DECRETO Flussi 2024: Al Via la Precompilazione delle Domande per l’Ingresso dei Lavoratori Extra-UE

 

Il Decreto Flussi, emanato annualmente dal Governo italiano, rappresenta uno strumento fondamentale per la regolamentazione dell'immigrazione lavorativa nel nostro Paese. In questo articolo, analizzeremo in maniera dettagliata il decreto per l'anno 2024, fornendo informazioni su quote, scadenze, modalità di presentazione delle domande e categorie di lavoratori ammessi.

Le Quote e le Tipologie di Ingresso

07/03/24

Facilità per l'acquisto della prima casa 2024

Il Fondo di garanzia per l'acquisto della prima casa

Il Fondo di garanzia per l'acquisto della prima casa è un fondo istituito dal Ministero dell'Economia e delle Finanze per favorire l'accesso al credito per l'acquisto della prima casa a favore di soggetti che presentano particolari condizioni di difficoltà.

Il Fondo offre una garanzia al mutuatario per una percentuale dell'importo del mutuo, che può arrivare fino all'80%. Ciò significa che la banca che concede il mutuo si assume solo il rischio residuo, pari al 20% o meno dell'importo del mutuo.

17/01/24

ISEE 2024: le novità

novità isee 2024

A partire dal 1° gennaio 2024, entrano in vigore le nuove disposizioni per la presentazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) e per il calcolo dell'Indicatore della Situazione Economica Equivalente (Isee).

Le principali novità riguardano:

27/12/23

Assegno Unico Figli 2024 Novità

novità assegni familiari 2024

Assegno Unico Figli 2024: come non perdere l’importo corretto

L’Assegno Unico Figli è un sostegno economico introdotto dal Governo italiano per aiutare le famiglie con figli a far fronte alle spese di mantenimento e di cura. Il contributo è erogato dall’INPS e viene calcolato in base alla situazione economica del nucleo familiare, come indicato dall’ISEE.

Per non perdere l’importo corretto dell’Assegno Unico per il 2024, è importante ricordare alcune scadenze e regole.

Scadenze per il rinnovo ISEE

27/12/23

RED 2023

Il modello RED 2023 , è un documento che i Pensionati ,Titolari di prestazioni collegate al reddito che possono incidere sulle prestazioni previdenziali, devono presentare all’INPS.

La scadenza è prevista per il 28 Febbraio 2023 e non sarà l’INPS a richiedere l’invio della dichiarazione, ma sarà a carico del contribuente ad interessarsi in maniera autonoma all’invio della dichiarazione.

Cosa è il modello RED ?

20/02/23

Congedo di Paternità e Congedi Parentali

Il congedo di paternità (regolato dagli articoli 28 e seguenti del TU) è una astensione dal Lavoro pari a 5 giorni.

Tali giorni si possono sommare al congedo di Maternità e vengono  riconosciuti quando si verificano eventi che riguardano la madre del bambino ovvero :

02/02/20

isee

L’Indicatore della Situazione Economica Equivalente ( ISEE) è un indicatore che serve a valutare e confrontare la situazione economica delle famiglie è necessario presentarlo se si vogliono richiedere prestazioni o servizi sociali agevolati o assistenziali  che vengono erogati in base al reddito.

L’INPS mette a disposizione degli utenti delle istruzioni su come compilare la Dichiarazione Sostitutiva Unica ( DSU) per la richiesta dell’ ISEE

02/02/20

Assegno di incollocabilità, rivalutato l'importo 2019

Assegno di incollocabilità, il Ministero rivaluta l’importo nel 2019 erogato nei confronti degli invalidi di guerra, del servizio o del lavoro con un'età inferiore a 65 anni

13/07/19

Assegno Sociale

l'assegno sociale è una somma erogata dall'INPS, presso domanda specifica, per i cittadini Italiani e/o Stranieri che hanno un reddito annuo al di sotto della soglia di povertà, come previsto dalla legge.

Questo contributo al reddito dal 1 Gennaio 1996 ha sostituito la pensione sociale.

13/07/19

Assegno per il nucleo Familiare - ANF

L’Assegno per il Nucleo Familiare (ANF) viene erogato dall'INPS ai nuclei Familiari di:

  • alcune categorie di lavoratori;
  • titolari delle Pensioni;
  • titolari di prestazioni economiche previdenziali da lavoro dipendente;
  • lavoratori con assicurazione sanitaria contro la tubercolosi.

Per il riconoscimento della prestazione e dell'importo riconosciuto avvengono tenendo dalla composizione e dalla tipologia del nucleo familiare,si tiene conto anche del reddito complessivo dello stesso.

17/05/19

 

Il Decreto Flussi, emanato annualmente dal Governo italiano, rappresenta uno strumento fondamentale per la regolamentazione dell'immigrazione lavorativa nel nostro Paese. In questo articolo, analizzeremo in maniera dettagliata il decreto per l'anno 2024, fornendo informazioni su quote, scadenze, modalità di presentazione delle domande e categorie di lavoratori ammessi.

Le Quote e le Tipologie di Ingresso

Per il 2024, sono previste complessivamente 151.000 quote di ingresso in Italia per lavoratori non comunitari. Queste quote si suddividono come segue:

  1. Lavoro Subordinato Non Stagionale: 61.250 quote.
  2. Lavoro Autonomo: 700 quote.
  3. Lavoro Subordinato Stagionale: 89.050 quote.

Precompilazione delle Domande e come

È già possibile precompilare i moduli di domanda tramite il Portale Servizi dedicato del Ministero dell’Interno. Per accedere, è necessaria un’identità digitale (SPID o Cie ID). Il sistema per la precompilazione sarà disponibile secondo il seguente calendario:

  • Dal 29 febbraio al 16 marzo, dalle 8:00 alle 20:00.
  • Il 17 marzo, dalle 8:00 alle 18:00.
  • Il 19 marzo, dalle 8:00 alle 20:00.

modelli da utilizzare per l’invio delle domande, a seconda dei casi, sono:

Per lavoro subordinato non stagionale, cittadini dei seguenti Paesi: Albania, Algeria, Bangladesh, Bosnia-Erzegovina, Corea (Repubblica di Corea),Costa d'Avorio, Egitto, El Salvador, Etiopia, Filippine, Gambia, Georgia, Ghana, Giappone, Giordania, Guatemala, India, Kirghizistan, Kosovo, Mali, Marocco, Mauritius, Moldova, Montenegro, Niger, Nigeria, Pakistan, Peru', Repubblica di Macedonia del Nord, Senegal,Serbia, Sri Lanka, Sudan, Tunisia, Ucraina

nei settori :

  • dell'autotrasporto merci per conto terzi, 
  • dell'edilizia,
  • turistico-alberghiero,
  •  della meccanica,
  •  delle telecomunicazioni,
  • dell'alimentare, 
  • della cantieristica navale, 
  • del trasporto passeggeri con autobus, 
  • della pesca, 
  • degli acconciatori, 
  • degli elettricisti e
  • degli idraulici.
  • Dell’assistenza Familiare e socio-sanitaria
  • Del settore turistico alberghiero

(fonte Tasse e Fisco)

Date di Invio delle Domande

A partire dalle seguenti date, potranno essere inviate le domande:

  • 18 marzo, dalle 9:00: per le istanze di lavoro subordinato non stagionale.
  • 21 marzo, dalle 9:00: per apolidi, rifugiati e per assistenza familiare in ambito socio-sanitario.
  • 25 marzo, dalle 9:00: per le istanze di lavoro subordinato stagionale.

Accordo di Partenariato con l’India

Dal 1° aprile, entrerà in vigore l’Accordo di partenariato su mobilità e migrazione con l’India. Questo accordo prevede:

  • 6.000 ingressi per motivi di lavoro non stagionale.
  • 4.000 ingressi per lavoro stagionale.

Informazioni Importanti da tenere conto quando si presenta la domanda

  • Per i datori di lavoro che hanno già presentato domanda nel 2023 e non hanno ottenuto il nulla osta per mancanza di quote, è possibile rinviare la domanda con la stessa documentazione già in precedenza presentata.
  • Per i conducenti di autotrasporto merci e passeggeri non è necessario allegare la Carta di Qualificazione del Conducente (CQC) alla domanda di nulla osta, ma solo la patente di guida equipollente. La CQC sarà richiesta solo in fase di effettivo impiego.
  • Oltre alle quote stabilite per le diverse categorie di lavoratori, il decreto prevede RISERVE di ingressi per Lavoratori di origine italiana( fino ad un massimo di 100 unità), di Apolidi e Rifugiati (per un massimo di 250 unità) e lavoratori nel settore dell’assistenza familiare e socio-sanitaria (fino ad un massimo di 9500 unità)

Per presentare la domanda di nulla osta al lavoro, il datore di lavoro deve possedere un reddito minimo che varia a seconda del settore e del tipo di lavoro.

 

Scadenza per la Presentazione delle Domande

Le domande potranno essere presentate fino al 31 dicembre 2024. Nel caso in cui l’istanza non rientrasse nella quota in base all’ordine cronologico di presentazione, il datore di lavoro visualizzerà sul portale Servizi l’avviso: “La pratica risulta al momento non in quota”.

Tutte le informazioni dettagliate sono contenute nella circolare congiunta dei ministeri dell’Interno, del Lavoro e delle Politiche sociali, dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste e del Turismo. Questa circolare fornisce le indicazioni operative per l’attuazione del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 settembre 2023, relativo alla programmazione transitoria dei flussi d’ingresso dei lavoratori non comunitari stagionali e non nel territorio dello Stato italiano per il triennio 2023-2025, con riferimento all’anno 20241.

 

07/03/2024

Esenzione contributiva per madri lavoratrici: una disamina approfondita

Introduzione

La Legge di Bilancio 2024 introduce una significativa novità per le madri lavoratrici: un'esenzione contributiva che mira ad alleviare il carico finanziario e facilitare la conciliazione tra lavoro e famiglia. In questo articolo, analizziamo in dettaglio i requisiti, la natura, le implicazioni e gli aspetti procedurali dell'esenzione, fornendo una panoramica completa per le lavoratrici interessate e i loro datori di lavoro.

Requisiti di accesso

L'esenzione spetta alle madri lavoratrici che, al 1° gennaio 2024, siano in possesso dei seguenti requisiti:

  • Avere tre o più figli di età inferiore ai 18 anni;
  • Avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato, sia nel settore privato che pubblico;
  • I figli possono essere adottivi o affidatari.

L'esenzione si estende, in via sperimentale per il solo anno 2024, anche alle madri lavoratrici con due figli, purché il più piccolo abbia meno di 10 anni. Sono esclusi i contratti di lavoro domestico.

Natura dell'esenzione

L'esenzione consiste in una riduzione del 100% della quota dei contributi previdenziali a carico della lavoratrice, calcolata sul minimale di retribuzione mensile previsto per il settore industria e commercio. L'ammontare massimo dell'esonero è pari a 3.000 euro annui, da riparametrare su base mensile.

Importanti precisazioni:

  • L'esenzione non comporta alcuna penalizzazione ai fini della maturazione del diritto alla pensione.
  • L'esonero è compatibile con altri incentivi e benefici previsti per le madri lavoratrici, cumulabile con l'assegno di maternità e con il congedo parentale.

Impatto sui datori di lavoro

I datori di lavoro sono tenuti a:

  • Dichiarare le lavoratrici aventi diritto nel sistema Uniemens, utilizzando specifici codici identificativi;
  • Versare la differenza tra l'ammontare dei contributi dovuti e l'importo dell'esenzione all'INPS.

L'esonero si applica a tutti i contratti di lavoro a tempo indeterminato, inclusi quelli part-time e i contratti di apprendistato. Sono previste procedure per il recupero di eventuali arretrati e adeguamenti.

Obblighi delle madri lavoratrici

Le madri lavoratrici che intendono beneficiare dell'esenzione devono comunicare al datore di lavoro la propria volontà, fornendo i codici fiscali dei figli. La mancata comunicazione può comportare la revoca dell'esenzione da parte dell'INPS.

Compatibilità con altri incentivi

L'esenzione è cumulabile con altri incentivi e benefici previsti per le madri lavoratrici, quali:

  • Assegno di maternità;
  • Congedo parentale;
  • Bonus nido;
  • Detrazioni fiscali per figli a carico.

Conclusioni

L'esenzione contributiva per madri lavoratrici rappresenta un passo avanti significativo nel sostegno alla partecipazione femminile al mondo del lavoro. La misura, pur con alcune limitazioni, offre un concreto supporto alle famiglie con figli, favorendo la conciliazione tra lavoro e vita privata.

Per informazioni più specifiche e per rimanere aggiornati su eventuali evoluzioni normative, si consiglia di consultare il sito web dell'INPS e le FAQ dedicate.

 

18/02/2024

Il Fondo di garanzia per l'acquisto della prima casa

Il Fondo di garanzia per l'acquisto della prima casa è un fondo istituito dal Ministero dell'Economia e delle Finanze per favorire l'accesso al credito per l'acquisto della prima casa a favore di soggetti che presentano particolari condizioni di difficoltà.

Il Fondo offre una garanzia al mutuatario per una percentuale dell'importo del mutuo, che può arrivare fino all'80%. Ciò significa che la banca che concede il mutuo si assume solo il rischio residuo, pari al 20% o meno dell'importo del mutuo.

Le novità della Legge di bilancio 2024

La Legge di bilancio 2024 ha introdotto una serie di novità per il Fondo di garanzia per l'acquisto della prima casa.

In particolare, sono state prorogate fino al 31 dicembre 2024 le seguenti misure:

  • La possibilità di usufruire della garanzia massima dell'80% per le categorie prioritarie, che sono:
    • Giovani coppie
    • Nuclei familiari monogenitoriali con figli minori
    • Conduttori di alloggi IACP
    • Giovani di età inferiore ai 36 anni
  • L'incremento del Fondo di garanzia di ulteriori 282 milioni di euro per l'anno 2024

Inoltre, sono state introdotte le seguenti novità:

  • Le famiglie numerose con almeno tre figli di età inferiore a 21 anni e un ISEE non superiore a 40.000 euro, 45.000 euro o 50.000 euro, a seconda del numero di figli, sono incluse tra le categorie prioritarie.
  • La misura massima della garanzia concedibile a valere sul Fondo per le famiglie numerose è pari al 90%, 85% o 80%, a seconda del numero di figli.
  • Il coefficiente di rischio applicato alle famiglie numerose è pari a 0,7%, 0,8% o 1%, a seconda del numero di figli.

Implicazioni delle novità

Le novità introdotte dalla Legge di bilancio 2024 dovrebbero avere le seguenti implicazioni:

  • Aumento del numero di famiglie che potranno beneficiare della garanzia del Fondo di garanzia per l'acquisto della prima casa.
  • Riduzione dei costi del mutuo per le famiglie che beneficiano della garanzia del Fondo di garanzia.
  • Favorire l’acquisto alla casa di proprietà per le famiglie numerose.

Note tecniche

  • La garanzia del Fondo di garanzia è rilasciata su richiesta del mutuatario, che deve presentare la domanda alla banca che concede il mutuo.
  • La domanda di garanzia deve essere corredata dalla documentazione necessaria a dimostrare il possesso dei requisiti previsti dalla normativa.
  • L'importo della garanzia è calcolato sulla base dell'importo del mutuo, dell'ISEE del mutuatario e delle condizioni del mercato immobiliare.
  • Il Fondo di garanzia ha un ruolo importante nel sostenere l'accesso al credito per l'acquisto della prima casa.

 

17/01/2024

La legge di bilancio 2024 introduce una serie di novità fiscali, che riguardano principalmente i contribuenti privati e le imprese, come:

 Facilità per l'acquisto della prima casa

  • Per le famiglie numerose, con almeno tre figli di età inferiore a 21 anni, è prevista una maggiore garanzia del Fondo di garanzia per la prima casa, fino all'80% della quota capitale, nel caso di limite di finanziabilità superiore all'80% del valore dell'immobile.
  • Per i lavoratori dipendenti con figli, è previsto un limite di spesa per i beni ceduti o prestati dal datore di lavoro per il pagamento delle utenze domestiche, delle spese per l'affitto della prima casa e per gli interessi sul mutuo relativo alla prima casa, innalzato rispettivamente a 2.000 e 1.000 euro

Esonero contributivo per i lavoratori dipendenti

  • Per i periodi di paga dal 1° gennaio al 31 dicembre 2024, per i lavoratori dipendenti, con esclusione dei rapporti di lavoro domestico, è previsto un esonero contributivo sulla quota dei contributi previdenziali per l'invalidità, la vecchiaia ed i superstiti a carico del lavoratore, pari a 6 punti percentuali, con un incremento, per i lavoratori con retribuzione imponibile mensile non superiore a 1.923 euro, di un ulteriore punto percentuale.

Benefici per il settore turistico

  • Per il periodo dal 1° gennaio al 30 giugno 2024, ai lavoratori degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande ed ai lavoratori del comparto del turismo, ivi inclusi gli stabilimenti termali, è riconosciuto un trattamento integrativo speciale, che non concorre alla formazione del reddito, pari al 15% delle retribuzioni lorde corrisposte in relazione al lavoro notturno ed alle prestazioni di lavoro straordinario, effettuate nei giorni festivi.
  • Per il periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2024, è previsto un'aliquota Iva ridotta al 10% per i prodotti assorbenti ed i tamponi per la protezione dell'igiene femminile, il latte, in polvere o liquido, nonché per alcuni prodotti per l'alimentazione di lattanti e primi infanti.

Altre misure fiscali

  • È prevista la proroga dell'imposta sul consumo dei manufatti con singolo impiego (plastic tax) e dell'imposta sul consumo delle bevande analcoliche edulcorate (sugar tax) al 1° luglio 2024.
  • È previsto un aumento delle accise sui tabacchi, con un incremento dell'importo specifico fisso per unità di prodotto, che passa da 28,20 a 29,30 euro per 1.000 sigarette.
  • È prevista la riduzione della deduzione della quota dell'1% dell'ammontare dei componenti negativi, prevista, ai fini Ires ed Irap, per il periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2024.
  • È prevista la rideterminazione del valore di acquisto delle partecipazioni e dei terreni edificabili e con destinazione agricola, con aliquote agevolate del 16%.
  • È previsto un credito d'imposta per le imprese di esercizio cinematografico, con aliquote non inferiori al 20% e non superiori al 40%.
  • È prevista la revisione delle regole per l'accesso al credito d'imposta per le opere cinematografiche e audiovisive.
  • È prevista la coniazione di nuove monete per collezionisti, aventi corso legale solo in Italia.
  • È prevista la modifica delle regole per la tassazione delle plusvalenze da partecipazioni qualificate.
  • È prevista la piena interoperabilità delle banche dati dell'Agenzia delle entrate e dell'Inps, per contrastare l'evasione fiscale e contributiva nel settore del lavoro domestico.
  • È prevista un'aliquota maggiorata della cedolare secca per gli affitti brevi, che passa dal 21 al 26%.

Ritenute

La legge aumenta la ritenuta d'acconto sui bonifici diretti a soggetti che operano in regime forfettario, passando dall'8% all'11%. Inoltre, estende la ritenuta d'acconto sulle provvigioni anche agli agenti di assicurazione.

Imposte

Aumenta l'imposta sul valore degli immobili situati all'estero, passando dallo 0,76% all'1,06%. Inoltre, introduce un'imposta sul valore dei prodotti finanziari detenuti all'estero da soggetti residenti in Italia, pari al 4 per mille annuo.

Modifiche al Tuir

La legge specifica che le disposizioni relative alle cessioni a titolo oneroso valgono anche per gli atti a titolo oneroso che importano costituzione o trasferimento di diritti reali di godimento e per i conferimenti in società. Inoltre, estende il riferimento ai redditi derivanti dalla concessione in usufrutto anche a quelli derivanti dalla costituzione degli altri diritti reali di godimento. Infine, stabilisce che, in mancanza della documentazione del costo di acquisto, le plusvalenze derivanti dalla cessione di metalli preziosi sono determinate in misura pari al corrispettivo della cessione, e non più in misura pari al 25% della stessa.

Immatricolazione veicoli

La legge prevede che, ai fini dell'immatricolazione o della successiva voltura di autoveicoli, motoveicoli e loro rimorchi provenienti da Stati esteri, la relativa richiesta sia corredata di copia del modello F24 per il versamento dell'Iva assolta in occasione della prima cessione interna.

Compensazioni

La legge prevede che le compensazioni di crediti d'imposta, contributi e imposte devono essere effettuate esclusivamente tramite i servizi telematici messi a disposizione dall'Agenzia delle entrate. Inoltre, esclude dalla facoltà di compensazione i soggetti che abbiano iscrizioni a ruolo per imposte erariali e relativi accessori per importi superiori a 100mila euro.

Esclusione dalla banca dati dei soggetti che effettuano operazioni Intra

La legge estende l'esclusione dalla banca dati dei soggetti che effettuano operazioni intracomunitarie anche ai casi in cui il contribuente abbia comunicato la cessazione dell'attività nei 12 mesi precedenti.

Potenziamento del recupero coattivo

La legge prevede che l'agente della riscossione possa avvalersi di modalità telematiche di cooperazione applicativa e degli strumenti informatici per acquisire tutte le informazioni necessarie al fine di potenziare l'azione di recupero coattivo.

 Per le famiglie

  • Un incremento del bonus asili nido a 2.100 euro annue per i nuclei familiari con un valore Isee fino a 40.000 euro, nei quali sia già presente almeno un figlio di età inferiore ai 10 anni.
  • Un esonero del 100% della quota dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico del lavoratore, fino al mese di compimento del diciottesimo anno di età del figlio più piccolo, per le lavoratrici madri di tre o più figli con rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato.
  • Un esonero del 100% della quota dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico del lavoratore, fino al mese del compimento del decimo anno di età del figlio più piccolo, per le lavoratrici madri di due figli con rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato.
  • L’esclusione, fino al valore complessivo di 50.000 euro, dei titoli di Stato la cui emissione è consentita per legge al Tesoro nonché i prodotti finanziari di raccolta del risparmio con obbligo di rimborso assistito dalla garanzia dello Stato, dalla determinazione dell’Isee.

Per le imprese

  • Un credito d’imposta a favore della Zes (Zona Economica Speciale) unica del Mezzogiorno, pari a 1.800 milioni di euro per l'anno 2024.
  • Una proroga del bonus carta a favore delle case editrici di quotidiani e periodici anche per gli anni 2024 e 2025 nella misura del 30% delle spese sostenute, rispettivamente negli anni 2023 e 2024, entro il limite di 60 milioni di euro per ciascun anno.

Per il territorio

  • Un contributo per la ricostruzione dei territori colpiti dalle alluvioni iniziate a maggio 2023, fino ad un massimo di 20mila euro per i soggetti privati non esercenti attività sociali, economiche e produttive, e fino ad un massimo di 40mila euro per i soggetti esercenti attività sociali, economiche e produttive.
  • La possibilità di erogare, per importi superiori, finanziamenti agevolati sulla base di stati di avanzamento relativi alla esecuzione dei lavori, alle prestazioni di servizi e alle acquisizioni di beni necessari alla esecuzione degli interventi ammessi a contributo.
  • La concessione di un credito di imposta in caso di accesso ai finanziamenti agevolati, fruibile esclusivamente in compensazione, in misura pari, per ciascuna scadenza di rimborso, all'importo ottenuto sommando alla sorte capitale gli interessi dovuti, nonché le spese strettamente necessarie alla gestione dei medesimi finanziamenti.

 

11/01/2024
novità assegni familiari 2024

Assegno Unico Figli 2024: come non perdere l’importo corretto

L’Assegno Unico Figli è un sostegno economico introdotto dal Governo italiano per aiutare le famiglie con figli a far fronte alle spese di mantenimento e di cura. Il contributo è erogato dall’INPS e viene calcolato in base alla situazione economica del nucleo familiare, come indicato dall’ISEE.

Per non perdere l’importo corretto dell’Assegno Unico per il 2024, è importante ricordare alcune scadenze e regole.

Scadenze per il rinnovo ISEE

L’ISEE è il documento che certifica la situazione economica del nucleo familiare e viene utilizzato per calcolare l’importo dell’Assegno Unico. Il rinnovo dell’ISEE è necessario per ricevere il contributo con importo adeguato alla situazione economica aggiornata.

La scadenza per il rinnovo dell’ISEE 2024 è fissata al 29 febbraio 2024. Chi non presenta l’ISEE aggiornato entro questa data, ma procede entro il 30 giugno 2024, può ancora ricevere il pagamento dei mesi precedenti in base ad un conguaglio specifico. Se si presenta dal mese di luglio 2024 invece, tale conguaglio non viene effettuato e il ricalcolo ha effetto solamente da luglio.

Importi Assegno Unico 2024

L’importo dell’Assegno Unico 2024 viene calcolato in base alla situazione economica del nucleo familiare, come indicato dall’ISEE.

Gli importi massimi e minimi dell’Assegno Unico 2024 sono i seguenti:

  • Massimo: 189,20 euro al mese per ciascun figlio minorenne, 175,20 euro al mese per ciascun figlio maggiorenne a carico;
  • Minimo: 54,48 euro al mese per ciascun figlio minorenne, 48,02 euro al mese per ciascun figlio maggiorenne a carico.

A questi importi si possono aggiungere delle maggiorazioni, in base a specifiche condizioni, come ad esempio:

  • Nascita di un figlio;
  • Assegno di maternità;
  • Disabilità del figlio;
  • Figli orfani di uno o di entrambi i genitori.

Rinnovo Assegno Unico 2024: bisogna fare domanda?

No, non è necessario presentare una nuova domanda di Assegno Unico per il 2024, se questo è già stato percepito nel 2023.

Rimane consigliato tuttavia presentare la propria DSU, ovvero tutti i dati necessari a ricalcolare l’ISEE corretto per ricevere gli importi nel 2024 correlati alla propria situazione reddituale.

Se invece l’Assegno Unico non è mai stato percepito, ad esempio in caso di nascita di un figlio, è necessario presentare una apposita domanda all’INPS.

Comunicazioni all’INPS

In altre circostanze invece le famiglie sono obbligate a comunicare delle variazioni all’INPS:

  • In caso di nascita di un nuovo figlio: è necessario presentare l’ISEE e comunicare all’INPS la nuova nascita, per ricevere l’importo corrispondente previsto dalla misura;
  • Variazioni di età: nel caso in cui un figlio diventi maggiorenne, l’Assegno Unico può essere percepito solamente se sussistono determinate condizioni, ovvero se è impegnato in un percorso di studi o ha un reddito insufficiente al proprio sostentamento (inferiore a 8.000 euro annui se svolge un tirocinio, oppure se è disoccupato). In questi casi bisogna comunicare all’INPS il rispetto dei requisiti per continuare a ricevere il sostegno;
  • In caso di cambiamenti della composizione del nucleo familiare;
  • Cambiamenti sullo stato di disabilità di un figlio;
  • Separazione o divorzio;
  • Cambiamenti che riguardano le modalità di accredito dell’assegno.

In tutti questi casi bisogna comunicare le variazioni all’INPS, per non rischiare di perdere l’assegno o per non riceverlo indebitamente. Con variazioni considerevoli è quindi necessario presentare una nuova domanda di accesso al sostegno per riceverlo correttamente anche nel 2024.

27/12/2023
novità isee 2024

A partire dal 1° gennaio 2024, entrano in vigore le nuove disposizioni per la presentazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) e per il calcolo dell'Indicatore della Situazione Economica Equivalente (Isee).

Le principali novità riguardano:

  • L'esclusione dell'IRAP dalla base imponibile Isee. Tale novità riguarda le persone fisiche che svolgono attività commerciali e le persone che esercitano arti e professioni.
  • L'abrogazione dell'attrazione nel nucleo familiare dei figli maggiorenni non conviventi a carico ai fini IRPEF se di età inferiore a 26 anni. Tale novità riguarda i figli maggiorenni non conviventi con i genitori, a prescindere dall'età, qualora non coniugati e senza figli.
  • La modifica della soglia della capacità di reddito utilizzata per qualificare come autonomo lo studente universitario. La nuova soglia è pari a 9.000 euro annui.

Esclusione IRAP

L'IRAP, l'Imposta sul Reddito delle Persone Giuridiche, non sarà più considerata ai fini del calcolo dell'Isee. Questa novità riguarda le persone fisiche che svolgono attività commerciali e le persone che esercitano arti e professioni.

L'esclusione dell'IRAP dalla base imponibile Isee è una misura che dovrebbe favorire le imprese e i professionisti, rendendo l'indicatore più rappresentativo della reale situazione economica delle famiglie.

Abrogazione attrazione figli maggiorenni

I figli maggiorenni non conviventi con i genitori non saranno più considerati parte del nucleo familiare dei genitori, a prescindere dall'età, qualora non coniugati e senza figli.

Questa novità è stata introdotta per evitare che i figli maggiorenni non conviventi potessero sfruttare la condizione di essere a carico dei genitori ai fini IRPEF per ottenere un Isee più basso.

L'abrogazione dell'attrazione dei figli maggiorenni non conviventi nel nucleo familiare dei genitori potrebbe avere un impatto significativo sulla situazione economica di molte famiglie, in particolare quelle con figli universitari.

Modifica soglia reddito studenti

La soglia della capacità di reddito utilizzata per qualificare come autonomo lo studente universitario è stata aumentata a 9.000 euro annui, per i soggetti competenti in materia di servizi per il diritto allo studio, di stabilire una variazione massima in aumento o in riduzione pari al 5% rispetto a tale valore di riferimento. .

La modifica della soglia è stata introdotta per rendere più realistica la valutazione della capacità di reddito degli studenti universitari.

L'aumento della soglia potrebbe rendere più facile per gli studenti universitari ottenere un Isee più basso, rendendoli così più appetibili per le graduatorie di accesso alle borse di studio e alle agevolazioni per il diritto allo studio.

Conclusioni

Le novità introdotte per l'ISEE 2024 potrebbero avere un impatto significativo sulla situazione economica di molte famiglie italiane. È importante quindi conoscere le nuove disposizioni per la presentazione della DSU 2024 e per il calcolo dell'Isee.

Suggerimenti per la presentazione della DSU 2024

Per la presentazione della DSU 2024, è possibile scegliere tra due modalità:

  • La modalità non precompilata, che consente di compilare la dichiarazione manualmente o avvalendosi di un CAF o di un professionista abilitato.
  • La modalità precompilata, che consente di compilare la dichiarazione sulla base dei dati già in possesso dell'Agenzia delle Entrate.

Per la modalità precompilata, è importante verificare che i dati presenti nella dichiarazione siano corretti e completi. In caso di errori o omissioni, è possibile modificare la dichiarazione direttamente sul sito dell'INPS.

Per la modalità non precompilata, è importante raccogliere tutti i documenti necessari per compilare la dichiarazione, tra cui:

  • Documenti di identità e codice fiscale di tutti i componenti del nucleo familiare.
  • Certificazione ISEE dell'anno precedente.
  • Documentazione relativa ai redditi e al patrimonio dei componenti del nucleo familiare.

In caso di dubbi o domande, è possibile rivolgersi a un CAF o a un professionista abilitato.

27/12/2023

Il modello RED 2023 , è un documento che i Pensionati ,Titolari di prestazioni collegate al reddito che possono incidere sulle prestazioni previdenziali, devono presentare all’INPS.

La scadenza è prevista per il 28 Febbraio 2023 e non sarà l’INPS a richiedere l’invio della dichiarazione, ma sarà a carico del contribuente ad interessarsi in maniera autonoma all’invio della dichiarazione.

Cosa è il modello RED ?

Il Modello RED è una dichiarazione per alcuni redditi percepiti. Precisamente si tratta di una Dichiarazione che i pensionati devono presentare all’INPS, soprattutto se percepiscono alcune tipologie di indennità, specialmente per quelle prestazioni collegate al reddito del nucleo familiare.

Pertanto questo reddito può variare nel tempo, tanto da poter far variare l’importo delle indennità spettanti, oppure anche l’impossibilità di riceverle. Il RED è una dichiarazione aggiuntiva a quella che può essere effettuata di anno in anno come il 730 o il modello Unico.

Ogni anno viene definita dall’INPS la data di scadenza, nel 2023 è fissata per il 28 Febbraio.

Chi la deve presentare?

Tutti i soggetti obbligati alla presentazione del modello RED sono i pensionati, che si trovano in determinate situazioni reddituali (come previsto dal messaggio n 1497 del 4 aprile 2022 dell’INPS) come:

  • I pensionati non hanno avuto altri redditi oltre a quello da pensione negli anni precedenti a quello di verifica e che la situazione reddituale è variata rispetto a quella dichiarata nell’anno precedente
  • I pensionati che hanno percepito interessi bancari, postali, dei BOT, dei CCT e di altri titoli di stato o di quote di investimento, chi a ritenuta d’acconto alla fonte a titolo d’imposta o sostitutiva dell’IRPEF. Precisamente tutti quei redditi aggiuntivi che non vengono comunicati sulla dichiarazione dei redditi all’Agenzia delle Entrate.
  • I pensionati che sono esonerati dall’obbligo della dichiarazione dei redditi (esempio chi ha solo pensione e prima casa)
  • I titolari che hanno alcune tipologie di redditi rilevanti ai fini previdenziali, ma che si dichiarano in modo diverso dei 730 o unico PF all’agenzia delle Entrate, come i Redditi derivanti da collaborazione coordinata e continuativa o simili e lavoro autonomo, anche occasionale.

Se uno obbligato non invia il RED cosa accade?

In mancanza di comunicazione da parte del pensionato l’INPS provvederà a sospendere per 60 giorni le prestazioni erogate all’interessato, invece se non viene presentata entro i termini le prestazioni saranno sospese definitivamente.

Questo modello viene utilizzato dall’INPS per verificare, controllare e determinare le prestazioni assistenziali assegnate oltre al reddito da pensione che già percepisce.

Quali sono per prestazioni assistenziali?

Le prestazioni assistenziali posso essere molteplici, come per esempio:

  • Integrazione al trattamento minimo
  • Maggiorazione sociale
  • Assegno sociale
  • Assegno mensile e la pensione di inabilità degli invalidi civili
  • Indennità di accompagnamento

Chi riceve le prestazioni elencate sono obbligati ad inviare il modello RED, se non hanno provveduto alla trasmissione della dichiarazione dei redditi.

 

Per comunicazioni e informazioni contattare i nostri centri CAf / Patronato.

20/02/2023

L’Indicatore della Situazione Economica Equivalente ( ISEE) è un indicatore che serve a valutare e confrontare la situazione economica delle famiglie è necessario presentarlo se si vogliono richiedere prestazioni o servizi sociali agevolati o assistenziali  che vengono erogati in base al reddito.

L’INPS mette a disposizione degli utenti delle istruzioni su come compilare la Dichiarazione Sostitutiva Unica ( DSU) per la richiesta dell’ ISEE

La Dichiarazione Sostitutiva Unica ( DSU) è un documento che contiene i dati anagrafici, reddituali e patrimoniali di un nucleo familiare e ha validità dal momento della presentazione e fino al 31 dicembre successivo.

La DSU può essere presentata:

  • all’ente che eroga la prestazione sociale agevolata;
  • al Comune;
  • a un Centro di Assistenza Fiscale;
  • online, tramite PIN, all’INPS.

I dati contenuti nella DSU sono in parte autodichiarati (come i dati anagrafici e i beni patrimoniali posseduti al 31 dicembre del secondo anno precedente a quello di presentazione della dichiarazione) e in parte acquisiti dall’Agenzia delle Entrate (reddito complessivo ai fini IRPEF) e da INPS (trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari, erogati dall’INPS per ragioni diverse dalla condizione di disabilità e non rientranti nel reddito complessivo ai fini IRPEF).

Nota bene :per le informazioni autodichiarate il soggetto che compila la DSU se ne assume la responsabilità, anche penale.

.

Come Funziona:

(Fonte INPS)

L' ISEE è calcolato come rapporto tra l’Indicatore della Situazione Economica ( ISE) e il parametro desunto dalla scala di equivalenza di seguito riportata con le maggiorazioni previste.

Numero dei componenti
Parametro

1
1,00

2
1,57

3
2,04

4
2,46

5
2,85

0,35 per ogni ulteriore componente;Sono previste maggiorazioni di:

  • 0,5 per ogni componente con disabilità media, grave o non autosufficiente;
  • 0,2 in caso di presenza nel nucleo di tre figli, 0,35 in caso di quattro figli, 0,5 in caso di almeno cinque figli;
  • 0,2 per nuclei familiari con figli minori, elevata a 0,3 in presenza di almeno un figlio di età inferiore a tre anni compiuti, in cui entrambi i genitori o l’unico presente abbiano svolto attività di lavoro o di impresa per almeno sei mesi nell’anno di riferimento dei redditi dichiarati. La maggiorazione si applica anche in caso di nuclei familiari composti esclusivamente da un solo genitore non lavoratore e da figli minorenni. Ai soli fini della maggiorazione, fa parte del nucleo familiare anche il genitore non convivente, non coniugato con l'altro genitore che abbia riconosciuto i figli, a meno che non ricorrano casi specifici.

Per la determinazione del parametro della scala di equivalenza, il componente del nucleo che sia beneficiario di prestazioni sociosanitarie residenziali a ciclo continuativo o si trovi in convivenza anagrafica e non sia considerato nucleo familiare a sé stante, incrementa la scala di equivalenza calcolata in sua assenza di un valore pari a 1.

Per l'anno 2020 l'ISEE viene calcolato in base alla giacenza media e alla situazione patrimoniale al 31 dicembre dell'anno 2018, questo comporta un innalzamento dei valori calcolati.

Ulteriori informazioni presso nostre sedi CAF

 

02/02/2020

Il congedo di paternità (regolato dagli articoli 28 e seguenti del TU) è una astensione dal Lavoro pari a 5 giorni.

Tali giorni si possono sommare al congedo di Maternità e vengono  riconosciuti quando si verificano eventi che riguardano la madre del bambino ovvero :

  • morte o grave infermità della madre.
  • abbandono del figlio da parte della madre.
  • affidamento esclusivo del figlio al padre (articolo 155 bis del codice civile).
  • oltre ai precedenti punti tale congedo può essere fruito anche a seguito di rinuncia totale o parziale della madre lavoratrice al congedo di maternità.

 Se la madre è non lavoratrice il congedo di paternità termina dopo 3 mesi dal parto.

In caso di ricovero del bambino in una struttura ospedaliera il congedo di paternità può essere sospeso, anche parzialmente, fino alle dimissioni del bambino.

Per i padri la legge 28 giugno 2012 n. 92, ha inoltre introdotto in via sperimentale misure a sostegno della genitorialità che sono state prorogate anche per il 2019 dalla legge 145/2018  (legge di bilancio 2019) per il dettaglio delle quali si rinvia alla pagina relativa al Congedo papà.(fonte INPS)

Come fare richiesta in alternativa alla madre nelle diverse casistiche:

  • Caso di morte o grave infermità della madre : Il padre richiedente dichiara la data del decesso della madre, mentre in caso di grave infermità invia certificazione sanitaria comprovante la patologia .Tutte le comunicazioni vanno inviate al centro medico legale dell'INPS consegnate allo sportello INPS o inviate a mezzo raccomandata .
  • abbandono del figlio da parte della madre, da attestare con la compilazione online della dichiarazione di responsabilità;
  • affidamento esclusivo del figlio al padre (articolo 155 bis del codice civile), il quale comunica il provvedimento indicando l'autorità giudiziaria, la sezione, il tipo e numero di provvedimento, la data di deposito in cancelleria, in alternativa è sufficiente allegare copia conforme all'originale del provvedimento giudiziario.
  • rinuncia totale o parziale della madre lavoratrice al congedo di maternità al quale ha diritto. La rinuncia si attesta con la compilazione online della dichiarazione di responsabilità.

Il Congedo obbligatorio come e quanto spetta

Alla nascita di ciascun figlio, il padre ha il diritto di astenersi dal lavoro per 5 giorni. Queste giornate sono retribuite al 100% e vanno godute entro i primi 5 mesi di vita del nascituro.

Il congedo obbligatorio è previsto anche in caso di affidamento o adozione con le stesse modalità.

Il Congedo facoltativo come e quanto spetta

il padre, oltre alle 5 giornate obbligatorie di astensione al lavoro, può richiedere ulteriori 2 giorni da poter usufruire nel caso in cui la madre rinunci a quelli Lei spettanti. Questi ulteriori giorni possono essere richiesti anche simultaneamente alla madre.Il congedo Facoltativo è previsto anche in caso di affidamento o adozione.

Come fare domanda:

esistono 2 modalità per fare la richiesta di astensione dal Lavoro:

1 Per Lavoratori dipendenti di aziende, che hanno scelto il conguaglio, come previsto da legge, dovranno fare domanda scritta direttamente al Datore. Il quale anticiperà il pagamento e comunicherà all'INPS i giorni richiesti dal lavoratore.

2 Per Lavoratori, che hanno l'indennizzo diretto dall'INPS, in via telematica chiederanno i giorni tramite la compilazione dei moduli online,o tramite il contact center o tramite Patronati.

02/02/2020

Cosa è

L’Assegno per il Nucleo Familiare (ANF) viene erogato dall'INPS ai nuclei Familiari di:

  • alcune categorie di lavoratori;
  • titolari delle Pensioni;
  • titolari di prestazioni economiche previdenziali da lavoro dipendente;
  • lavoratori con assicurazione sanitaria contro la tubercolosi.

Per il riconoscimento della prestazione e dell'importo riconosciuto avvengono tenendo dalla composizione e dalla tipologia del nucleo familiare,si tiene conto anche del reddito complessivo dello stesso. La prestazione è prevista in importi che diminuiscono con l'aumentare del reddito(suddiviso in scaglioni) e cessa quando si raggiungono soglie di esclusione, anche esse diverse a seconda della tipologia familiare.

Esistono imoprti e fasce reddituali più favorevoli per alcuni nuclei, come per esempio nuclei monoparentali o con familiari inabili.

Gli importi sono pubblicati annualmente dall’INPS in tabelle valide dal 1° luglio di ogni anno, fino al 30 giugno dell’anno seguente (circolare INPS 17 maggio 2019, n. 66).

L’Assegno per il Nucleo Familiare erogato dall’INPS spetta a: (fonte INPS)

  • lavoratori dipendenti del settore privato;
  • lavoratori dipendenti agricoli;
  • lavoratori domestici e somministrati;
  • lavoratori iscritti alla Gestione Separata;
  • lavoratori dipendenti di ditte cessate e fallite;
  • titolari di pensione a carico del Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti, dei fondi speciali ed ex ENPALS;
  • titolari di prestazioni previdenziali;
  • lavoratori in altre situazioni di pagamento diretto.

Come Funziona

Il diritto si ha dal primo giorno del periodo di paga o di pagamento della prestazione previdenziale,comunque dal momento in cui sussistono le condizioni prescritte al riconoscimento del ANF (ad esempio, celebrazione del matrimonio, nascita di figli). La cessazione si verifica a fine del periodo richiesto o al cambiamento del nucleo familiare  o della situazione Familiare che determina la fine del diritto delle condizioni al diritto dello stesso (ad esempio separazione legale del coniuge, conseguimento della maggiore età da parte del figlio).

Se spettano assegni giornalieri, il diritto decorre e termina dal giorno in cui si verificano o vengono a mancare le condizioni prescritte.

Non possono essere erogati complessivamente più di sei assegni giornalieri per ciascuna settimana e 26 per ogni mese.

Per i pagamenti subordinati ad autorizzazione da parte dell'INPS, la data iniziale dell'erogazione e quella di scadenza sono indicate nell'autorizzazione.

Se la domanda viene presentata per uno o per più periodi pregressi, gli arretrati spettanti vengono corrisposti entro cinque anni, secondo il termine di prescrizione quinquennale.(Fonte INPS)

Come richiedere

Per le aziende che hanno un accordo con INPS si possono richiedere anche in azienda, oppure si possono chiedere informazioni presso i nostri centri.

Per informazione più approfindite https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=50091

17/05/2019

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