NASpI e DIS-COLL: Nuove Soglie di Reddito per il 2023 e 2024 - Una Spiegazione Approfondita

L'INPS ha recentemente emanato nuove disposizioni che riguardano la compatibilità tra le prestazioni di disoccupazione NASpI e DIS-COLL e i redditi derivanti da attività lavorative, introducendo modifiche significative per il 2023 e il 2024. Per fare chiarezza su queste novità e fornirne una comprensione completa, approfondiremo le tematiche in questione.

NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego):

19/04/24

Bonus psicologo 2024: una mano per stare meglio

Bonus psicologo 2024: una mano per stare meglio

Immagina di aver bisogno di una mano per affrontare un momento difficile, un po' come quando ti serve una stampella per camminare se la gamba ti fa male. Ecco, il bonus psicologo è proprio questo: un aiuto per prenderti cura della tua mente, proprio come ti prendi cura del tuo corpo.

A chi serve?

06/03/24

Modello 730/2024: novità, scadenza e istruzioni

La bozza del modello 730/2024 è stata pubblicata dall'Agenzia delle Entrate lo scorso 22 dicembre 2023. Il documento recepisce le novità fiscali relative all'anno d'imposta 2023, tra cui la tassazione agevolata delle mance, la ridefinizione dell'ambito fiscale del lavoro sportivo, la riduzione del limite di spesa per il bonus mobili ed elettrodomestici, le modifiche al regime forfettario e all'introduzione della flat tax incrementale.

La scadenza per la presentazione della dichiarazione dei redditi resta fissata al 30 settembre.

05/02/24

Come andare in PENSIONE nel 2023

Come andare in PENSIONE nel 2023

 

1. PENSIONE DI VECCHIAIA

Vai in pensione se hai 67 anni di età+ 20 anni di contributi. Se sei un lavoratore privato invalido all’80% bastano 56 anni per le donne e 61 anni per gli uomini.

2. PENSIONE ANTICIPATA

Puoi andare in pensione se:

• Sei uomo dopo aver maturato 42 anni 10 mesi e 3 di finestra;

• Sei donna dopo aver maturato 41 anni 10 mesi e 3 di finestra.

3. QUOTA 103

16/04/23

Errori nelle dichiarazioni dei Dottori Commercialisti, fiscalisti o anche del CAF

In caso di errori nelle dichiarazioni dei Dottori Commercialisti, fiscalisti o anche del CAF, chi paga le sanzioni per possibili errori o rappresentazione nella dichiarazione dei redditi, in omessi versamenti oppure in omessa presentazione di comunicazioni tributarie.

17/04/20

Sospensione del pagamento Mutui e Prestiti

Sospensione del Pagamento Mutui e Prestiti:  dal Decreto numero 18 tutti i lavoratori che si trovino nella situazione della sospensione del lavoro per almeno 30 giorni o riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni consecutivi, per una riduzione almeno del 20% dell’orario complessivo, possono richiedere la sospensione delle rate del mutuo può essere concessa per una durata complessiva non superiore a:

09/04/20

Proroga per licenze di guida, abilitazioni, attestati

Con il decreto Cura Italia n 18 2020 è stata prorogata la validità al 15 giugno 2020 dei certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi che abbiano scadenza tra il 31 gennaio e il 15 aprile 2020, mentre per chi è in possesso della Carta di Qualificazione del Conducente (Cqc) per il trasporto professionale di cose e persone la nuova scadenza è stata fissata per il 30 giugno 2020.

09/04/20

L'INPS ha recentemente emanato nuove disposizioni che riguardano la compatibilità tra le prestazioni di disoccupazione NASpI e DIS-COLL e i redditi derivanti da attività lavorative, introducendo modifiche significative per il 2023 e il 2024. Per fare chiarezza su queste novità e fornirne una comprensione completa, approfondiremo le tematiche in questione.

NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego):

  • Reddito da lavoro dipendente/parasubordinato:
    • 2023: Il limite di reddito annuo da lavoro dipendente o parasubordinato per il 2023 rimane invariato rispetto all'anno precedente, fissandosi a €8.173,91. Ciò significa che un beneficiario NASpI può cumulare la prestazione con redditi da lavoro dipendente o parasubordinato fino a tale importo senza che la sua indennità ne risulti intaccata.
    • 2024: A partire dal 2024, il limite di reddito da lavoro dipendente o parasubordinato per la NASpI aumenta a €8.500 annui. Questo incremento offre ai beneficiari un margine di guadagno leggermente più ampio rispetto al 2023.
  • Reddito da lavoro autonomo:
    • 2023 e 2024: Il limite di reddito da lavoro autonomo per la NASpI rimane invariato sia per il 2023 che per il 2024, assestandosi a €5.500 annui. In tal caso, i redditi derivanti da lavoro autonomo non concorrono alla riduzione della NASpI, a patto che non superino il suddetto limite.

DIS-COLL (Disoccupazione per i Collaboratori Coordinati e Continuativi):

  • Reddito da lavoro autonomo:
    • 2023 e 2024: Analogamente alla NASpI, il limite di reddito da lavoro autonomo per la DIS-COLL rimane invariato a €5.500 annui sia per il 2023 che per il 2024. Pertanto, i redditi da lavoro autonomo non incidono sulla fruizione della DIS-COLL fino al raggiungimento di tale soglia.
  • Reddito da lavoro parasubordinato:
    • 2024: Una novità importante riguarda la DIS-COLL nel 2024. A partire da quest'anno, i beneficiari DIS-COLL potranno cumulare la prestazione con redditi da lavoro parasubordinato, a condizione che tali redditi non superino il limite di esenzione fiscale. Questo aspetto rappresenta un cambiamento significativo rispetto al 2023, quando il cumulo con redditi da lavoro parasubordinato non era ammesso.

Obblighi di comunicazione all'INPS:

  • Reddito presunto annuo: In entrambi i casi, che si tratti di NASpI o DIS-COLL, i beneficiari sono tenuti a comunicare all'INPS il proprio reddito presunto annuo ai fini della riduzione della prestazione. Questa comunicazione è fondamentale per garantire un calcolo corretto dell'indennità di disoccupazione spettante.
  • Reddito da lavoro occasionale: È importante sottolineare che l'obbligo di comunicazione all'INPS non si applica ai redditi derivanti da lavoro occasionale. In tali circostanze, i beneficiari NASpI o DIS-COLL non sono tenuti a comunicare i propri guadagni occasionali all'Istituto.

Raccomandazioni:

Per avere sempre a disposizione le informazioni più aggiornate e per tutelare i propri diritti, è consigliabile consultare il sito ufficiale INPS (https://www.inps.it/) o rivolgersi a un professionista per ricevere una consulenza personalizzata in base alla propria specifica situazione.

In aggiunta a quanto sopra, è importante ricordare che le disposizioni qui descritte rappresentano una sintesi delle principali novità introdotte dall'INPS. Per un'analisi più approfondita e per avere delucidazioni su aspetti specifici, si consiglia di consultare la normativa vigente e le circolari esplicative emanate dall'Istituto.

19/04/2024

Bonus psicologo 2024: una mano per stare meglio

Immagina di aver bisogno di una mano per affrontare un momento difficile, un po' come quando ti serve una stampella per camminare se la gamba ti fa male. Ecco, il bonus psicologo è proprio questo: un aiuto per prenderti cura della tua mente, proprio come ti prendi cura del tuo corpo.

A chi serve?

Dai bambini agli anziani, italiani o stranieri che vivono in Italia. L'unica cosa importante è avere un valore ISEE non superiore ai 50000 euro, un documento che dice quanto guadagni tu e la tua famiglia. Se hai un ISEE basso, il bonus è più grande.

Quanto vale?

Può arrivare fino a 1.500 euro, dipende sempre dall'ISEE. Con questi soldi puoi pagare le sedute di uno psicologo, proprio come se pagassi una visita dal dottore.

Precisamente gli importi sono :

  • ISEE fino a 15.000 euro: bonus di 1.500 euro;
  • ISEE da 15.001 a 30.000 euro: bonus di 1.000 euro;
  • ISEE da 30.001 a 50.000 euro: bonus di 600 euro

Come si fa a chiedere?

Basta andare sul sito dell'INPS con SPID, CIE o CNS, che sono dei modi sicuri per accedere ai siti web della pubblica amministrazione. Se non li hai, puoi richiederli, oppure puoi andare presso i nostri centri CAF/PATRONATO e C'è tempo fino al 31 maggio 2024 per fare la domanda, quindi non aspettare troppo!

Se la tua domanda viene accettata, l'INPS ti invierà un buono elettronico che potrai usare per pagare le sedute di psicoterapia. Lo psicologo che scegli deve essere iscritto all'Albo e aver aderito all'iniziativa.

Ricorda:

  • Il bonus psicologo non è un regalo, ma un aiuto per chi ha bisogno di sostegno psicologico.
  • Non sostituisce le cure mediche o psicoterapeutiche.
  • Se hai dubbi o domande, puoi contattare il Contact Center INPS o un Patronato.

Perché la salute mentale è importante quanto la salute fisica. Prendersi cura di sé stessi significa anche prendersi cura della propria mente.

06/03/2024

La bozza del modello 730/2024 è stata pubblicata dall'Agenzia delle Entrate lo scorso 22 dicembre 2023. Il documento recepisce le novità fiscali relative all'anno d'imposta 2023, tra cui la tassazione agevolata delle mance, la ridefinizione dell'ambito fiscale del lavoro sportivo, la riduzione del limite di spesa per il bonus mobili ed elettrodomestici, le modifiche al regime forfettario e all'introduzione della flat tax incrementale.

La scadenza per la presentazione della dichiarazione dei redditi resta fissata al 30 settembre.

Tassazione delle mance

La bozza del modello 730/2024 recepisce le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2023 in materia di tassazione delle mance.

Dal 1° luglio 2023, le mance corrisposte ai dipendenti del settore privato di strutture ricettive e di esercizi di somministrazione di alimenti e bevande sono soggette a un'imposta sostitutiva dell'IRPEF con aliquota al 5%, con tetto massimo del 25% del reddito percepito nell'anno per il lavoro svolto.

In precedenza, le mance erano soggette a tassazione ordinaria, con aliquota progressiva.

Lavoro sportivo

La bozza del modello 730/2024 recepisce anche le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2023 in materia di lavoro sportivo.

In particolare, il documento prevede che i redditi conseguiti dai soggetti che svolgono attività sportiva dilettantistica non concorrono alla formazione del reddito complessivo.

La novità si applica ai redditi conseguiti a partire dal 1° gennaio 2023.

Bonus mobili ed elettrodomestici

La bozza del modello 730/2024 tiene conto della riduzione del limite di spesa per il bonus mobili ed elettrodomestici, che dal 1° gennaio 2024 è pari a 5.000 euro.

In precedenza, il limite di spesa era pari a 8.000 euro.

Regime forfettario

La bozza del modello 730/2024 recepisce le modifiche apportate alla disciplina del regime forfettario dalla Legge di Bilancio 2023.

In particolare, il documento prevede che il limite di ricavi per l'accesso al regime forfettario è pari a 85.000 euro per il 2023.

In precedenza, il limite era pari a 65.000 euro.

Flat tax incrementale

La bozza del modello 730/2024 recepisce anche l'introduzione della flat tax incrementale, una misura che ha permesso, per il 2023, la possibilità di applicare un'imposta sostitutiva dell'IRPEF con un'aliquota del 15% su una base imponibile, comunque non superiore a 40.000 euro, pari alla differenza tra il reddito d'impresa e di lavoro autonomo determinato nel 2023 e il reddito d'impresa e di lavoro autonomo, d'importo più elevato, dichiarato negli anni dal 2020 al 2022, decurtata di un importo pari al 5% di quest'ultimo ammontare.

Conclusioni

La bozza del modello 730/2024 recepisce le novità fiscali relative all'anno d'imposta 2023.

I contribuenti che devono presentare la dichiarazione dei redditi dovranno prestare attenzione alle nuove regole previste dal documento, in particolare alla tassazione agevolata delle mance, alla ridefinizione dell'ambito fiscale del lavoro sportivo, alla riduzione del limite di spesa per il bonus mobili ed elettrodomestici, alle modifiche al regime forfettario e all'introduzione della flat tax incrementale.

05/02/2024

Come andare in PENSIONE nel 2023

 

1. PENSIONE DI VECCHIAIA

Vai in pensione se hai 67 anni di età+ 20 anni di contributi. Se sei un lavoratore privato invalido all’80% bastano 56 anni per le donne e 61 anni per gli uomini.

2. PENSIONE ANTICIPATA

Puoi andare in pensione se:

• Sei uomo dopo aver maturato 42 anni 10 mesi e 3 di finestra;

• Sei donna dopo aver maturato 41 anni 10 mesi e 3 di finestra.

3. QUOTA 103

Accesso a pensione se entro il 31.12.2023 hai maturato 41 anni di contributi e 62 anni di età, finestra mobile 3 o 6 mesi per i dipendenti pubblici.

4. APE SOCIALE

Vai in pensione se hai 63 anni di età e 30 di contributi e: sei disoccupato, invalido almeno al 74% oppure assistiti da almeno 6 mesi un familiare disabile grave.

5. ANTICIPO PRECOCI

Se hai lavorato almeno 1 anno prima dei 19 anni e rientri nelle categorie Ape sociale o usuranti, vai in pensione a 41 anni di contributi e 3 mesi di finestra mobile dal raggiungimento contributivo.

6. OPZIONE DONNA

se sei una lavoratrice in condizioni di svantaggio: licenziate, disoccupate, cargiver o invalide al 74%

• dipendente dopo 12 mesi dal compimento dei 60 anni di età +35 di contributi entro il 2022.

• Autonoma dopo 18 mesi dal compimento di 60 anni di età + 35 di contributi entro il 2022

7. PENSIONE DI VECCHIAIA PER LAVORI GRAVOSI

Se hai svolto per almeno sette anni o per metà della vita contributiva un lavoro gravoso. Puoi andare in pensione con 66 anni e 7 mesi + 30 anni di contributi.

8. PENSIONE LAVORI PARTICOLARMENTE PESANTI E USURANTI

Se hai svolto lavori usuranti puoi andare in pensione se: Dipendente e maturi quota 97.6 ottenuta con almeno 61 e 7 mesi + 35 anni di contribuzione.

Autonomo e maturi quota 98.6 ottenuta Con 62 anni e 7 mesi + 35 anni di contributi

La domanda va presentata entro il 1 Maggio 2023

9. PENSIONE DI VECCHIAIA CONTRIBUTIVA

Appena hai raggiunto 64 anni di età e 20 anni di contributi, solo se hai iniziato A versare dal 1996 e la pensione è pari a 2.8 volte l’assegno sociale.

Per qualsiasi informazione e chiarimento rivolgersi a una delle nostre sedi.

 

Articolo di 

Samantha Donati 

16/04/2023

In caso di errori nelle dichiarazioni dei Dottori Commercialisti, fiscalisti o anche del CAF, chi paga le sanzioni per possibili errori o rappresentazione nella dichiarazione dei redditi, in omessi versamenti oppure in omessa presentazione di comunicazioni tributarie.

Prima di tutto chi si prende a carico la compilazione delle dichiarazioni dei Redditi, esse siano 730 o unico persona fisica, sono dotati di requisiti di onorabilità e professionalità riconosciuti dal proprio albo di appartenenza e che devono osservare l’obbligo di diligenza riferita alla natura dell’attività esercitata come previsto dall’articolo 1176 del codice civile.

Le responsabilità sono nell’articolo 2236 che limita la responsabilità ai casi di dolo e colpa grave in quanto la loro prestazione è tesa alla risoluzione di problemi di natura tecnico professionale, quindi dovrà emergere di aver commesso omissioni gravi nel proprio operato e che abbia avuto un comportamento altamente negligente tanto da generare un dolo. Praticamente l’onere della prova dell’incarico professionale conferito al professionista spetta al cliente per questo è utile disciplinare con un MANDATO SCRITTO l’incarico assegnato.

Il professionista che si è incaricato alla compilazione dei modelli fiscali deve essere in possesso di una assicurazione (come prevista dall’art 3 del D.Lgs n 138 del 13 Agoto 2011)  posta proprio a tutela del clinte, ma attenzione tale copertura è per coprire le sanzioni e gli interessi e non la quota capitale presa in più dal contribuente, almeno che non si prova un dolo o colpa grave da parte del professionista incaricato.

Pertanto il cliente ha sempre la responsabilità per ciò che dichiara e cosa produce, pertanto si consiglia di far compilare un modulo con doppia firma in calce dove vengono riportati i dati e i documenti fiscali consegnati, per evitare contenziosi inutili

Si ricorda che il professionista incaricato non ha l’obbligo di veridicità ne di correttezza verso l’Erario per quanto riguarda alle dichiarazioni del suo cliente.

17/04/2020

Sospensione del Pagamento Mutui e Prestiti:  dal Decreto numero 18 tutti i lavoratori che si trovino nella situazione della sospensione del lavoro per almeno 30 giorni o riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni consecutivi, per una riduzione almeno del 20% dell’orario complessivo, possono richiedere la sospensione delle rate del mutuo può essere concessa per una durata complessiva non superiore a:

  • 6 mesi, se la sospensione/riduzione dell’orario del lavoro ha una durata compresa tra 30 e 150 giorni consecutivi
  • 12 mesi, se la sospensione/riduzione dell’orario di lavoro ha una durata compresa tra 151 e 302 giorni consecutivi;
  • 18 mesi, se la sospensione/riduzione dell’orario di lavoro ha una durata superiore a 303 giorni lavorativi consecutivi.

 

Per Richiedere la sospensione delle Rate si deve compilare un modulo che si trova sui siti delle Banche dove si è stipulato il contratto di mutuo e si deve dichiarare, sotto propria responsabilità, la sospensione o la riduzione dell’orario di lavoro.

 

Invece per la sospensione delle rate dei prestiti personali bisogna avere una sospensione del lavoro o una riduzione di almeno il 30 % del proprio orario di Lavoro, e anche in questo caso si deve richiedere tramite un modulo di attivare la sospensione delle rate.

Il modulo si trova sul sito delle Agenzie dove si è fatto il contratto di prestito personale, cessione del quinto o delega dello stipendio.

09/04/2020

Con il decreto Cura Italia n 18 2020 è stata prorogata la validità al 15 giugno 2020 dei certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi che abbiano scadenza tra il 31 gennaio e il 15 aprile 2020, mentre per chi è in possesso della Carta di Qualificazione del Conducente (Cqc) per il trasporto professionale di cose e persone la nuova scadenza è stata fissata per il 30 giugno 2020.

Questa proroga è stata decisa per la difficoltà di sottoporsi alle visite mediche necessarie per il rinnovo delle varie Licenze, quindi se questa emergenza impone i divieti di uscire di casa per periodi più prolungati rispetto a quelli previsti, tale tempistiche si potrebbero allungare.

09/04/2020
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