  • nome e cognome del cittadino;
  • codice fiscale del cittadino;
  • prestazione sanitaria richiesta;
  • struttura sanitaria in cui è stata prenotata la prestazione;
  • data e ora della prenotazione;
  • comunicazione che la lista d'attesa è bloccata.

È inoltre possibile segnalare il blocco della lista d'attesa direttamente al CUP.

27/12/2023

La pensione minima è una prestazione erogata dall'INPS ai pensionati che non raggiungono un determinato livello di reddito. L'importo della pensione minima è calcolato in base all'età del pensionato, al numero di anni di contributi versati e al reddito del pensionato e del suo coniuge.

Per il 2023, l'importo della pensione minima è di 563,74 euro al mese. Tuttavia, i pensionati di età pari o superiore a 75 anni che percepiscono pensioni minime subiranno un ulteriore aumento di 6,4% nei loro pagamenti, per un importo totale del trattamento di 600 euro.

La pensione minima spetta a tutti i pensionati italiani, indipendentemente dalla loro nazionalità o dal loro stato civile. Tuttavia, i pensionati stranieri che non hanno i requisiti per richiedere la pensione minima italiana possono richiedere l'assegno sociale, una prestazione sociale erogata dall'INPS ai pensionati che non hanno sufficienti risorse4economiche.

Per richiedere la pensione minima, è necessario presentare una domanda all'INPS. La domanda può essere presentata online, tramite il sito dell'INPS, o presso un patronato.

Alla domanda è necessario allegare i seguenti documenti:

  • Documento d'identità valido
  • Codice fiscale
  • Certificato di pensione
  • Certificato di stato civile
  • Dichiarazione dei redditi del pensionato e del coniuge

L'INPS si occuperà di verificare la domanda e di erogare la pensione minima al pensionato, se in possesso dei requisiti.

Spero che questo riassunto sia stato utile.

 

03/08/2023

La pensione anticipata flessibile Quota 103 è una nuova forma di pensione anticipata che è stata introdotta dalla legge di bilancio 2023. Per accedere a questa pensione, i lavoratori devono avere almeno 62 anni di età e 41 anni di contributi versati entro il 31 dicembre 2023.

I lavoratori che hanno maturato i requisiti per la pensione anticipata flessibile Quota 103 hanno tre opzioni:

  • andare in pensione anticipatamente;
  • rimanere al lavoro con uno sgravio contributivo in busta paga;
  • rimanere al lavoro rinunciando allo sgravio.

Il lavoratore che decide di andare in pensione anticipatamente con Quota 103 percepirà una pensione lorda pari a 5 volte il trattamento minimo (2.818,70 euro), che sarà applicata fino al raggiungimento dell’età prevista per la pensione di vecchiaia (67 anni fino al 31 dicembre 2024), anche se l’importo della pensione calcolata dovesse risultare superiore. Dai 67 anni si percepirà la pensione piena.

Il lavoratore che decide di rimanere al lavoro con lo sgravio contributivo in busta paga avrà uno sconto del 9,19% sulla sua retribuzione. Questo sconto sarà calcolato sui contributi a carico del lavoratore e non contribuirà al montante pensionistico. In sostanza, chi continua a lavorare e sceglie di non versare i contributi a suo carico, avrà una pensione più bassa rispetto a quella che maturerebbe continuando a versare la contribuzione piena.

Il lavoratore che decide di rimanere al lavoro rinunciando allo sgravio avrà una pensione più alta rispetto al lavoratore che ha scelto di rimanere al lavoro con lo sgravio. Questo perché il lavoratore che ha rinunciato allo sgravio avrà versato più contributi previdenziali.

 

Riassumendo:

  • La pensione anticipata con Quota 103 è una misura sperimentale che sarà in vigore solo per il 2023.
  • La pensione anticipata con Quota 103 è un'alternativa alla pensione di vecchiaia, che è possibile richiedere a 67 anni.
  • La pensione anticipata con Quota 103 è un'opzione molto interessante per i lavoratori che hanno maturato i requisiti e che desiderano andare in pensione prima dei 67 anni.
  • Tuttavia, è importante considerare che la pensione anticipata con Quota 103 comporta una riduzione dell'importo della pensione.
  • La riduzione dell'importo della pensione è maggiore per i lavoratori che hanno maturato un numero minore di anni di contributi.
  • È quindi importante valutare attentamente l'opzione della pensione anticipata con Quota 103 prima di prendere una decisione.

 

03/08/2023

Il pacchetto di misure inserito dal Governo Meloni nella Finanziaria a dicembre per combattere il caro-bollette include anche la revisione dei "Bonus sociali", ovvero gli sconti in bolletta destinati alle famiglie più in difficoltà economicamente. La soglia limite di Isee per avere accesso ai bonus gas e luce è stata aumentata da 12 a 15 mila euro e il Governo ha stanziato 405 milioni di euro per prorogare le misure previste dalla Finanziaria fino al 30 giugno e aumentare a 30 mila euro la soglia Isee in caso di almeno 4 figli a carico. Inoltre, è stato previsto un contributo una tantum per pagare la bolletta del gas nei mesi di ottobre, novembre e dicembre 2023 senza limiti di Isee.

I "Bonus sociali per il disagio economico" sono una serie di sconti in bolletta destinati alle famiglie con un Isee inferiore a 15 mila euro (o 30 mila euro in presenza di almeno 4 figli a carico). I bonus sono divisi in base al tipo di utenza: bonus luce, bonus gas e bonus acqua. È necessario che il contratto di fornitura sia attivo presso l'abitazione di residenza del nucleo familiare. È possibile ottenere i bonus presentando la DSU (dichiarazione sostitutiva unica) per ottenere l'Isee, che viene riconosciuto automaticamente dall'INPS attraverso il Sistema Informativo Integrato.

Il bonus luce è uno sconto sulla bolletta della luce destinato alle famiglie in difficoltà economica o in condizione di disagio fisico, mentre il bonus gas può essere utilizzato sia dagli utenti di una fornitura diretta che da quelli che utilizzano impianti condominiali. Infine, il bonus acqua è destinato alle famiglie con un Isee inferiore a 9.530 euro.

17/04/2023

Come andare in PENSIONE nel 2023

 

1. PENSIONE DI VECCHIAIA

Vai in pensione se hai 67 anni di età+ 20 anni di contributi. Se sei un lavoratore privato invalido all’80% bastano 56 anni per le donne e 61 anni per gli uomini.

2. PENSIONE ANTICIPATA

Puoi andare in pensione se:

• Sei uomo dopo aver maturato 42 anni 10 mesi e 3 di finestra;

• Sei donna dopo aver maturato 41 anni 10 mesi e 3 di finestra.

3. QUOTA 103

Accesso a pensione se entro il 31.12.2023 hai maturato 41 anni di contributi e 62 anni di età, finestra mobile 3 o 6 mesi per i dipendenti pubblici.

4. APE SOCIALE

Vai in pensione se hai 63 anni di età e 30 di contributi e: sei disoccupato, invalido almeno al 74% oppure assistiti da almeno 6 mesi un familiare disabile grave.

5. ANTICIPO PRECOCI

Se hai lavorato almeno 1 anno prima dei 19 anni e rientri nelle categorie Ape sociale o usuranti, vai in pensione a 41 anni di contributi e 3 mesi di finestra mobile dal raggiungimento contributivo.

6. OPZIONE DONNA

se sei una lavoratrice in condizioni di svantaggio: licenziate, disoccupate, cargiver o invalide al 74%

• dipendente dopo 12 mesi dal compimento dei 60 anni di età +35 di contributi entro il 2022.

• Autonoma dopo 18 mesi dal compimento di 60 anni di età + 35 di contributi entro il 2022

7. PENSIONE DI VECCHIAIA PER LAVORI GRAVOSI

Se hai svolto per almeno sette anni o per metà della vita contributiva un lavoro gravoso. Puoi andare in pensione con 66 anni e 7 mesi + 30 anni di contributi.

8. PENSIONE LAVORI PARTICOLARMENTE PESANTI E USURANTI

Se hai svolto lavori usuranti puoi andare in pensione se: Dipendente e maturi quota 97.6 ottenuta con almeno 61 e 7 mesi + 35 anni di contribuzione.

Autonomo e maturi quota 98.6 ottenuta Con 62 anni e 7 mesi + 35 anni di contributi

La domanda va presentata entro il 1 Maggio 2023

9. PENSIONE DI VECCHIAIA CONTRIBUTIVA

Appena hai raggiunto 64 anni di età e 20 anni di contributi, solo se hai iniziato A versare dal 1996 e la pensione è pari a 2.8 volte l’assegno sociale.

Per qualsiasi informazione e chiarimento rivolgersi a una delle nostre sedi.

 

Articolo di 

Samantha Donati 

16/04/2023

Le spese sanitarie sono detraibili dalla dichiarazione dei redditi IRPEF, ma esistono alcune limitazioni e esclusioni che vanno considerate. In particolare, non è possibile usufruire della detrazione per le spese relative alla conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale ad uso "autologo" per future esigenze personali, per la circoncisione rituale non finalizzata alla soluzione di patologie cliniche e per il test del DNA per il riconoscimento della paternità.

Inoltre, non è possibile detrarre le spese relative alle prestazioni rese dagli osteopati o dai pedagogisti, in quanto non rientrano tra le professioni sanitarie riconosciute. Le prestazioni di osteopatia sono detraibili solo se rese da iscritti alle professioni sanitarie riconosciute.

Anche le prestazioni di massofisioterapia rese da soggetti con titoli conseguiti dopo il 17 marzo 1999, i trattamenti di haloterapia e l'acquisto e la realizzazione di una piscina, anche se utilizzata per scopi terapeutici come l'idrokinesiterapia, non sono detraibili.

Infine, la frequenza di corsi in palestra, anche se accompagnata da una prescrizione medica, non è detraibile.

Per usufruire della detrazione, è necessario soddisfare alcune condizioni, come la definizione del dispositivo medico, la marcatura CE, la corrispondenza tra il soggetto che detrae il costo e quello che lo indica nella dichiarazione e la prova dell'acquisto con lo scontrino parlante. Nel modello 730, il dispositivo medico può essere indicato al rigo E1, mentre nel modello Unico va indicato al rigo RP1.

È importante ricordare che la detrazione vale anche per i familiari a carico fiscalmente. Tuttavia, è sempre consigliabile verificare le specifiche condizioni e limitazioni previste dalla normativa fiscale.

Spese Sanitarie escluse dalla Detrazione Fiscale IRPEF Riassunto:

  • Conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale ad uso “autologo”, cioè per future esigenze personali (Risoluzione 12.06.2009 n. 155)
  • Circoncisione rituale non finalizzata alla soluzione di patologie cliniche e le spese per il test del DNA per il riconoscimento della paternità (parere Min. Salute 20 ottobre 2016)
  • Prestazioni rese dagli osteopati, in quanto l’osteopata non è annoverabile fra le professioni sanitarie riconosciute. Le prestazioni di osteopatia, riconducibili alle competenze sanitarie previste per le professioni sanitarie riconosciute, sono detraibili se rese da iscritti a dette professioni sanitarie (Circolare 21.05.2014 n. 11, risposta 2.1)
  • Prestazioni rese dai pedagogisti, in quanto quella del pedagogista non può essere considerata una professione sanitaria (Circolare 02.03.2016 n. 3, risposta 1.2)
  • Prestazioni di massofisioterapia rese da soggetti aventi titoli conseguiti dopo il 17 marzo 1999, anche in presenza di prescrizione medica
  • Trattamenti di haloterapia (o Grotte di sale) in attesa che il Ministero della Salute svolga specifici approfondimenti (Circolare 02.03.2016 n. 3, risposta 1.1)
  • Acquisto e realizzazione di una piscina, ancorché utilizzata per scopi terapeutici (idrokinesiterapia), considerato che l’agevolazione interessa il trattamento sanitario e non anche la realizzazione o l’acquisto delle strutture nelle quali il trattamento può essere svolto (Circolare 13.05.2011 n. 20, risposta 4.2)
  • Frequenza di corsi in palestra anche se accompagnate da una prescrizione medica (Circolare 01.06.2012 n. 19, risposta 2.3)

 

17/04/2023

IMU e TASI sono entrambe tasse locali in Italia che devono essere pagate dai proprietari di immobili. IMU è l'acronimo di Imposta Municipale Unica, mentre TASI sta per Tassa sui Servizi Indivisibili. IMU è stata introdotta nel 2012 come sostituto dell'ICI (Imposta Comunale sugli Immobili), mentre TASI è stata introdotta nel 2014 come una nuova tassa comunale.

IMU è calcolata in base al valore catastale dell'immobile e alla sua destinazione d'uso, che può essere ad esempio una casa o un terreno agricolo. L'aliquota IMU varia da comune a comune e può essere differente in base alla tipologia di immobile. Ad esempio, per le prime case l'aliquota IMU è solitamente più bassa rispetto ad altri tipi di immobili. Il calcolo dell'IMU può essere effettuato dal contribuente oppure dal comune tramite la pubblicazione di appositi avvisi.

TASI, invece, è calcolata in base al valore catastale dell'immobile e alla sua destinazione d'uso, ma ha un'aliquota fissa del 2,5%. La TASI viene utilizzata dai comuni per finanziare i servizi pubblici locali, come la manutenzione delle strade, la raccolta dei rifiuti e altri servizi pubblici.

Le scadenze per il pagamento dell'IMU e della TASI possono variare da comune a comune e devono essere seguite attentamente dal contribuente per evitare sanzioni. Solitamente, le scadenze principali sono a giugno per l'acconto e a dicembre per il saldo. Inoltre, il pagamento può essere effettuato tramite diversi metodi, come ad esempio il bonifico bancario o il pagamento online tramite il sito web del comune.

In caso di errori nel calcolo delle tasse o nel pagamento, è possibile presentare ricorsi e richiedere la revisione degli importi. È importante mantenere i documenti relativi al pagamento delle tasse locali per almeno cinque anni, in modo da poterli consultare in caso di necessità.

In sintesi, l'IMU e la TASI sono tasse locali che devono essere pagate dai proprietari di immobili in Italia. Il calcolo dell'IMU dipende dall'aliquota del comune e dalla destinazione d'uso dell'immobile, mentre la TASI ha un'aliquota fissa del 2,5%. Le scadenze per il pagamento variano da comune a comune e il pagamento può essere effettuato tramite diversi metodi. È importante seguire attentamente le scadenze e conservare i documenti relativi al pagamento per almeno cinque anni.

31/03/2023

Grazie alla convenzione Unilavoratori, gli aderenti al Piano Individuale Pensionistico GeneraFuturo che verseranno un contributo volontario aggiuntivo di importo pari o superiore a € 100,00/mese (€ 1.200,00/anno) entro il 31/12/2020, riceveranno in omaggio il tesseramento Unilavoratori 2021(del valore di € 60,00) che include numerosi servizi e soluzioni assicurative*, tra cui:

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21/07/2020

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