NASpI e DIS-COLL: Nuove Soglie di Reddito per il 2023 e 2024 - Una Spiegazione Approfondita

L'INPS ha recentemente emanato nuove disposizioni che riguardano la compatibilità tra le prestazioni di disoccupazione NASpI e DIS-COLL e i redditi derivanti da attività lavorative, introducendo modifiche significative per il 2023 e il 2024. Per fare chiarezza su queste novità e fornirne una comprensione completa, approfondiremo le tematiche in questione.

NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego):

19/04/24

DECRETO Flussi 2024: Al Via la Precompilazione delle Domande per l’Ingresso dei Lavoratori Extra-UE

 

Il Decreto Flussi, emanato annualmente dal Governo italiano, rappresenta uno strumento fondamentale per la regolamentazione dell'immigrazione lavorativa nel nostro Paese. In questo articolo, analizzeremo in maniera dettagliata il decreto per l'anno 2024, fornendo informazioni su quote, scadenze, modalità di presentazione delle domande e categorie di lavoratori ammessi.

Le Quote e le Tipologie di Ingresso

07/03/24

Benefici fiscali per persone con disabilità: una guida completa

Le persone con disabilità e le loro famiglie possono accedere a una serie di agevolazioni fiscali volte a migliorare la loro qualità di vita. In questo articolo, analizziamo in dettaglio i principali benefici a cui avete diritto, fornendovi una guida completa per comprenderne appieno le caratteristiche e i requisiti.

1. Veicoli

Detrazione Irpef del 19%:

16/02/24

Modello 730/2024: novità, scadenza e istruzioni

La bozza del modello 730/2024 è stata pubblicata dall'Agenzia delle Entrate lo scorso 22 dicembre 2023. Il documento recepisce le novità fiscali relative all'anno d'imposta 2023, tra cui la tassazione agevolata delle mance, la ridefinizione dell'ambito fiscale del lavoro sportivo, la riduzione del limite di spesa per il bonus mobili ed elettrodomestici, le modifiche al regime forfettario e all'introduzione della flat tax incrementale.

La scadenza per la presentazione della dichiarazione dei redditi resta fissata al 30 settembre.

05/02/24

Come andare in PENSIONE nel 2023

Come andare in PENSIONE nel 2023

 

1. PENSIONE DI VECCHIAIA

Vai in pensione se hai 67 anni di età+ 20 anni di contributi. Se sei un lavoratore privato invalido all’80% bastano 56 anni per le donne e 61 anni per gli uomini.

2. PENSIONE ANTICIPATA

Puoi andare in pensione se:

• Sei uomo dopo aver maturato 42 anni 10 mesi e 3 di finestra;

• Sei donna dopo aver maturato 41 anni 10 mesi e 3 di finestra.

3. QUOTA 103

16/04/23

Assegno unico e universale per i figli a carico

Cos’è

Il Sostegno economico per le Famiglie denominato assegno unico e universale, viene riconosciuto per ogni figlio a carico fino al compimento dei 21 anni e senza limiti di età per i figli disabili.

L’importo varia in base alla condizione economica del nucleo familiare in base all’ISEE  valido al momento della domanda.

30/03/23

Novità Certificazione Unica e Dichiarazione dei Redditi 730/2022

La certificazione Unica è il modello con il quale i sostituti d’imposta certificano all’Agenzia delle Entrate i redditi da lavoro di ogni tipo (dipendente e assimilati, autonomo o provvigioni) o i redditi da pensione e i redditi diversi, oltre ai corrispettivi ottenuti dai contrati di locazione brevi per il periodo di imposta 2021. La scadenza per la consegna è unica per tutte le categorie di percettori di redditi ed è fissata al 16 marzo 2022. Tale scadenza è valida anche per le Cu Inail.

28/03/22

Proroga per licenze di guida, abilitazioni, attestati

Con il decreto Cura Italia n 18 2020 è stata prorogata la validità al 15 giugno 2020 dei certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi che abbiano scadenza tra il 31 gennaio e il 15 aprile 2020, mentre per chi è in possesso della Carta di Qualificazione del Conducente (Cqc) per il trasporto professionale di cose e persone la nuova scadenza è stata fissata per il 30 giugno 2020.

09/04/20

L'INPS ha recentemente emanato nuove disposizioni che riguardano la compatibilità tra le prestazioni di disoccupazione NASpI e DIS-COLL e i redditi derivanti da attività lavorative, introducendo modifiche significative per il 2023 e il 2024. Per fare chiarezza su queste novità e fornirne una comprensione completa, approfondiremo le tematiche in questione.

NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego):

  • Reddito da lavoro dipendente/parasubordinato:
    • 2023: Il limite di reddito annuo da lavoro dipendente o parasubordinato per il 2023 rimane invariato rispetto all'anno precedente, fissandosi a €8.173,91. Ciò significa che un beneficiario NASpI può cumulare la prestazione con redditi da lavoro dipendente o parasubordinato fino a tale importo senza che la sua indennità ne risulti intaccata.
    • 2024: A partire dal 2024, il limite di reddito da lavoro dipendente o parasubordinato per la NASpI aumenta a €8.500 annui. Questo incremento offre ai beneficiari un margine di guadagno leggermente più ampio rispetto al 2023.
  • Reddito da lavoro autonomo:
    • 2023 e 2024: Il limite di reddito da lavoro autonomo per la NASpI rimane invariato sia per il 2023 che per il 2024, assestandosi a €5.500 annui. In tal caso, i redditi derivanti da lavoro autonomo non concorrono alla riduzione della NASpI, a patto che non superino il suddetto limite.

DIS-COLL (Disoccupazione per i Collaboratori Coordinati e Continuativi):

  • Reddito da lavoro autonomo:
    • 2023 e 2024: Analogamente alla NASpI, il limite di reddito da lavoro autonomo per la DIS-COLL rimane invariato a €5.500 annui sia per il 2023 che per il 2024. Pertanto, i redditi da lavoro autonomo non incidono sulla fruizione della DIS-COLL fino al raggiungimento di tale soglia.
  • Reddito da lavoro parasubordinato:
    • 2024: Una novità importante riguarda la DIS-COLL nel 2024. A partire da quest'anno, i beneficiari DIS-COLL potranno cumulare la prestazione con redditi da lavoro parasubordinato, a condizione che tali redditi non superino il limite di esenzione fiscale. Questo aspetto rappresenta un cambiamento significativo rispetto al 2023, quando il cumulo con redditi da lavoro parasubordinato non era ammesso.

Obblighi di comunicazione all'INPS:

  • Reddito presunto annuo: In entrambi i casi, che si tratti di NASpI o DIS-COLL, i beneficiari sono tenuti a comunicare all'INPS il proprio reddito presunto annuo ai fini della riduzione della prestazione. Questa comunicazione è fondamentale per garantire un calcolo corretto dell'indennità di disoccupazione spettante.
  • Reddito da lavoro occasionale: È importante sottolineare che l'obbligo di comunicazione all'INPS non si applica ai redditi derivanti da lavoro occasionale. In tali circostanze, i beneficiari NASpI o DIS-COLL non sono tenuti a comunicare i propri guadagni occasionali all'Istituto.

Raccomandazioni:

Per avere sempre a disposizione le informazioni più aggiornate e per tutelare i propri diritti, è consigliabile consultare il sito ufficiale INPS (https://www.inps.it/) o rivolgersi a un professionista per ricevere una consulenza personalizzata in base alla propria specifica situazione.

In aggiunta a quanto sopra, è importante ricordare che le disposizioni qui descritte rappresentano una sintesi delle principali novità introdotte dall'INPS. Per un'analisi più approfondita e per avere delucidazioni su aspetti specifici, si consiglia di consultare la normativa vigente e le circolari esplicative emanate dall'Istituto.

19/04/2024

 

Il Decreto Flussi, emanato annualmente dal Governo italiano, rappresenta uno strumento fondamentale per la regolamentazione dell'immigrazione lavorativa nel nostro Paese. In questo articolo, analizzeremo in maniera dettagliata il decreto per l'anno 2024, fornendo informazioni su quote, scadenze, modalità di presentazione delle domande e categorie di lavoratori ammessi.

Le Quote e le Tipologie di Ingresso

Per il 2024, sono previste complessivamente 151.000 quote di ingresso in Italia per lavoratori non comunitari. Queste quote si suddividono come segue:

  1. Lavoro Subordinato Non Stagionale: 61.250 quote.
  2. Lavoro Autonomo: 700 quote.
  3. Lavoro Subordinato Stagionale: 89.050 quote.

Precompilazione delle Domande e come

È già possibile precompilare i moduli di domanda tramite il Portale Servizi dedicato del Ministero dell’Interno. Per accedere, è necessaria un’identità digitale (SPID o Cie ID). Il sistema per la precompilazione sarà disponibile secondo il seguente calendario:

  • Dal 29 febbraio al 16 marzo, dalle 8:00 alle 20:00.
  • Il 17 marzo, dalle 8:00 alle 18:00.
  • Il 19 marzo, dalle 8:00 alle 20:00.

modelli da utilizzare per l’invio delle domande, a seconda dei casi, sono:

Per lavoro subordinato non stagionale, cittadini dei seguenti Paesi: Albania, Algeria, Bangladesh, Bosnia-Erzegovina, Corea (Repubblica di Corea),Costa d'Avorio, Egitto, El Salvador, Etiopia, Filippine, Gambia, Georgia, Ghana, Giappone, Giordania, Guatemala, India, Kirghizistan, Kosovo, Mali, Marocco, Mauritius, Moldova, Montenegro, Niger, Nigeria, Pakistan, Peru', Repubblica di Macedonia del Nord, Senegal,Serbia, Sri Lanka, Sudan, Tunisia, Ucraina

nei settori :

  • dell'autotrasporto merci per conto terzi, 
  • dell'edilizia,
  • turistico-alberghiero,
  •  della meccanica,
  •  delle telecomunicazioni,
  • dell'alimentare, 
  • della cantieristica navale, 
  • del trasporto passeggeri con autobus, 
  • della pesca, 
  • degli acconciatori, 
  • degli elettricisti e
  • degli idraulici.
  • Dell’assistenza Familiare e socio-sanitaria
  • Del settore turistico alberghiero

(fonte Tasse e Fisco)

Date di Invio delle Domande

A partire dalle seguenti date, potranno essere inviate le domande:

  • 18 marzo, dalle 9:00: per le istanze di lavoro subordinato non stagionale.
  • 21 marzo, dalle 9:00: per apolidi, rifugiati e per assistenza familiare in ambito socio-sanitario.
  • 25 marzo, dalle 9:00: per le istanze di lavoro subordinato stagionale.

Accordo di Partenariato con l’India

Dal 1° aprile, entrerà in vigore l’Accordo di partenariato su mobilità e migrazione con l’India. Questo accordo prevede:

  • 6.000 ingressi per motivi di lavoro non stagionale.
  • 4.000 ingressi per lavoro stagionale.

Informazioni Importanti da tenere conto quando si presenta la domanda

  • Per i datori di lavoro che hanno già presentato domanda nel 2023 e non hanno ottenuto il nulla osta per mancanza di quote, è possibile rinviare la domanda con la stessa documentazione già in precedenza presentata.
  • Per i conducenti di autotrasporto merci e passeggeri non è necessario allegare la Carta di Qualificazione del Conducente (CQC) alla domanda di nulla osta, ma solo la patente di guida equipollente. La CQC sarà richiesta solo in fase di effettivo impiego.
  • Oltre alle quote stabilite per le diverse categorie di lavoratori, il decreto prevede RISERVE di ingressi per Lavoratori di origine italiana( fino ad un massimo di 100 unità), di Apolidi e Rifugiati (per un massimo di 250 unità) e lavoratori nel settore dell’assistenza familiare e socio-sanitaria (fino ad un massimo di 9500 unità)

Per presentare la domanda di nulla osta al lavoro, il datore di lavoro deve possedere un reddito minimo che varia a seconda del settore e del tipo di lavoro.

 

Scadenza per la Presentazione delle Domande

Le domande potranno essere presentate fino al 31 dicembre 2024. Nel caso in cui l’istanza non rientrasse nella quota in base all’ordine cronologico di presentazione, il datore di lavoro visualizzerà sul portale Servizi l’avviso: “La pratica risulta al momento non in quota”.

Tutte le informazioni dettagliate sono contenute nella circolare congiunta dei ministeri dell’Interno, del Lavoro e delle Politiche sociali, dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste e del Turismo. Questa circolare fornisce le indicazioni operative per l’attuazione del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 settembre 2023, relativo alla programmazione transitoria dei flussi d’ingresso dei lavoratori non comunitari stagionali e non nel territorio dello Stato italiano per il triennio 2023-2025, con riferimento all’anno 20241.

 

07/03/2024

Le persone con disabilità e le loro famiglie possono accedere a una serie di agevolazioni fiscali volte a migliorare la loro qualità di vita. In questo articolo, analizziamo in dettaglio i principali benefici a cui avete diritto, fornendovi una guida completa per comprenderne appieno le caratteristiche e i requisiti.

1. Veicoli

Detrazione Irpef del 19%:

  • Spese per l'acquisto di auto, veicoli per trasporto promiscuo, veicoli specifici e motocarrozzette.
  • Limite di spesa: 18.075,99 euro per auto e veicoli per trasporto promiscuo; 25.822,84 euro per veicoli specifici e motocarrozzette.
  • La detrazione è ripartita in cinque quote annuali di pari importo.

IVA agevolata al 4%:

  • Acquisto di veicoli, con limiti di potenza e cilindrata:
    • Auto: potenza inferiore a 150 kW (204 CV) e cilindrata inferiore a 2.000 cc per motori benzina/GPL e 2.800 cc per motori diesel.
    • Veicoli per trasporto promiscuo: potenza inferiore a 150 kW (204 CV).
  • La richiesta di IVA agevolata deve essere presentata all'ASL competente.

Detrazione per spese di manutenzione, riparazione e adattamento dei veicoli:

  • Detrazione Irpef del 19% per le spese sostenute per la manutenzione, riparazione e adattamento dei veicoli posseduti o utilizzati dalla persona con disabilità.
  • La detrazione è ripartita in cinque quote annuali di pari importo.

2. Altri dispositivi di assistenza

Detrazione Irpef del 19%:

  • Spese per l'acquisto di protesi, ausili informatici e altri dispositivi di assistenza.
  • Limite di spesa: 12.911,42 euro.
  • La detrazione è ripartita in cinque quote annuali di pari importo.

IVA agevolata al 4%:

  • Acquisto di ausili e sussidi tecnici e informatici.
  • La richiesta di IVA agevolata deve essere presentata all'ASL competente.

3. Eliminazione barriere architettoniche

Detrazione Irpef del 19%:

  • Spese sostenute per l'eliminazione di barriere architettoniche in casa e negli edifici condominiali.
  • Limite di spesa: 96.000 euro per immobile.
  • La detrazione è ripartita in dieci quote annuali di pari importo.

4. Spese mediche

Detrazione Irpef del 19%:

  • Spese mediche generiche, con un limite di spesa di 75.000 euro.
  • Detrazione Irpef del 19% per le spese per l'assistenza specifica per persone non autosufficienti.
  • La detrazione è ripartita in cinque quote annuali di pari importo.

5. Altri benefici

  • Detrazione per spese di riabilitazione.
  • Detrazione per spese di frequenza di centri di riabilitazione.
  • Esenzione dal bollo auto.
  • Agevolazioni per l'accesso ai parcheggi.

6. Come richiedere i benefici

Per poter accedere ai benefici fiscali, è necessario presentare una specifica domanda all'Agenzia delle Entrate. Le istruzioni e i moduli necessari sono disponibili sul sito web dell'Agenzia delle Entrate.

7. Documentazione necessaria

  • Certificato di disabilità.
  • Fatture o ricevute delle spese sostenute.
  • Documentazione comprovante il pagamento delle spese.

8. Conclusioni

Le agevolazioni fiscali per persone con disabilità rappresentano un importante sostegno per le famiglie che affrontano quotidianamente le sfide legate a questa difficile condizione. Conoscere i propri diritti e le procedure per richiedere i benefici è fondamentale per ottenere il massimo supporto possibile.

Per maggiori informazioni, vi consigliamo di consultare il sito web dell'Agenzia delle Entrate o di rivolgervi a un nostro CAF.

 

16/02/2024

La bozza del modello 730/2024 è stata pubblicata dall'Agenzia delle Entrate lo scorso 22 dicembre 2023. Il documento recepisce le novità fiscali relative all'anno d'imposta 2023, tra cui la tassazione agevolata delle mance, la ridefinizione dell'ambito fiscale del lavoro sportivo, la riduzione del limite di spesa per il bonus mobili ed elettrodomestici, le modifiche al regime forfettario e all'introduzione della flat tax incrementale.

La scadenza per la presentazione della dichiarazione dei redditi resta fissata al 30 settembre.

Tassazione delle mance

La bozza del modello 730/2024 recepisce le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2023 in materia di tassazione delle mance.

Dal 1° luglio 2023, le mance corrisposte ai dipendenti del settore privato di strutture ricettive e di esercizi di somministrazione di alimenti e bevande sono soggette a un'imposta sostitutiva dell'IRPEF con aliquota al 5%, con tetto massimo del 25% del reddito percepito nell'anno per il lavoro svolto.

In precedenza, le mance erano soggette a tassazione ordinaria, con aliquota progressiva.

Lavoro sportivo

La bozza del modello 730/2024 recepisce anche le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2023 in materia di lavoro sportivo.

In particolare, il documento prevede che i redditi conseguiti dai soggetti che svolgono attività sportiva dilettantistica non concorrono alla formazione del reddito complessivo.

La novità si applica ai redditi conseguiti a partire dal 1° gennaio 2023.

Bonus mobili ed elettrodomestici

La bozza del modello 730/2024 tiene conto della riduzione del limite di spesa per il bonus mobili ed elettrodomestici, che dal 1° gennaio 2024 è pari a 5.000 euro.

In precedenza, il limite di spesa era pari a 8.000 euro.

Regime forfettario

La bozza del modello 730/2024 recepisce le modifiche apportate alla disciplina del regime forfettario dalla Legge di Bilancio 2023.

In particolare, il documento prevede che il limite di ricavi per l'accesso al regime forfettario è pari a 85.000 euro per il 2023.

In precedenza, il limite era pari a 65.000 euro.

Flat tax incrementale

La bozza del modello 730/2024 recepisce anche l'introduzione della flat tax incrementale, una misura che ha permesso, per il 2023, la possibilità di applicare un'imposta sostitutiva dell'IRPEF con un'aliquota del 15% su una base imponibile, comunque non superiore a 40.000 euro, pari alla differenza tra il reddito d'impresa e di lavoro autonomo determinato nel 2023 e il reddito d'impresa e di lavoro autonomo, d'importo più elevato, dichiarato negli anni dal 2020 al 2022, decurtata di un importo pari al 5% di quest'ultimo ammontare.

Conclusioni

La bozza del modello 730/2024 recepisce le novità fiscali relative all'anno d'imposta 2023.

I contribuenti che devono presentare la dichiarazione dei redditi dovranno prestare attenzione alle nuove regole previste dal documento, in particolare alla tassazione agevolata delle mance, alla ridefinizione dell'ambito fiscale del lavoro sportivo, alla riduzione del limite di spesa per il bonus mobili ed elettrodomestici, alle modifiche al regime forfettario e all'introduzione della flat tax incrementale.

05/02/2024

Come andare in PENSIONE nel 2023

 

1. PENSIONE DI VECCHIAIA

Vai in pensione se hai 67 anni di età+ 20 anni di contributi. Se sei un lavoratore privato invalido all’80% bastano 56 anni per le donne e 61 anni per gli uomini.

2. PENSIONE ANTICIPATA

Puoi andare in pensione se:

• Sei uomo dopo aver maturato 42 anni 10 mesi e 3 di finestra;

• Sei donna dopo aver maturato 41 anni 10 mesi e 3 di finestra.

3. QUOTA 103

Accesso a pensione se entro il 31.12.2023 hai maturato 41 anni di contributi e 62 anni di età, finestra mobile 3 o 6 mesi per i dipendenti pubblici.

4. APE SOCIALE

Vai in pensione se hai 63 anni di età e 30 di contributi e: sei disoccupato, invalido almeno al 74% oppure assistiti da almeno 6 mesi un familiare disabile grave.

5. ANTICIPO PRECOCI

Se hai lavorato almeno 1 anno prima dei 19 anni e rientri nelle categorie Ape sociale o usuranti, vai in pensione a 41 anni di contributi e 3 mesi di finestra mobile dal raggiungimento contributivo.

6. OPZIONE DONNA

se sei una lavoratrice in condizioni di svantaggio: licenziate, disoccupate, cargiver o invalide al 74%

• dipendente dopo 12 mesi dal compimento dei 60 anni di età +35 di contributi entro il 2022.

• Autonoma dopo 18 mesi dal compimento di 60 anni di età + 35 di contributi entro il 2022

7. PENSIONE DI VECCHIAIA PER LAVORI GRAVOSI

Se hai svolto per almeno sette anni o per metà della vita contributiva un lavoro gravoso. Puoi andare in pensione con 66 anni e 7 mesi + 30 anni di contributi.

8. PENSIONE LAVORI PARTICOLARMENTE PESANTI E USURANTI

Se hai svolto lavori usuranti puoi andare in pensione se: Dipendente e maturi quota 97.6 ottenuta con almeno 61 e 7 mesi + 35 anni di contribuzione.

Autonomo e maturi quota 98.6 ottenuta Con 62 anni e 7 mesi + 35 anni di contributi

La domanda va presentata entro il 1 Maggio 2023

9. PENSIONE DI VECCHIAIA CONTRIBUTIVA

Appena hai raggiunto 64 anni di età e 20 anni di contributi, solo se hai iniziato A versare dal 1996 e la pensione è pari a 2.8 volte l’assegno sociale.

Per qualsiasi informazione e chiarimento rivolgersi a una delle nostre sedi.

 

Articolo di 

Samantha Donati 

16/04/2023

Cos’è

Il Sostegno economico per le Famiglie denominato assegno unico e universale, viene riconosciuto per ogni figlio a carico fino al compimento dei 21 anni e senza limiti di età per i figli disabili.

L’importo varia in base alla condizione economica del nucleo familiare in base all’ISEE  valido al momento della domanda.

L’Assegno finalizzato alla semplificazione e al contestuale potenziamento degli interventi diretti a sostenere la genitorialità e la natalità, viene chiamato assegno UNICO; mentre viene chiamato assegno UNIVERSALE la misura minima a tutte le famiglie con figli a carico, anche in assenza di ISEE o con IOSEE superiore alla soglia di euro 40mila.

 

A chi è rivolto

L’assegno unico e universale spetta ai nuclei familiari che cadono nelle seguenti condizioni:

  • Per ogni figlio minorenne a carico e, per i nuovi nati, a decorrere dal settimo mese di gravidanza;
  • Per ogni figlio maggiorenne a carico, fino al compimento dei 21 anni, ma che entrino nei seguenti casi:
  • frequenti un corso di formazione scolastica o professionale, ovvero un corso di  laurea;
  • svolga tirocinio ovvero un’attività lavorativa e possieda un reddito complessivo inferiore a 8mila euro annui;
  • sia registrato come disoccupato e in cerca di un lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego;
  • svolga il servizio civile universale;
  • per ogni figlio con disabilità a carico, senza limiti di età. (fonte INPS)

Come funziona

In base alla condizione economica del nucleo familiare e dei figli a carico si definisce l’importo dell’assegno unico e universale, verificata tenendo conto dell’ISEE in corso di validità.

In base alla fascia ISEE in cui rientra la famiglia si avranno delle maggiorazioni, anche riconosciute retroattivamente purché l’ISEE di riferimento sia attestato entro il 30 giugno dell’anno di riferimento.

Per chi supera il valore ISEE di 40mila o chi non ha fatto l’ISEE saranno corrisposti gli importi minimi dell’assegno previsti dalla normativa.

Quanto spetta

L’importo dell’Assegno unico e universale viene determinato in base all’ISEE eventualmente presentato del nucleo familiare del figlio beneficiario, tenuto conto dell’età dei figli a carico e di numerosi altri elementi.

In particolare, è prevista:

  • una quota variabile modulata in modo progressivo, da un massimo di 175 euro per ciascun figlio minore con ISEE fino a 15mila euro, a un minimo di 50 euro per ciascun figlio minore in assenza di ISEE o con ISEE pari o superiore a 40mila euro. Gli importi dovuti per ciascun figlio possono essere maggiorati nelle ipotesi di nuclei numerosi, per figli successivi al secondo, madri di età inferiore a 21 anni, nuclei con 4 o più figli, genitori entrambi titolari di reddito da lavoro, figli affetti da disabilità;
  • Questa maggiorazione sarebbe dovuta qualora l'importo dell'Assegno risultasse inferiore alla somma dei valori teorici dell'Assegno stesso e delle detrazioni fiscali medie, che sarebbero state percepite prima della riforma. In altre parole, la maggiorazione sarebbe un meccanismo di compensazione per gli eventuali tagli ai sussidi e alle detrazioni fiscali effettuati dalla riforma.

 

L'Assegno viene corrisposto al richiedente in modo equo tra i genitori esercenti la responsabilità genitoriale, tramite accredito bancario o postale o mediante bonifico domiciliato. Se il richiedente non indica la modalità di pagamento dell'altro genitore, quest'ultimo può inserirlo accedendo alla domanda. In caso di affidamento esclusivo, il richiedente può chiedere la corresponsione del 100% dell'importo spettante. L'Assegno unico e universale spetta dal settimo mese di gravidanza per i nuovi nati a decorrere dal 1° marzo. Con l'entrata in vigore dell'Assegno, alcune misure di sostegno alla natalità vengono abrogate in quanto assorbite dall'Assegno. L'Assegno è compatibile con altre misure in denaro a favore dei figli a carico erogate dalle Regioni, Province autonome di Trento e di Bolzano e dagli enti locali e con il Reddito di Cittadinanza. L'Assegno non si computa nei trattamenti assistenziali e non concorre alla formazione del reddito complessivo ai fini IRPEF.

30/03/2023

La certificazione Unica è il modello con il quale i sostituti d’imposta certificano all’Agenzia delle Entrate i redditi da lavoro di ogni tipo (dipendente e assimilati, autonomo o provvigioni) o i redditi da pensione e i redditi diversi, oltre ai corrispettivi ottenuti dai contrati di locazione brevi per il periodo di imposta 2021. La scadenza per la consegna è unica per tutte le categorie di percettori di redditi ed è fissata al 16 marzo 2022. Tale scadenza è valida anche per le Cu Inail. L'Agenzia delle Entrate da questa prima scadenza fiscale avrà un mese e mezzo circa per preparare le dichiarazioni dei redditi precompilate, che dal 30 aprile saranno a disposizione dei lavoratori dipendenti e dei pensionati.

I contribuenti, all’interno del modello 730 precompilato, troveranno già riportati i dati contenuti nella Certificazione Unica, gli oneri deducibili, detraibili e i rimborsi comunicati da soggetti terzi, così come le informazioni ricavate dalle dichiarazioni dagli anni precedenti e i dati presenti in Anagrafe Tributaria.

Ricordiamo che per il 730/2022 le spese che danno diritto alle detrazioni sono quelle sostenute dal primo gennaio 2021 al 31 dicembre 2021.

Per quanto riguarda il Bonus Irpef, nel 2021 la quota spettante annua è pari a 1.200 euro, il bonus è interamente fruibile per contribuenti con redditi fino a 28.000 euro, mentre è a scalare per redditi tra i 28.000 e fino ai 40.000 euro, tetto sopra il quale non è più fruibile il bonus.

Ci sono alcune novità riguardo le soglie minime di alcune spese detraibili e l’introduzione di nuove voci, come ad esempio l’innalzamento del tetto delle spese veterinarie fino ad  un massimo di detraibile di 550 euro (l’animale domestico deve essere regolarmente detenuto) e l’inserimento della detrazione per l’iscrizione a scuole di musica e simili (conservatori) con i limiti di figli fino a 18 anni di età, tetto massimo di 1.000 euro e detrazione spettante solo a contribuenti con redditi al di sotto di 36.000 euro.

In ambito immobiliare è confermato il Super-bonus 110% insieme al Sisma-bonus o ancora all’Eco-bonus, ma rimane fruibile ancora anche il il Bonus facciate. Viene confermato il Bonus mobili ed elettrodomestici, con 16.000 euro di tetto massimo di spesa per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici, solo per le fatture collegate ad altre opere di ristrutturazione edilizia.

I nostri centri Caf e i nostri professionisti sono già disponibili per iniziare la raccolta della documentazione e fornirvi ogni informazione utile.

 

Scritto da Gaia Giovannini 

28/03/2022

Con il decreto Cura Italia n 18 2020 è stata prorogata la validità al 15 giugno 2020 dei certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi che abbiano scadenza tra il 31 gennaio e il 15 aprile 2020, mentre per chi è in possesso della Carta di Qualificazione del Conducente (Cqc) per il trasporto professionale di cose e persone la nuova scadenza è stata fissata per il 30 giugno 2020.

Questa proroga è stata decisa per la difficoltà di sottoporsi alle visite mediche necessarie per il rinnovo delle varie Licenze, quindi se questa emergenza impone i divieti di uscire di casa per periodi più prolungati rispetto a quelli previsti, tale tempistiche si potrebbero allungare.

09/04/2020
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